Direttore Valter Vecellio. 4 weeks 1 day ago
Rita Bernardini
Rita Bernardini trattenuta dai carabinieri per aver offerto della cannabis ad uso terapeutico (*)

Rita Bernardini, segretaria dei Radicali ed ex parlamentare, continua a combattere per la legalizzazione delle droghe leggere. Dopo la perquisizione della polizia di qualche mese fa – Rita coltivava sul suo terrazzo 56 piantine di cannabis e rivendicava il diritto di “essere arrestata come tutti gli altri cittadini” – domenica 4 ottobre ha regalato in un incontro pubblico della cannabis a dei malati terminali.

Giuseppe Candido
La vita del diritto (che non c'è) e la guerra tra poveri precari

I diplomati magistrali ante 2002 chiedono il rispetto della legalità e di essere inseriti nelle graduatorie ad esaurimento (Gae) come disposto dalla recente sentenza del Consiglio di Stato del 3/8/2015 n°3788. Pur avendo solo un diploma magistrale chiedono di essere inseriti nelle Gae perché il diploma magistrale, se conseguito prima del 2002, è titolo abilitante a tutti gli effetti di legge sia per la scuola dell'infanzia sia per la scuola primaria. Il Consiglio di Stato ha stabilito che i diplomati magistrali avrebbero dovuto, da sempre, essere inseriti nelle graduatorie permanenti, prima, e poi nelle graduatorie ad esaurimento per concorrere all'immissione in ruolo.

Gianfranco Cercone
“La prima luce” di Vincenzo Marra: il sentimento della crisi

Quando la “crisi” si riflette nell’interiorità di un individuo, le sue ragioni (che sappiamo economiche, politiche e culturali) possono confondersi e dissolversi. Sprofondare nella crisi significa proprio, forse, perdere coscienza delle sue origini, sentirla come una specie di condanna fatale e irrimediabile.

Di questo “sentimento della crisi” gli autori del cinema italiano riferiscono da tanti anni, a volte bene, anche magistralmente; a volte con esiti minori. Ed è anche questa, forse, una ragione della loro, in parte perdurante, impopolarità. Perché trovarsi riflessi nei personaggi in crisi non è gratificante per lo spettatore. È più gradevole l’evasione.

Alessandro Barchiesi
La vignetta
Angiolo Bandinelli
Il federalismo dei separatisti (*)

Si può - senza offendere la sensibilità della Spagna e degli spagnoli e senza suscitare diffidenze in una Italia dove ha potuto allignare la Lega di Bossi - considerare come positiva la febbre separatista che infiamma la Catalogna e sembra aver raggiunto, come ci dicono le votazioni dell'altro ieri, un successo forse definitivo? Penso di sì. In fondo, la vicenda del separatismo catalano è solo un episodio della assai variopinta saga dei separatismi europei. Nella stessa Spagna, i Baschi non nascondono una gran voglia di seguire l'esempio catalano (sarebbe anche più giusto, loro sono proprio di ceppo etnico diverso). In Inghilterra c'è il separatismo scozzese ma anche quello gallese (quello irlandese s'è consumato da tempo).

Valter Vecellio
Burkina Faso un golpe che ci riguarda ( anche se non ci pare)

Impegnati, “distratti” da quanto accade in quello scacchiere che va dall’Irak alla Libia, poca o nessuna attenzione si presta a quel che accade in un paese dell’Africa francofona, il Burkina Faso; non è questione centrale, a quanto pare. Quello che si muove ad Ouagadoungou e dintorni, tuttavia, va tenuto d’occhio; per quello che accade; e perché accade.

Valter Vecellio
Burkina Faso un golpe che ci riguarda ( anche se non ci pare)

Impegnati, “distratti” da quanto accade in quello scacchiere che va dall’Irak alla Libia, poca o nessuna attenzione si presta a quel che accade in un paese dell’Africa francofona, il Burkina Faso; non è questione centrale, a quanto pare. Quello che si muove ad Ouagadoungou e dintorni, tuttavia, va tenuto d’occhio; per quello che accade; e perché accade.

