Direttore Valter Vecellio. 48 weeks 2 days ago
Valentina Ascione
C’è un boia anche nelle carceri italiane

"Perché hanno lasciato che mi riducessi così?". Non sa darsi pace Graziano. Non può darsene, pensando al tempo perso. Al proprio tempo sprecato da altri. A tutti quei mesi, mesi preziosi, ostaggio di una noncuranza sciagurata. Per un anno intero ha denunciato i dolori atroci che non gli concedevano tregua. Che divoravano le sue giornate di detenuto, interminabili e sempre uguali.

Yaqub Ibrahimi
Chi comanda a Kabul

La conferenza di Kabul che si è svolta a luglio è stata il più importante vertice internazionale organizzato in Afghanistan. Ma, come tutti gli altri incontri che l’hanno preceduta, non è stato in grado di delineare in modo chiaro il futuro del paese.

 

Piero Capone
Le belle parole non fermano il debito

Nella D.F.P. – Decisione di Finanza Pubblica – del 29 settembre scorso, il Governo fissava a 1.842 miliardi di euro l’ ammontare del Debito Pubblico per l’anno 2010. Questo dato rapportato ad una stima di PIL di 1.555 miliardi (ne siamo certi?) avrebbe dato il famoso, e ormai stranoto, indice Debito/Pil al 118.5 per cento. A parte l’incertezza sul dato del denominatore (probabilmente sovrastimato), anche il numeratore già deborda di molto dalla soglia prevista dal Governo. Infatti, secondo le ultime rilevazioni di Bankitalia, il Debito Pubblico italiano a fine ottobre batteva nuovamente il non invidiabile record assoluto di ben 1.867,398 miliardi di euro.

Un radicale perfettamente ignoto

Il direttore di questo giornale, Valter Vecellio, ha curato l’anno scorso un bel volume intitolato “Radicale Ignoto: Cinquanta Storie”, pubblicato dal Partito Radicale in occasione della campagna di autofinanziamento 2010, e distribuito agli iscritti di quell’anno. Rileggendo ora le storie di quel libro, tanto intense di emozioni, eventi e militanza radicale, mi viene da pensare che forse anch’io sono un radicale ignoto. Anzi, rispetto alle vicende cosi tanto ricche di sforzi individuali e di energia del volume di Vecellio, possiamo mettere tranquillamente la mia storia nella categoria di quelli ‘ancora più ignoti’.

Non era Nobel per la Pace?

Così si chiude il 1 maggio alla Casa Bianca. Barack Hussein Obama sale sul palco, un operatore accende la videocamera e parte il videomessaggio: “Gli Stati Uniti hanno condotto un'operazione che ha ucciso Osama Bin Laden”. La freddezza e la tranquillità nella voce ghiaiosa di quel figlio della contea di Honolulu, già insignito nel 2009 del Nobel per la Pace, percorre il mondo.
“Subito dopo aver assunto il mandato, ho istruito Pennetta - il direttore della CIA -, di uccidere o catturare Bin Laden come priorità numero uno nel nostro lavoro”. Ordinato, uccidere, priorità.

Maria Antonietta Farina Coscioni
Dieci “Ricordo” per la vicepresidente della Camera Bindi che si ritiene anima, espressione e volontà di tutto il PD

Siamo, evidentemente, in pieno delirio di onnipotenza.  La collega Rosy  Bindi in queste ore è molto impegnata nella sua personale campagna antiradicale e somiglia davvero a alla ranocchia della favola che a forza di gonfiarsi alla fine esplode.

Ricordo che in poche ore, la collega Bindi è stata capace di sostenere che i radicali hanno umiliato lei e il PD; che sono fuori dal PD, e che comunque dal PD vanno cacciati; che è stato un errore candidare i radicali nelle liste del PD.

Ricordo alla collega Bindi che sono stati i radicali organizzati nelle liste della Rosa nel Pugno a conquistare l’unica vittoria elettorale di questi  anni, e che sono stati i voti dei radicali a consentire la sconfitta di Berlusconi.

L’intollerabile situazione nelle carceri

Nella sua relazione sull’amministrazione della giustizia nel distretto della Corte di Appello di Milano (6,7 milioni di abitanti, circa l’11% della popolazione nazionale) il presidente Giovanni Canzio ha fornito dati, aggiornati al 31 dicembre.

