Direttore Valter Vecellio. 1 year 12 weeks ago
Guido Masotto
Le grandi migrazioni? Sono il frutto dell’aumento impetuoso della popolazione mondiale

Un’altra conferenza internazionale convocata per decidere le nuove misure da adottare per bloccare l’incremento della temperatura globale dell’atmosfera terrestre. Un’altra riunione convocata nel quadro dell’Expo di Milano per discutere le tecniche per migliorare la produttività dell’agricoltura, eliminare gli sprechi alimentari e organizzare una efficace distribuzione delle risorse. Un bilancio annuo degli arrivi con barconi e della strage di naufraghi nel Mediterraneo (fra i tanti tragici naufragi si è arrivati sino ad 800 morti, poi 400, in continuo altri annegati in numero più o meno ingente). Milioni di rifugiati nei Paesi limitrofi alla Siria, Libano, Turchia, Giordania ecc., altri milioni sono già arrivati via terra attraverso i Paesi dell’Est e ancora ne arrivano.

Marco Del Ciello
Il carcere, una terra straniera da conoscere e poi abolire

Michel Foucault, nel suo classico Sorvegliare e punire (Einaudi, 1976), ci ricorda che le proposte di riforma e di correzione del carcere sono antiche quasi quanto il carcere stesso. Da più di due secoli autori di varia formazione si esercitano nella critica, talvolta portata anche alle estreme conseguenze, dell'istituzione penitenziaria. Nel complesso, una biblioteca imponente. È quindi difficile scrivere ancora qualcosa di originale sul tema, eppure Livio Ferrari ci riesce. Il suo ultimo libro, No Prison. Ovvero il fallimento del carcere (Rubbettino, 2015), offre anche al lettore esperto della materia spunti di riflessione non scontati. Vediamo perché.

Maurizio Bolognetti
Bene Regione su Catalogo siti contaminati, ma ora vogliamo il pieno rispetto dell’art. 251 del Codice dell’Ambiente

Ritengo che trattasi di un indubbio successo dell’iniziativa politica radicale, volta ad ottenere la piena applicazione della Convenzione di Aarhus e il rispetto del sacrosanto diritto dei cittadini lucani a poter conoscere lo stato dell’ambiente in cui vivono.

Un piccolo passo avanti nella direzione da me più volte auspicata, che dovrebbe , mi auguro a breve, ad onorare quell'art. 251 del Codice dell'Ambiente, che come è noto prevede  che le Regioni "sulla base dei criteri definiti dall'Agenzia per la protezione dell'ambiente e per i servizi tecnici predispongono l'anagrafe dei siti oggetto di procedimento di bonifica". 

Valter Vecellio
L’Europa che vogliamo, l’Europa che non siamo

Ha una lunga gestazione la Nona Sinfonia: la prima idea di musicare il coro An die Freude di Friedrich von Schiller, a Beethoven viene negli anni giovanili di Bonn; nel 1814 il progetto viene nuovamente ripreso sotto forma di una Ouverture con coro finale; diventa poi l'Ouverture in Do maggiore zur Namensfeier op.115 per sola orchestra. Ancora tre anni: nel 1817, nel quaderno degli schizzi, accanto al materiale per la Sonata in si bemolle maggiore per pianoforte, op.106, si trovano spunti tematici poi utilizzati per i primi due movimenti della Nona. Nel 1822 Beethoven inizia la composizione della Sinfonia. In un primo tempo il titolo è: Sinfonie allemand e già prevede il corale finale.

Alessandro Barchiesi
La vignetta
Valerio Federico
Asta, ultima sessione: 120 nuovi pezzi di storia a partire da mercoledì. Guarda il catalogo!

Il 13 maggio scorso vi ho comunicato il lancio di una grande iniziativa di Radicali Italiani per i 60 anni del Partito Radicale: l'Asta online di manifesti, libri e molti altri oggetti legati alla storia radicale e del Paese.