Alessandro Barchiesi
La vignetta
Alessandro Barchiesi
La vignetta
Rita Bernardini
Bernardini: lo Stato si accanisce sul corpo di Bernardo Provenzano

"Provo un brivido lungo la schiena. Oggi sono state scritte parole prive di qualsiasi contenuto di umanità, di ragionevolezza, di diritto. Lo Stato, attraverso la Corte suprema di Cassazione, si accanisce sul corpo di Bernardo Provenzano - un ultraottantenne completamente 'incapace di intendere e di volere' e totalmente immobilizzato in un letto - sentenziando che il 'carcere duro', il 41-bis per quel vecchio è necessario alla sua salute, altrimenti morirebbe".

"È uno Stato, il nostro, forte della violenza cieca degli impotenti, incapace di vincere il crimine con gli strumenti del diritto nel rispetto delle carte fondamentali sui diritti umani universalmente acquisiti".

Maurizio Bolognetti
"Le mani nel petrolio". Intervista a Maurizio Bolognetti, il giornalista censurato dalla Curia

Intervista a Maurizio Bolognetti a cura di Luca Kocci, pubblicata su Adista il 25 settembre 2015

Maurizio Bolognetti, fra i massimi esperti dell’attività estrattiva in Basilicata, è il giornalista che lo scorso 11 settembre, a partire dall’enciclica di papa Francesco Laudato Sì, avrebbe dovuto parlare di petrolio e ambiente in Lucania in un incontro pubblico – promosso anche dall’Azione Cattolica – nella parrocchia di San Rocco a Montalbano Jonico (MT). La Curia di Matera, però, ha disposto che l’incontro non si svolgesse. Sulla questione Adista ha rivolto qualche domanda al diretto interessato.

Qual è la situazione e quali sono i numeri dell'attività estrattiva in Basilicata?

Angiolo Bandinelli
La vera missione di papa Francesco (*)

I due primi discorsi di papa Francesco in terra americana (quelli, cioè, che ho potuto ascoltare fino ad oggi ma che credo abbiano già sufficientemente espresso il senso del suo viaggio oltreatlantico) sono stati carichi di significati inequivocabilmente politici. Non si fraintenda: papa Francesco non ha – credo si possa dire – infranto i dogmi, o le ragioni della separazione tra sfera religiosa e sfera politica. I due discorsi sono pienamente incentrati sul piano e nei confini di una rigida sensibilità religiosa, cattolica ma anche aperta verso la Bibbia dei protestanti e di Mosè, archetipo di un ebraismo dalle radici profonde. Neppure è possibile rilevare, nelle parole pronunciate nelle due singolari occasioni - parlare alla Casa Bianca e al Congresso Usa!

Gianfranco Cercone
“Dove eravamo rimasti” di Jonathan Demme: domani è sempre un altro giorno

Il tratto che forse più di ogni altro è tipico dei film americani, è lo spirito positivo. I film americani migliori non minimizzano gli ostacoli di cui è disseminata la vita di ognuno, non edulcorano la drammaticità dell’esistenza. Ma una morale, interiorizzata dai personaggi principali, ricorda loro che non devono ripiegare nella rinuncia, nell’autocommiserazione o peggio ancora nell’autodistruzione. Devono attivare tutte le loro energie per “farcela”. E se oggi sono stati sconfitti, domani è un altro giorno.

Giuseppe Candido
La carta elettronica e i contratti scaduti dal 2009

Il comma 121 della legge 107/2015 di riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione istituisce "la carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione dei docenti di ruolo delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado".

Valter Vecellio
Per il diritto alla vita, per la vita del diritto

Chissà se immaginavano quello che poi sarebbe accaduto; chissà se Alexander Hamilton, John Jay e James Madison, quando con il comune pseudonimo di “Publius” pubblicano tra l’autunno del 1787 e la primavera del 1788 quegli 85 articoli per difendere la Costituzione adottata il 17 settembre dalla Convenzione Costituzionale di Filadelfia, e propugnarne la ratifica, sanno che non sono “semplici” articoli pubblicati su giornali come The Indipendent Journal, The New York Packet, The Daily Advertiser, The McLean’s Edition.

Alessandro Barchiesi
La vignetta
Marco Pannella
Maurizio Turco
Lettera di Pannella e Turco al Presidente Mattarella

Lettera di Pannella e Turco al Presidente Mattarella: il 30 settembre al Consiglio d'Europa l'Italia guida la classifica per le costanti e ripetute violazioni ai diritti umani fondamentali: Diritto alla Conoscenza e Transizione verso lo Stato di Diritto contro la Ragion di Stato

Signor Presidente,

il prossimo 30 settembre l’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa discuterà la Relazione 13864 su L'attuazione delle sentenze della Corte europea dei diritti dell'uomo basata sui dati contenuti nella Relazione annuale 2014 del Comitato dei Ministri.

