Direttore Valter Vecellio. 48 weeks 2 days ago
La vignetta
Giuseppe Candido
Coalizione sociale, perché no?

Perché Landini non può fare una coalizione sociale e lottare politicamente contro i disastri sociali che la politica combina? Qualcuno vorrebbe liquidare il tutto con una battuta: non gli riesce di fare bene il sindacalista e vuole scendere in politica, si dice. Non c'è dubbio che anche i sindacati, come del resto i Partiti, hanno un gran bisogno di riformarsi. Ma il sindacato, diceva qualcuno, è soprattutto un fatto umano. È l'associarsi di lavoratori, di artisti, di mestieri che cercano consociandosi di tutelare la loro condizione sociale. I sindacati, come i partiti, non si possono e non si devono abolire. Sono essenziali per la democrazia oltreché essere previsti dalla Costituzione come i partiti.

Valter Vecellio
Dieci anni fa, il papa venuto da Cracovia

Meglio dirlo subito, avvertire il lettore: non ho titoli particolari per parlare di papa Karol Wojtyla. Non sono vaticanista professionale, non sono testimone di eventi particolari “prima”, “durante”, “dopo” il pontificato. So poco di stanze vaticane, dei labirinti della diplomazia di Pietro, della corte di quel regno quanto mai terreno dove si coltiva l’arte del dire senza parlare, del fare senza muover muscolo e in cui sono insuperabili cardinali e monsignori; e quel poco, chissà se bene.

Marco Pannella
Massimo Lensi
Opg: ma la vera rivoluzione è un cambio di mentalità

Se andate camminando per le città, provate a chiedere in giro cosa si pensa della chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari. Pazzi in libertà, criminali, depravati pericolosi per la comunità; così sentirete rispondere. Ci siamo ormai abituati a considerare il disagio psichiatrico dei malati di mente autori di reato solo come elemento estetico della nostra vita (in)civile, qualcosa da nascondere nei peggiori lager. Nella tarda epoca in cui viviamo, il rispetto dello stato di diritto è ormai defunto e, per opposto e ormai comune sentire, viva dunque la legalità, viva la ragion di stato, che tutto oppone a chi chiede semplicemente il rispetto delle leggi, il primato della legge come regola della convivenza.

Alessandro Barchiesi
La vignetta
Alessandro Barchiesi
La vignetta
Gianfranco Cercone
“La famiglia Belier” e “Fino a qui tutto bene”: gli alterni destini degli artisti in Francia e in Italia

Uno dei metodi possibili per interpretare i film, è ricercare in essi i caratteri dei paesi di provenienza. Sono usciti quasi contemporaneamente due film che raccontano le vite dei giovani artisti (o sedicenti o aspiranti tali): uno francese, uno italiano. Il confronto è significativo; e, per noi italiani, impietoso.

Valter Vecellio
Date un “matto” ai liberali! Il “matto” c’è, ma è silenziato…

Liberalismo di sinistra… di che cosa stiamo parlando? Paolo Bonetti, autore di questo interessantissimo saggio, all’inizio della sua “inchiesta” fissa alcuni paletti. “Il liberalismo di sinistra non si accontenta di un formalismo liberale che giudica sostanzialmente conservatore, ma cerca di dare sempre nuova linfa alle istituzioni liberali attraverso l’allargamento progressivo della base sociale che deve, con il suo consenso, sorreggere queste istituzioni”.

Marco Pannella
Emma Bonino
Rita Bernardini
Marco Cappato
Legge elettorale. Sì all’appello di Italia Unica contro Italicum

L'appello diffuso da “Italia Unica”, il soggetto politico di Corrado Passera, e rivolto a deputati e senatori è convergente con la nostra analisi sulle contro-riforme proposte dal Governo Renzi. Le questioni sollevate da “Italia Unica” - l'abnorme premio di maggioranza, la forte presenza di parlamentari nominati e non eletti, la non elettività popolare del Senato - rappresentano non un rischio, ma una certezza di ulteriore involuzione anti-democratica della vita istituzionale italiana, già connotata dalla totale illegalità del sistema giustizia.

Luca Marco Comellini
Dopo tre anni una richiesta di Nave Elettra smentisce sottosegretario di Stato su questione analisi dell'acqua destinata al consumo umano a bordo delle navi della Marina militare

Il 30 agosto 2012, a seguito della segnalazione sulla presenza di sostanze contaminanti e cancerogene disciolte nell'acqua destinata al consumo umano (trialometani e idrocarburi) su una unita navale della Marina militare, il deputato radicale Maurizio Turco, cofondatore del Pdm, depositò una interrogazione al ministro della Difesa per conoscere lo stato di efficienza degli impianti di potabilizzazione e sulla tipologia e frequenza dei controlli delle acque di bordo, impiegate sia per uso lavanda che per scopi alimentari.