Dopo un importante successo mediatico, l'asta ha visto l'assegnazione di 30 lotti con centinaia di offerte.

Oggi vi annuncio l'ultima sessione dell'asta con la quale si concluderà questa iniziativa di celebrazione della storia del Partito Radicale e di autofinanziamento di Radicali Italiani e del Partito stesso. Dalle h.13.30 di mercoledì 8 luglio alla stessa ora di martedì 13, metteremo all'asta ben 120 nuovi lotti.

Luchino Chessa
Moby Prince, quel voto vergognoso in Senato

Il fatto accaduto in Senato può essere definito solo con un aggettivo, vergognoso! Su richiesta del portavoce del M5s, la senatrice Sara Paglini, co-firmataria del testo unico approvato in commissione Lavori Pubblici del Senato per la istituzione della commissione di inchiesta sulla strage del Moby Prince, è stata votata la calendarizzazione urgente per la prossima settimana del Ddl. Ebbene hanno alzato la mano  in favore i senatori del M5s e di Sel, non hanno alzato la mano i senatori del Pd. Chiediamo come familiari delle vittime quale oscuro motivo ha portato i senatori del Pd a non dare il loro parere favorevole, considerando che lo stesso Pd è co-firmatario del testo unico insieme al M5s e a Sel.

Roberto Deriu
Discorso sul Pd sardo

Addio al bipolarismo

Lo schema bipolare è saltato. Viviamo dentro una fase di tripolarismo, che inutilmente si tenta di riportare allo schema precedente attraverso raffigurazioni posticce come quella che prova a far risorgere la formula dicotomica, magari tra "regolari" e "irregolari".

Non è più possibile oggi distinguere nettamente tra Polo conservatore e Polo progressista, mescolati come sono e dispersi gli interessi, i valori, le identità, le classi sociali, le categorie ideali e culturali.

L'età postmoderna nella quale viviamo si caratterizza infatti per il passaggio da una società, una cultura, una civiltà dei fondamenti ad una società, una cultura, una civiltà dei frammenti.
 

Luca Marco Comellini
Io, inascoltato grillo parlante

A volte mi sento come il grillo parlante. Il 3 luglio 2015, il Consiglio di Stato, prima sezione, ha reso due pareri in risposta al ministero dell'Interno e a quello delle infrastrutture e dei trasporti con i quali rimette al presidente del Consiglio dei ministri la questione sul contributo unificato sul ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, imposto da Berlusconi e aumentato da Monti, perché nel caso di specie ricorre l'ipotesi di cui all'art. 58 del regio decreto 21 aprile 1942, n. 444 ("quando, dall'esame degli affari discussi dal Consiglio di Stato risulti che la legislazione vigente è in qualche parte oscura, imperfetta od incompleta, il Consiglio ne fa rapporto al capo del Governo").

Rita Bernardini
Gli Stati Generali siano davvero l’architrave della riforma penitenziaria: la Camera si fermi. E il ministro sciolga tre dubbi

Il ministro Andrea Orlando è intervenuto il 1 luglio alla prima riunione dei coordinatori degli Stati generali dell`esecuzione penale. Si è trattato di un incontro tra i responsabili che coordineranno i 18 tavoli in cui sono articolati i lavori. Come correttamente riportava Eleonora Martini sul Manifesto, Orlando, rivolgendosi in particolare a me, ha affermato che «la scelta di un percorso aperto è oggi possibile perché la situazione delle carceri non è più esplosiva dal punto di vista del sovraffollamento. Allora una discussione sulla finalità e sul senso della pena sarebbe stata surreale». 

Valter Vecellio
Laura vuole morire. Morirà a Ferragosto

I giornali la chiamano Laura, ma non si conosce il suo vero nome. Ha 24 anni, è belga e ha chiesto di morire perché da 24 anni è depressa. La legge del Belgio consente l’eutanasia. Tre medici l’hanno visitata e hanno autorizzato l’intervento.