Valter Vecellio
Dieci anni fa, Federico Aldrovandi. Se il capo della polizia, le persone delle istituzioni e della politica…

Per come lo conosco, il capo della Polizia Alessandro Pansa è un galantuomo; della stessa scuola del suo predecessore, Antonio Manganelli. Da galantuomo sarebbe il gesto di ricevere, in queste ore, al Viminale, Lino e Patrizia Aldrovandi, i genitori di Federico.

Ricordate la storia di Federico? Bisogna andare indietro nel tempo, al 25 settembre di dieci anni fa. Ma è meglio lasciare la parola al padre di Federico: “Il pensiero è sempre uno, quello di un’ingiustizia nei confronti di un ragazzino che non aveva fatto nulla di male, e che una mattina ha incontrato quattro elementi che alla fine lo hanno massacrato, provocandogli 54 lesioni, e spezzandogli il cuore, mentre lui gridava: ‘auto, basta’”.

Alessandro Barchiesi
La vignetta
Gianfranco Cercone
“Sangue del mio sangue” di Marco Bellocchio: i carceri interiori

È nato un filone all’interno del cinema di Marco Bellocchio: quello degli appunti cinematografici; di film composti di annotazioni: alcune ampie e strutturate; altre brevi come frammenti e nate a volte dall’osservazione estemporanea. Composte insieme, non intendono formare un racconto tradizionale. Non per questo, tuttavia, sono capricciose o arbitrarie.

Per esempio, Sangue del mio sangue, il film che sviluppa il “filone”, inaugurato qualche anno fa da Sorelle Mai, dispone gli appunti intorno a un tema ben circoscritto: la prigione.

Giuseppe Candido
Se non fossero in questione solo "calamità naturali"

Come ogni anno, di recente sempre più spesso a dire il vero, con l'arrivo della stagione autunnale assistiamo a disastri idrogeologici cui conseguono, in non pochi casi, perdite di vite umane. Dopo la Calabria nel mese di agosto dove sono state colpite Le cittadine di Rossano e Corigliano Calabro in provincia di Cosenza, è toccato poi alla Liguria e al piacentino.

Furio Colombo
La cultura delle ronde (*)

Posso dire con orgoglio: il primo gesto di difesa dei diritti umani di cittadini non italiani accusati di un delitto odioso, malmenati in carcere e prontamente esposti alla gogna televisiva, quel primo gesto, impopolare e difficile, è venuto da noi, parlamentari del Pd. E vero, ma solo perché un piccolo gruppo di radicali è stato eletto nelle liste Pd. E vero perché, al primo segnale di botte in carcere ai due romeni accusati dello stupro della Caffarella, la deputata Rita Bernardini è andata a vedere, a capire, ad accertare. E ha potuto denunciare le umiliazioni subite dai due presunti colpevoli.

Aldo Masullo
Perché il nichilismo non è un destino (*)

Il nichilismo, come si sa, è l’ideologia secondo cui non c’è verità, e perciò di nessun valore si può dire che sia vero! Tutt’altra cosa è quel che io chiamo  nichilismo reale, diffuso criterio di condotta e ormai pratica di massa. Esso consiste nel vivere, come se nessun valore fosse vero, e perciò tutto fosse giustificato. 

Valter Vecellio
Mafia: quando Gioacchino La Barbera due smentisce Gioacchino La Barbera uno

Vai a capire. Quando parla un ex boss della mafia del calibro di Gioacchino La Barbera, c’è da prestargli attenzione. Appartenente alla cosca di Altofonte, è uno che di cose ne ha fatte; uno di quelli che partecipa alla strage di Capaci. È diventato un collaboratore di giustizia, e lo racconta così, quel 23 maggio del 1992: “Fui io a dare il segnale agli altri appostati sulla collina. Ero in contatto telefonico con Nino Gioè. Sapevamo che il giudice sarebbe arrivato di venerdì o sabato... Era tutto pronto, e il cunicolo già imbottito di esplosivo. Ce lo avevo messo io, due settimane prima.