Valter Vecellio
Il neonato morto al San Giovanni, una normativa europea di 11 anni fa, il risparmio di qualche migliaio di euro l’anno…

Partiamo da una notizia di cronaca che non può che colpire, commuovere, sconcertare. A un neonato, figlio di una filippina, ricoverato al San Giovanni di Roma, viene iniettata una flebo sbagliata: in luogo della soluzione fisiologica che era stata prescritta, viene iniettato del latte. Un tragico scambio di flaconi, si dice, che provoca la morte del piccolo. Tempestivamente e apprezzabilmente il ministro della Salute Renato Balduzzi ha disposto l’invio di ispettori “per acquisire tutte le informazioni in merito al caso”; e la procura di Roma, allertata, ha aperto un’inchiesta. Vedremo gli esiti.

Tibet, diciassettenne si immola: è il settantasettesimo da gennaio

Shanghai - Un ragazzo di 17 anni si è dato fuoco davanti al monastero di Bora a Labrang (Gannan per i cinesi), nella provincia del Gansu. Sungdue Kyab è la settantasettesima persona che quest'anno ha adottato questa forma estrema di protesta per rivendicare la liberazione del Tibet dal controllo di Pechino. Si è immolato urlando slogan per il ritorno del Dalai Lama e contro il governo cinese. Secondo alcune fonti era ancora vivo quando sono arrivati i poliziotti che l'anno portato in un luogo sconosciuto. Altri esponenti della diaspora tibetana riferiscono che è stato ricoverato all'ospedale di Tsoe e che le sue condizioni sono disperate. Monaci di Bora e laici avrebbero voluto vegliarlo, ma le forze dell'ordine li hanno bloccati.

Gianfranco Cercone
“La nebbiosa” di Pier Paolo Pasolini: vedere un film leggendo
 
Sosteneva un illustre critico cinematografico, Guido Aristarco, che si potrebbe scrivere un’intera storia del cinema basata sui film che sono stati ideati, ma che poi per varie ragioni non sono stati realizzati (sottintendendo: quanti sono e quanto importanti). A volte di tali progetti restano le sceneggiature. Una di queste è stata recentemente pubblicata dal Saggiatore, a cura di Graziella Chiarcossi (con un’interessante introduzione di Alberto Piccinini).
Giuseppe Di Federico
I giudici della Cosulta non rispecchiano la volontà popolare. E non sono soggetti a controlli
 
Le corti costituzionali esercitano uno dei poteri di maggior rilievo politico in democrazia: dichiarare illegittime le leggi approvate dale assemblee legislative, cioè dalla maggioranza dei rappresentanti della sovranità popolare.
Igor Boni
Elezioni regionali Piemonte: una vittoria (tardiva) che premia la caparbietà radicale

Dal lontano 2005 i Radicali, perfettamente da soli, denunciarono le malefatte di Michele Giovine che era entrato in Consiglio regionale con le firme false a sostegno della sua lista Pensionati, come poi stabilito dalla magistratura. Lo abbiamo denunciato in tutte le sedi per anni, producendo dossier e fornendo dati e informazioni alla stampa e alla politica nel disinteresse del centrodestra e del centrosinistra. Eppure per tutta la scorsa legislatura, per cinque anni, Michele Giovine ha proseguito le sue attività di consigliere regionale raggiungendo l'apice del paradosso quando il 20 e 21 marzo 2007 lo stesso Giovine è stato il rappresentante del Piemonte alla "Festa della legalità contro le mafie" di Don Ciotti.

##autore

Vignetta
Vignetta
Unione Camere Penali Italiane
Giustizia: la politica non deve arretrare di fronte ai diktat della magistratura

Questa riforma non è una vera riforma della giustizia e lo abbiamo detto più volte ma l'Associazione nazionale magistrati pretenderebbe di peggiorarla ulteriormente contestando le poche cose buone che ci sono. Noi vigileremo perché questo non accada ma il legislatore faccia la sua parte evitando di piegarsi ai voleri del potere giudiziario.

La vignetta
La vignetta

Notizie Radicali: il giornale telematico di Radicali Italiani - Direttore: Valter Vecellio
Team: Simone Sapienza, Maria Veronica Murrone
Sito web: Mihai Romanciuc
Vuoi collaborare? Scrivi a notizie.radicali.it@gmail.com