Rita Bernardini
Carceri e giustizia: Bernardini denuncia drammatica situazione del tribunale di sorveglianza di Bologna e chiama in causa il ministro Orlando

La Segretaria di Radicali Italiani Rita Bernardini lancia l’allarme per la drammatica situazione del Tribunale di Sorveglianza di Bologna, causata da una spaventosa carenza di personale, sia riguardo ai magistrati, sia al personale di cancelleria e di altri profili lavorativi.

Valter Vecellio
È morto Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia di Mestre

È morto nella tarda serata di sabato all’ospedale di Padova Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia di Mestre, i radicali ben lo conoscevano e ne hanno da sempre apprezzato analisi, proposte, suggerimenti. Da tempo Bortolussi era malato e le sue condizioni si erano aggravate in questo ultimo periodo. 67 anni, oltre a ricoprire il ruolo di leader della Confederazione degli Artigiani e delle piccole imprese di Mestre, si era anche cimentato nella gestione della cosa pubblica, ricoprendo il ruolo di Assessore al Comune di Venezia. Ma la sua passione era soprattutto legata alla rappresentanza delle Mpmi, alla quale aveva dedicato un grande spazio della sua vita. Dal 1980, infatti, era alla guida dell’Associazione veneta.

Angiolo Bandinelli
E la Chiesa travolse ogni steccato

L’uscita della nuova, grande enciclica papale “Laudato si’ ” (grande? per ora diciamo che è vasta e onnicomprensiva, se sia o no grande lo dirà la storia) ripropone (o dovrebbe riproporre) la questione del rapporto tra Stato e Chiesa o, più specificamente dei limiti dell'ingerenza del clero – senza che si debba parlare, necessariamente, di clericalismo – nella vita e nel dibattito pubblico, politico.

Maurizio Turco
Il Consiglio d’Europa fa l’ammuina anziché sanzionare l’Italia per la lentezza delle procedure giudiziarie amministrative, civili e penali

Il Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa da quindici anni chiede all’Italia di accelerare i tempi della giustizia penale, civile e amministrativa perché la lentezza delle procedure mette in pericolo lo Stato di diritto.

In risposta l’Italia preannuncia riforme che non fa, prende impegni che non mantiene e giura che vi siano miglioramenti che il tempo smentisce.

Da quindici anni è la legge borbonica del facite ammuina che regola i rapporti dell’Italia con il Consiglio d’Europa e non il suo Statuto.

Il 26 giugno sulla prima pagina del sito internet dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa (APCE) è stata pubblicata una notizia dal titolo Un numero “allarmante” di sentenze della Corte di Strasburgo sono deliberatamente ignorate.

Valerio Federico
Banche. Radicali incontrano presidente Acri Guzzetti. Federico e Massari: Passi avanti ma serve spezzare legame con politica

Il presidente Guzzetti, che ringraziamo per l'invito ad incontrarlo, ha tenuto a ribadire l'indipendenza delle fondazioni bancarie dalla politica e dai partiti, la loro natura di enti privati e l'efficacia dell'azione svolta sia come azionisti delle principali banche del Paese che come enti a supporto delle comunità locali.

Maurizio Turco
Una lettera del tesoriere del Partito Radicale Maurizio Turco

Cari compagni, ho appena firmato le lettere di licenziamento…

Ho appena firmato le lettere di licenziamento per le ultime otto persone che da non meno di almeno dieci anni collaborano con il Partito; appena un anno fa avevo dovuto licenziare gli otto dipendenti che lavoravano al call center. Anche se sono scelte inevitabili di fronte alla situazione oggettiva in cui ci troviamo, umanamente e politicamente sono davvero difficili.