Alessandro Barchiesi
La vignetta
Sergio Ravelli
Una lunga lotta radicale per la libertà di scelta

Anche Cremona avrà entro la fine dell'anno il Registro comunale dei testamenti biologici. Lo ha deciso la giunta comunale lo scorso 9 settembre approvando all'unanimità la proposta di delibera e di regolamento. Toccherà al Consiglio comunale dire la parola definitiva (il fronte dei favorevoli all'istituzione del registro si preannuncia più ampio dell'attuale maggioranza consiliare) mettendo fine ad una lunga lotta civile promossa e condotta sempre in prima linea dai radicali cremonesi che con la durezza e la determinazione necessarie hanno saputo essere protagonisti e determinanti per la conquista di uno spazio di libertà per tutti: la libertà di scelta in materia di trattamenti sanitari.

Giuseppe Candido
Scuola, possiamo girarci intorno, ma non è una “buona” riforma

La ministra dell'Istruzione Stefania Giannini, è soddisfatta della sua legge di riforma. Soddisfatta perché erano state solo settemila le proposte d'assunzione fatte fuori regione dimenticando però di notare che erano state solo novemila le proposte fatte dal cervello elettronico del ministero, col suo algoritmo segreto e privo di trasparenza, su oltre 16mila cattedre rimaste vacanti; ed era soddisfatta anche dopo, perché sono stati pochi, pochissimi, solo 244 su oltre ottomila assunzioni fatte, i precari che, durante la fase B del piano, hanno rinunciato al posto fisso in una regione diversa.

Valter Vecellio
L’affaire Tortora, l’Affaire Italia

Chi, a Torino, transita nella centrale galleria che mette in comunicazione via Pietro Micca con piazza Solferino, si imbatte, da qualche giorno, in due targhe, che a quella Galleria danno il nome: “Galleria Enzo Tortora”. L’omaggio a una persona vittima di una gravissima persecuzione giudiziaria che si è consumata a partire dal 17 giugno 1983, e che è rimasta impunita. Ringrazio i promotori e gli organizzatori di questa iniziativa. Ho pensato a tante cose, nel transitare sotto quella galleria, sotto quelle due targhe semplicissime: “Enzo Tortora Genova 30.11.1928 – Milano, 18.5.1988”. Morto ad appena sessant’anni, Enzo; ormai trent’anni fa…

Mi sono chiesto se Enzo Tortora sarebbe contento, di questa inaugurazione. Tutto sommato, penso di sì, a patto...

Alessandro Barchiesi
La vignetta
Giuseppe Candido
Scuola, Costituzione, finanziamenti

La Costituzione usata come un elastico anche sui controlli dei finanziamenti ai partito. É quello che sta succedendo in questi giorni ne è una prova. Mercoledì 9 pomeriggio, un po' alla chetichella, é arrivata alla Camera la legge che consente ai partiti di continuare ad intascare i finanziamenti pubblici - sotto forma di rimborsi elettorali - relativi agli anni 2013 e 2014 bloccati in seguito alla decisione dell'ufficio di presidenza di Montecitorio che aveva stabilito di non poter erogare neanche un euro senza la relazione di conformità della Commissione di garanzia presieduta dall'pnorevole Luciano Calamaro. Una vera e propria sanatoria che, inevitabilmente, ha riacceso le polveri.

Marco Del Ciello
Le frontiere comuni dell'Europa

All'inizio dell'estate l'Associazione Radicale Adelaide Aglietta, di cui sono iscritto e militante, ha aderito alla campagna Common Borders, frontiere comuni, per unirsi a quanti in Europa vogliono una politica comune in materia di accoglienza dei rifugiati e di controllo dei flussi migratori. In questa prima fase Common Borders ha la forma di una semplice petizione rivolta alle istituzioni dell'Unione e ai capi di Stato e di governo dei paesi membri, petizione che è possibile firmare anche on line sul sito ufficiale www.commonborders.eu/it.

Giuseppe Di Federico
Perché non possono essere i magistrati a riformare la Giustizia

Una delle cose che ho maggiormente apprezzato del governo Renzi è il pieno rinnovo del personale di governo, di ministri cioè che non sono condizionati da precedenti esperienze governative e da tentativi di riforma falliti. Una causa a mio avviso non secondaria delle iniziative di riforma che comunque le si voglia giudicare certamente rappresentano una novità di rilievo rispetto ad un passato di governi tanto cauti da risultare impotenti.