Valter Vecellio
Massimo Brandimarte, il magistrato galantuomo dice basta. E dal Ministero? Silenzio

Massimo Brandimarte, presidente del Tribunale di Sorveglianza di Taranto se ne va in pensione. È una notizia? Sì, se questo andare in pensione è, in sostanza, un prender atto che per vent’anni si è cercato di fare il proprio dovere con scienza e coscienza; ma che alla fine aveva più possibilità il bimbetto armato di secchiello che voleva svuotare il mare; che si può anche fare per vent’anni il don Chisciotte, ma alla fine i mulini a vento sono giganti invincibili contro cui nulla si può. Così il presidente Brandimarte getta la spugna, abbandona; se ne va in pensione anticipata. Come l’avrà presa, la notizia, il ministro della Giustizia Andrea Orlando? Qualcuno glielo avrà riferito? Ma certo, come fa a non saperlo?

Alessandro Barchiesi
La vignetta
Alessandro Barchiesi
La vignetta
Gianfranco Cercone
“Anime nere” di Francesco Munzi: criminalità senza eroi

La qualità più evidente di Anime nere, il film di Francesco Munzi che ha fatto incetta di premi ai David di Donatello (aggiudicandosi, fra gli altri, quello al miglior film e al miglior regista) è darci l’impressione di rendere senza artifici spettacolari, “allo stato grezzo”, il mondo della criminalità calabrese, prossimo o appartenente alla ‘ndrangheta.

È un mondo, come vediamo, come già immaginavamo, articolato in clan familiari, che si arricchiscono soprattutto grazie al traffico della droga; dotato dunque di spregiudicatezza imprenditoriale; trapiantato attraverso alcune sue articolazioni in grandi città come Milano, e tuttavia disperatamente arretrato per la mentalità di coloro che lo compongono.

Michele Minorita
E ora “Il Messaggero” si inventa il “professionista del NO”

Si rischia di farci l’abitudine; ma quello di abituarsi a tutto è un errore che non si deve commettere. Se un Mario Ajello, sul Messaggero, scrive che il consigliere radicale al comune di Roma (“colpevole” di essersi schierato per il NO a Olimpiadi 2024), è "un professionista del NO" al pari di Lega e pentastellati, non bisogna lasciar correre; sottolineare che ha scritto una corbelleria, probabilmente consapevole che è tale, e volendola scrivere, bisogna dirlo. Perché il suo è uno sfregio; un pervicace sovvertimento della verità e dei fatti, sia pure col tono frou-frou, ajelliano. Un'offesa, non solo a Magi, che questo in definitiva sarebbe affar suo, ma a tutti noi. Ajello così è convinto d’essere salace, perfino interessante. Si sbaglia.

Rita Bernardini
Giornata Mondiale contro la tortura: faremo ricorso all’Onu se il reato di tortura che si vuole introdurre in Italia sarà quello in discussione al Senato

Nella Giornata Mondiale Contro la Tortura, i dirigenti Radicali Sergio d’Elia, Segretario di “Nessuno tocchi Caino”, Rita Bernardini, Segretaria di Radicali Italiani, Maurizio Turco, Tesoriere del Partito Radicale e Marco Perduca, Rappresentante all'ONU del Partito Radicale ed Elisabetta Zamparutti, Tesoriera di “Nessuno tocchi Cain”o e candidata al Comita europeo Prevenzione Tortura hanno dichiarato:   “Sul tema della tortura, l’Italia si conferma essere un Paese che non rispetta gli obblighi che le derivano dal Diritto Internazionale.

Marco Pannella
Con Mattarella, per la democrazia

“Vogliamo aiutare lo Stato e il Governo affinché l'Italia non perda l'occasione preziosissima di farsi convocatore della conferenza per la transizione comune al mondo arabo verso lo Stato di Diritto e per il Diritto Universale alla Conoscenza, così come è prudente far sì che, se davvero il Governo italiano, nella persona del Ministro della Giustizia Orlando, sostiene la candidatura della tesoriera di Nessuno Tocchi Caino Elisabetta Zamparutti quale componente italiano del Comitato europeo per la prevenzione della tortura del Consiglio d'Europa, sia garantito il sostegno per una iniziativa democratica che finora manca assolutamente anche rispetto al Presidente della Repubblica”.