Valter Vecellio
Giustizia, ormai è ordinaria emergenza

Sì, avete ragione voi. I radicali e in primis Marco Pannella hanno davvero proprio rotto le scatole con questo loro ossessivo e ossessionante parlare di carcere, di giustizia; e che diamine! Quella Rita Bernardini, segretaria dei Radicali italiani poi, ti pianta uno sciopero della fame una settimana sì, l’altra pure. Non si stanca mai? Avete ragione voi, ad esserne stanchi, ad averne pieni i santissimi… Però, vedete, accadono cose che vanno al di là di Pannella, di Bernardini, dei radicali. Loro lasciamoli perdere, facciamo finta non ci siano… Ascoltiamo quello che dicono senza occuparci di loro, leggiamo le loro dichiarazioni e comunicati, senza tener conto che sono loro a dichiarare, a comunicare.

Alessandro Barchiesi
La vignetta
Rita Bernardini
Carcere: ufficio di sorveglianza di Modena da due anni senza giudice. In coma il detenuto che si era impiccato in carcere. Da domani in sciopero della fame

Antonio C. è in coma. Il suo legale a maggio aveva presentato un’istanza all’ufficio di sorveglianza perché il suo assistito, detenuto presso il carcere di Modena, ha seri problemi di salute mentale. Tuttavia, il giudice di sorveglianza non risponde per il semplice fatto che quello previsto in organico non c’è da due anni. Antonio C. – caso segnalato e conosciuto visto che era in cura al centro di igiene mentale di Sassuolo – si impicca nella sua cella, ma non riesce a farla finita tanto che ora è in coma all’ospedale di Modena.

Ho diverse domande da porre nel Paese delle meraviglie dove lo stupore si manifesta anche quando impiccagioni e morti sono con ogni evidenza preannunciate.

Come mai la notizia dell’impiccagione non è trapelata?

Giuseppe Candido
La favola della buona scuola

Intervenuta alla Festa dell'Unità a Torino al convegno "i giovani, il futuro, la scuola", il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini ha fatto il suo "consuntivo" delle cose realizzate. 

Gioia e soddisfazione, sono i sentimenti manifestati: "Abbiamo dato a trentotto mila persone nel nostro Paese, prevalentemente donne una su due con meno di quarant'anni, un contratto di lavoro a tempo indeterminato", ha detto. 
E, riconoscendo il precariato come una patologia della scuola, per essere chiara, ha aggiunto: "Un ruolo che significa non solo stabilità di un progetto di vita, ma che - ha sottolineato il ministro - significa mettere il lavoro dell'insegnante al centro di un progetto politico".

Gianfranco Cercone
“Non essere cattivo” di Claudio Caligari: un amore fatale per il cinema di Pasolini

Claudio Caligari è stato un cineasta tanto affascinato dal cinema di Pasolini da esserne trascinato fino alla “perdizione”. “Perdizione” rispetto ai parametri della comune carriera di un regista: dopo un folgorante esordio nell’'83 con il film “Amore tossico”, è riuscito a realizzare in tutta la sua vita - probabilmente proprio a causa del cinema aspro e rigoroso che Pier Paolo Pasolini gli ha ispirato - soltanto tre film: l’ultimo dei quali, “Non essere cattivo”, è stato proiettato, postumo, al festival di Venezia.

Valter Vecellio
Scattone ha pagato il suo debito. Perché non può insegnare?

Sì, d’accordo: in “nome del popolo italiano Giovanni Scattone è stato condannato a cinque anni e quattro mesi di reclusione per l’omicidio, colposo e aggravato, di Marta Russo, il famoso delitto all’università de “La Sapienza” del 9 maggio 1997. Delitto che resta negli annali dei misteri della cronaca nera italiana. Sul come e il perché è stata uccisa quella povera ragazza si è detto e scritto di tutto. Indimenticabili alcune affermazioni della pubblica accusa, secondo cui “il movente è l’assenza di movente”, dopo, però averne elencati una quantità e tra i più disparati. Per non parlare dell’ipotizzata presenza demoniaca che sarebbe aleggiata nell’aula di giustizia.