Valter Vecellio
L’alternativa alle dittature arabe e al terrorismo dell’IS. Italia, perché non ci provi?

Sanguinosissimo attentato in Tunisia, atroce attentato in Francia, non meno atroce e sanguinoso attentato in Kuwait. Tunisia, già colpita, paese che tenta e pratica una democrazia, in un contesto estremamente difficile, un processo che andrebbe maggiormente sostenuto. Francia, già colpita (ed è la più colpita, assieme al Regno Unito), probabilmente per – anche – il suo intervento militare e diretto in varie parti dell’Africa sahariana e nel Medio Oriente; e in Kuwait, come accaduto tante altre volte, in una Moschea; perché l’IS ha colpito e colpisce anche musulmani, anche quando sono in preghiera (ed è aspetto questo che troppe volte si tende a non considerare). Una catena di attentati (e altri dobbiamo attenderne) con cui l’IS “festeggia” il suo primo anno di vita.

Alessandro Barchiesi
La vignetta
Valter Vecellio
Continua la strage di imprenditori e disoccupati. Ma non fa più “notizia”

Due “notizie”. Una fa scalpore, giustamente. L’altra molto meno, qualche riga nella cronaca locale.

Alessandro Barchiesi
La vignetta
Valerio Federico
Alessandro Massari
Congresso Acri. Federico e Massari: Fondazioni bancarie indipendenti dal potere politico? Non si prenda in giro il Paese

Nelle conclusioni del loro Congresso, le fondazioni bancarie chiedono di pagare meno tasse e si impegnano a "seguitare ad operare secondo canoni di trasparenza, indipendenza, responsabilità e terzietà soprattutto rispetto ai poteri politici, economici e di ogni altra natura". Se non fosse vero sarebbe da non crederci: una parte consistente delle nomine ai vertici delle fondazioni bancarie è politica, lo statuto delle fondazioni è approvato dal ministero dell’Economia, le fondazioni bancarie hanno il 20 per cento di Cassa Depositi e Prestiti – nessun altro soggetto formalmente privato ha potuto acquisire quote di CdP - e ne nominano il presidente, CdP ha dato dividendi per 1,3 miliardi alle fondazioni in 10 anni.

Maurizio Bolognetti
È Viggiano, Val d’Agri, Italia, ma a volte sembra il Kazakistan

A pochi metri dall’uscita “Viggiano Zona Industriale”, capisci subito che stai per inoltrati nel cuore nero e pulsate delle attività di estrazione idrocarburi in Europa. A Viggiano, in contrada Cembrina, località “Fosso del Lupo”, è ubicato il "Cova", acronimo che sta per Centro Olio Val d’Agri, uno stabilimento che occupa una superficie di oltre 180mila metri quadri e che per le direttive Seveso è classificato a rischio incidente rilevante. Impossibile non notare nell’area circostante la presenza di insediamenti della Halliburton e della Baker Hughes. Presso il Cova viene trattato il greggio che la J.V. Eni/Shell estrae dalla concessione di coltivazione idrocarburi “Val d’Agri”; lo si potrebbe definire un centro di preraffinazione.

Valter Vecellio
Marino il replicante, Renzi alla ricerca di un’exit strategy

Partecipa alla festa de l’Unità a Roma, il sindaco Ignazio Marino. Comincia il suo intervento citando il replicante Roy Batty interpretato da Rutger Hauer in Blade Runner di Ridley Scott: «Io ne ho viste di cose, che voi umani non potreste immaginarvi…»; e si riferisce a quello che ha visto, ha sentito, ha capito quando ha messo piede in Campidoglio, e si è trovato davanti a quello che ha definito lo sfacelo lasciato dalla Giunta precedente, quella guidata da Gianni Alemanno. Non si fa fatica a crederlo; solo che quel «I’ve seen things you people wouldn’t believe…» è il soliloquio pronunciato dal replicante sotto la pioggia, prima di morire. Non è esattamente di buon auspicio. 