Alessandro Barchiesi
La vignetta
Marco Cappato
Non solo Pil: ragioni libertarie per abbattere le frontiere

Aprire le frontiere per far raddoppiare il PIL mondiale o sigillarle per privatizzare ogni angolo di territorio? Nel dibattito aperto dal Foglio a partire dalle posizione libertarie statunitensi degli “open borders” si registrano divergenze tali da suggerire di optare per la “navigazione a vista” indicata da Carlo Lottieri. Certamente, come per ogni politica, la misurazione degli effetti, dei costi-benefici di ogni strategia, è indispensabile per non confinare il dibattito nel terreno dell’ideologia, a maggior ragione su un tema così complesso.

Valter Vecellio
La Curia trema e trama, e Monsignore corregge il Papa. Misericordia non è amnistia

Monsignore è uomo di mondo; frequenta salotti dabbene, parla con linguaggio forbito, i toni sono felpati, di chi da sempre vive in Curia: non “puzza” di pecora o montone.

Alessandro Barchiesi
La vignetta
Nessuno tocchi Caino
Iran, “Nessuno tocchi Caino” lancia appello per scarcerazione dello scienziato Omid Kokabee

Nessuno tocchi Caino” lancia un appello per la scarcerazione immediata dello scienziato Omid Kokabee, detenuto nelle carceri iraniane dal 2011 e condannato a dieci anni di carcere con l’accusa di “contatti con governo ostile”.

In realtà, Omid Kokabee è un detenuto politico, che ha solo affermato la propria libertà di scienza e di coscienza, perché, da scienziato, ha avuto il coraggio di rifiutare di mettere le sue conoscenze al servizio del programma nucleare militare iraniano.

Valter Vecellio
Dì qualcosa di radicale. Sarai silenziato

C’è un brano del Vangelo di Matteo che spiega il criterio con cui verranno divisi i buoni dai cattivi: quello delle azioni di misericordia compiute o negate. Letteralmente: “Ho avuto fame, mi avete sfamato; avevo sete, mi avete dato da bere; ero straniero, mi avete accolto; nudo, mi avete vestito; malato, mi avete visitato; ero in carcere, siete venuti a trovarmi”. E poi: “Quello che non avete fatto a uno solo di questi, non l’avete fatto a me. E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna”.

Alessandro Barchiesi
La vignetta
Walter Mendizza
Una proposta radicale per la pace: privatizzare le religioni

La feroce esecuzione da parte dello stato islamico del professor Khaled Asaad, capo del sito archeologico dell’antica città romana di Palmira, non ha fatto riflettere sufficientemente l’Occidente. Il professore probabilmente non aveva una innata disposizione d’animo ad accettare le logiche conflittuali che portavano alla devastazione del sito al quale aveva dedicato mezzo secolo della sua vita. I riconoscimenti degli archeologi di tutto il mondo l’ha fatto diventare una preda ambita dei terroristi che prima l’hanno arrestato, poi interrogato e torturato per oltre un mese e infine decapitato pubblicamente sulla piazza di Palmira probabilmente perché non aveva rivelato dove avesse portato le statue che erano state rimosse. 
 

Gianfranco Cercone
“La bella gente” di Ivano De Matteo: una favola sadiana?

Ci sono film nei quali si può distinguere un contenuto manifesto e un contenuto latente: forse inconscio anche all’autore, o da lui ritenuto colpevole, vergognoso; ma il più intimo, il più autentico.

Maria Cristina Massili
Migranti tra business, censura e conformismo mediatico

Le notizie sui migranti che impazzano sui media privilegiano gli aspetti emozionali e più sconvolgenti della migrazione ma l'immagine del fenomeno migratorio in Europa è inquinata da tutte le sfumature della censura mediatica e dall'ideologismo buonista (o “cattivista”) e contribuisce a rinchiudere ciascuno nella propria solitudine e isolamento.

Si va da un atteggiamento mentale di tipo colpevolista e auto flagellante, eredità del terzomondismo, alla xenofobia delle destre populiste. Tra i due poli tutte le sfumature del conformismo. Quasi inesistenti sono le analisi oggettive, indispensabile premessa per comprendere le dinamiche socio-economiche e attivare le risorse intellettuali capaci di far fronte in modo razionale all'ondata migratoria in corso.

Alessandro Barchiesi
La vignetta
Alessandro Barchiesi
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Notizie Radicali: il giornale telematico di Radicali Italiani - Direttore: Valter Vecellio
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