Gianfranco Cercone
"La paura mangia l'anima" di Rainer Werner Fassbinder: la morte negli occhi dei razzisti

Uno dei film più belli sui problemi di integrazione degli immigrati nei paesi europei, è il film realizzato nel 1974 da un grande autore tedesco, Rainer Werner Fassbinder, La paura mangia l'anima, ripubblicato in dvd dalla Ripley's Home Video, nella versione restaurata l'altr'anno dalla Fassbinder Foundation.

Il titolo, apprendiamo nel corso del film, è ricavato da un proverbio del Marocco e, nel contesto del racconto, sembra significare in primo luogo che chi, per paura del giudizio degli altri, rinuncia alla propria libertà, si disanima, muore interiormente (un'altra espressione tradizionale citata nel film è: "Ha la morte negli occhi"; qui usata per indicare una persona intimamente spenta).

Stefani Battistini
Il giornalista filma e il carabiniere apre la fondina

Un giornalista che filma e un carabiniere che apre la fondina. A guardare questa scena ripresa dalla telecamera di Maurizio Bolognetti, giornalista e segretario dei Radicali Lucani, si stenta a credere possa essere accaduto in Italia.
Bolognetti è da anni impegnato in inchieste ambientali che riguardano la Basilicata e, in particolare, la Val d’Agri, il più grande giacimento petrolifero d’Europa in terraferma.
 
Che cosa è accaduto?

Guido Biancardi
Muri

Muri come sostantivo plurale ad indicare genericamente una parete ripida o un'opera di sostegno, costruita con i più diversi scopi e materiali (dalle tradizionali pietre, a secco di risulta e bonifica del campo predisposto ed  arato per qualche semina o piantumazione regolare e poi da  esse stesse delimitato, sino agli stessi blocchi immani delle costruzioni megalitiche realizzate e tenute assieme con diverse malte o leganti metallici), a comprendere  infine i calcestruzzi anche i più “armati”, sino alle barriere miste di metallo  con vetro resine e legno, anche in forma di tradizionali o moderni “cavalli di frisia”  ma dalla funzione, comunque, divisiva: a separare un luogo fra un dentro ed un fuori, un esterno e un interno (come vallo o muraglia o, più in gene

Angiolo Bandinelli
Comunque, non chiamiamoli migranti

Occorrerà pur farlo, alla fine, un discorso controcorrente su questa faccenda dei migranti, argomento altrimenti sballottato in tutte le variazioni della più corriva speculazione mediatica: dall'epopea morale pronta a sbandierare una spesso ipocrita compassione alla meschina e interessata risciacquatura di tutte le ansie, le paure, le angosce, vere o immaginarie, che intasano il ventre oscuro delle società occidentali. In questa confusione di lingue e interessi, nessuno che abbia il coraggio di affrontare la questione nelle sue vere radici, nella sua cruda realtà, molto complessa e drammatica, di livello e con aspetti epocali, sconvolgenti, che rischiano di travolgere - questo sì - gli equilibri demografici di mezzo mondo, mica solo delle periferie romane...

Valter Vecellio
Morto Carlo Vallauri, storico e militante socialista e libertario

Lo storico Carlo Vallauri, uno dei maggiori specialisti di storia dei movimenti e dei partiti politici italiani, ci ha lasciato; aveva 89 anni, da tempo era malato. Professore emerito di storia contemporanea all’università per stranieri di Siena, per anni insegna storia dei partiti e sociologia politica all’Università “La Sapienza” di Roma e alla LUISS; accanto all’impegno intellettuale, “militante”, a fianco del Partito Socialista; e sempre sostenitore delle tematiche e delle iniziative legate ai diritti civili e libertarie condotte dal Partito Radicale; tra gli aderenti e i promotori entusiasti della stagione legata alla Rosa nel Pugno.

Valerio Federico
Turco (Alternativa Libera) e Federico (Radicali Italiani): Ci si dica quanti cittadini sono stati vittime, per le Corti sovranazionali, di errori giudiziari o malagiustizia, e a quanto ammontano le sanzioni pagate dai contribuenti

Presentata un’Interpellanza ai Ministri della Giustizia e dell’Economia

Dichiarazione di Tancredi Turco e Valerio Federico, rispettivamente deputato di Alternativa libera e tesoriere di Radicali Italiani:

Alessandro Barchiesi
La vignetta
Maurizio Bolognetti
Il consiglio giudiziario decida sul caso Gravina

Come mai, a distanza di mesi, il Consiglio Giudiziario presso la Corte d’Appello di Potenza non si è ancora espresso sull’eventuale riconferma della dott.ssa Celestina Gravina nel ruolo, dalla stessa attualmente ricoperto, di Procuratore Capo presso il Tribunale di Matera? 

Come è noto, ai sensi dell’art.45 del Dlgs 160/2006, l’incarico direttivo è temporaneo essendo conferito per la durata di 4 anni, al termine dei quali il magistrato può essere confermato, previo concerto con il ministero della Giustizia. 

L’eventuale conferma per un ulteriore quadriennio, infatti, è subordinata ad una puntuale verifica dell’attuazione positiva dei requisiti richiesti per il conferimento delle funzioni esercitate. 

Marco Del Ciello
A Milano si parla di abolire il carcere nelle nostre teste

Mercoledì 10 giugno il senatore democratico Luigi Manconi e Valentina Calderone, direttrice dell'associazione A Buon Diritto, hanno presentato a Milano un volume di cui sono coautori, insieme a Stefano Anastasia e Federica Resta, Abolire il carcere. Una ragionevole proposta per la sicurezza dei cittadini (Chiarelettere, 2015). 

Oreste Bornisacci
“L’Esposizione Universale” di Squarzina ci porta nell’immediato dopoguerra ma ci parla di questioni attuali, del conflitto tra i grandi interessi economici di pochi e i problemi di sopravvivenza di molti

Siamo a Roma nell’immediato dopoguerra nel quartiere allora noto come E42 in quanto doveva accogliere l’Esposizione Universale del 1942, l’equivalente dell’Expo 2015 dei nostri giorni, che fu cancellata per gli eventi bellici ed al quale fu cambiato ben presto nome, da E42 ad Eur (Esposizione Universale Roma), per sradicarne la genesi di stampo fascista. Infatti, l’E42 avrebbe anche festeggiato il ventennale della cosiddetta era fascista, conteggiata a partire dalla marcia su Roma del 1922.

Guido Biancardi
Abuso d’Uffizio

Istituita, in Vaticano, sotto la giurisdizione della Congregazione per la Dottrina della Fede di (l'ex Sant'Uffizio) una commissione giudicante delle eventuali responsabilità (dall'omissione di denunzia al favoreggiamento, di episodi o comunque situazioni accertate di atti di pedofilia commessi ai danni di minori o di soggetti particolarmente deboli) dei Vescovi. È dunque reato anche per il canonico l'abuso di minori anche se commesso da prelati  in seno alla chiesa cattolica? Certo spetta ad un (ex) Uffizio vaticano accertarlo e dichiararlo tale a carico dei prelati.

Loreno Alberini
In ricordo di Khaled Fouad Allam

Michele Migliori segnala un articolo in “ricordo” del nostro compagno Khaled Fouad Allam, scritto da Lorenzo Alberini, “un mio collega, studente al SID di Gorizia, pubblicato sul giornale universitario 'Sconfinare'. Merita la lettura, un bel ricordo di un professore ed un uomo al quale, come studenti, dobbiamo tanto”.

«Un giorno mia madre mi disse di avermi dato il nome Fouad perché, nella mistica islamica, corrisponde al suono del sangue quando il cuore lo fa scorrere per la prima volta nel corpo dandogli vita».

Marianna Mascioletti
Roma: il primo problema è di democrazia. Lavorare su anagrafe pubblica di eletti e nominati, anagrafe dei rifiuti, vera conoscibilità degli appalti…

Intervista a Rita Bernardini

La segretaria di Radicali italiani Rita Bernardini ha rilasciato a Marianna Mascioletti per “stradeonline.it” la seguente intervista

Era il 2007, quasi un decennio fa: l'economia mondiale era in piena espansione, quella italiana vivacchiava ancora, il sindaco di Roma era Veltroni, l'opinione pubblica era lontana mille miglia da qualunque pensiero di infiltrazioni mafiose nella capitale d'Italia.

Valter Vecellio
L’allarme di Santacroce. Accade in Puglia. Il felpato richiamo di Francesco

Legalità vò cercando 1)

Gianfranco Cercone
“Cinema komunisto” di Mila Turajlic: gli orrori ridicoli della propaganda di Tito

All’inizio di “Cinema komunisto” – un brillante documentario capace di interessarci e di divertirci intorno al tema ostico del cinema jugoslavo ai tempi di Tito – si legge una didascalia nella quale si sottolinea che il Paese raccontato dal film non esiste più. È forse soltanto una constatazione obiettiva; o forse è tinta dal rimpianto. Ma al di là delle intenzioni dell’autrice, la conclusione che viene spontanea soprattutto dopo aver visto il film, è che se un Paese cosiffatto non esiste più è un bene; e se mai si potesse ignorare l’immane tragedia della successiva guerra della ex-Iugoslavia (e i conflitti che ancora travagliano gli Stati balcanici), si direbbe che quella didascalia anticipa un lieto fine.

Guido Biancardi
L'”Uroboro”: simbolo alchemico, traccia delle sempre rinascenti mafie

Mafie, 'ndrangheta, camorra, sacra corona unita, e triadi, clan, cosche, yazuke... sono tutti nomi che vengono attribuiti ad una stessa realtà, pur se caratterizzata in modi diversi e specifici.

Angiolo Bandinelli
Segmenti di teoria e prassi radicale

Quando i radicali inventarono "l'unità laica delle forze". Il Partito dell’alternativa? Il suo statuto è già pronto

Riccardo Magi
Idee (e referendum) radicali per non perdere di vista la "vacca" a Roma

Al direttore - "Onestà!" gridano i Cinque Stelle puntando il dito contro i corrotti. "Onestà!" risponde il sindaco Marino, rivendicando la propria integrità morale. Un ritornello che unisce chi, da parti opposte, sceglie il terreno dell'antipolitica come rifugio sicuro da questo rinnovato clima da 1992. Appellarsi a un principio morale - l'onestà - invece che al diritto - cioè alla legalità - è una scelta significativa, che spalanca le porte alla demagogia. Probabilmente ha ragione chi crede che la buona fede e le buone intenzioni di cambiamento del sindaco Marino non bastino, che insomma il commissariamento sia ormai inevitabile. Da Radicali la riterremmo in ogni caso una sconfitta della politica.

Laura Arconti
Compio novant’anni, e sono una delinquente

«Il Partito Radicale proclama il dovere alla disobbedienza»
(dal preambolo allo Statuto)

Domenica 7 giugno compio 90 anni; era domenica anche quel sette giugno del 1925, quando sono nata. 

Non mi sembra possibile, non riesco a convincermene… Ma, se guardo indietro, vedo tanti avvenimenti e tante persone: dunque dev’essere vero che ho vissuto per 90 volte trecentosessantacinque giorni, più i 22 degli anni bisestili. Trentaduemilaottocentosettantaduegiorni.  

Notizie Radicali: il giornale telematico di Radicali Italiani - Direttore: Valter Vecellio
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