Valter Vecellio
Italia, chiedi scusa a Luciano Rapotez (se il ministro della Giustizia portasse un fiore sulla sua tomba…)

Si chiamava Luciano Rapotez. È morto qualche settimana fa, dopo una vita lunga, tutt’altro che serena. Protagonista, ma più propriamente si dovrebbe dire vittima di una storia tremenda, che mette i brividi. Facciamo prima un passo indietro, andiamo al 1507, a Venezia: Pietro Tascal, detto “il Fornareto”, in quanto garzone di fornaio, viene accusato di assassinio, condannato e impiccato. Emerge poi la sua innocenza.

Rita Bernardini
Cannabis: il sito radicali.it pubblica il “profilo criminale” della segretaria di Radicali Italiani

Nel corso di questi 20 anni (1995-2015) la Segretaria di Radicali italiani Rita Bernardini ha ripetutamente chiesto di essere arrestata, processata e condannata configurandosi per tutte le sue iniziative la condizione di flagranza dei reati commessi; in particolare, al congresso di Radicali italiani si è rivolta alle forze dell’ordine gridando:  «Arrestateci, come fate ogni giorno con migliaia di consumatori».

Marco Pannella
Giustizia, Pannella a Mattarella: non vogliamo continuare a essere complici di chi ignora i messaggi della Presidenza della Repubblica

“Con rispetto dico al Presidente della Repubblica e a tutte le istituzioni italiane che non vogliamo continuare ad essere complici della imprudenza del continuare ad aspettare che sulla giustizia, carceri, tortura e disperazione sociale si continui ad ignorare il messaggio della Presidenza della Repubblica, i messaggi di decenni che ci sono venuti dai pontefici e per prudenza occorre dire che l'Italia deve uscire hic et nunc dalla condizione criminale erede della criminalità di 50 anni fa fascista, nazista e magari adesso califfato”. Lo ha detto a Radio Radicale Marco Pannella, annunciando la sua presenza questa sera a Radio Carcere (trasmissione in onda alle 21 su Radio Radicale) nel corso della quale annuncerà iniziative nonviolente gravissime.

Alessandro Barchiesi
La vignetta
Valter Vecellio
Via Rasella, il professor De Luna, qualche ulteriore considerazione “assurda”

Giovanni De Luna si ripete. In questo caso, tuttavia, ripetere non giova. La Stampa di ieri martedì 24 marzo, pubblica uno stralcio dell’introduzione di un suo libro di imminente uscita, “La Resistenza perfetta”; il brano pubblicato è appena più dilatato di un precedente articolo che De Luna ha pubblicato un anno fa sul Venerdì di Repubblica. Stesso bersaglio, Marco Pannella, stesse parole: e lo si può ben riscontrare comparando l’articolo pubblicato da La Stampa con quello del Venerdì, che si riproduce di seguito:

Alessandro Barchiesi
La vignetta
Fulvio Cammarano
Quando il peccato è più grave del reato

Lupi ha annunciato le dimissioni da Vespa e poi le ha argomentate in Parlamento. Inutile lamentarsi: “Porta a porta” ha più spettatori della Camera e anche per presentare la propria fuoriuscita dal governo è opportuno avere il picco dell’audience. Lupi ha rivendicato nell’informativa alla Camera il ruolo decisivo della politica nella sua decisione di uscire di scena. Ed è giusto se è vero che la politica è anche vigilanza e responsabilità. In realtà la decisione ha molte ragioni anche di carattere personale, dato il coinvolgimento dei familiari del ministro. Queste dimissioni fanno comunque tirare un sospiro di sollievo al presidente del Consiglio, il cui gelido silenzio degli ultimi giorni era già stato più eloquente di mille parole.

Gianfranco Cercone
“Una nuova amica” di François Ozon: un “divertimento” freudiano

Si possono fare buoni film applicando le teorie di Freud? Certo, la verità di cui va alla ricerca l’arte non si può ottenere attraverso l’applicazione di una formula, sia pure delle formule geniali dell’inventore della psicanalisi. Quella verità, quando è raggiunta, è evidentemente il frutto di una libera intuizione, che certo può nutrirsi di varie fonti culturali, ma assimilandole, rielaborandole in modo autonomo e originale.

È uscito un film che ha più di un debito con le teorie di Freud, senza tuttavia applicarle scolasticamente; ma facendone anzi il principio di un gioco.

Si tratti di Una nuova amica, diretto da quel regista di grande talento che è François Ozon.

Valter Vecellio
La inascoltata denuncia di Carlo Nordio, la “cattiveria dei colleghi di Ilda Boccassini

Ilda Boccassini, la “rossa”, come viene chiamata più per la folta capigliatura che per le idee politiche di cui nulla ci importa e nulla vogliamo sapere, è magistrato che ha fama d’essere spigolosa brusca, e discutibile; nel senso che non ha un carattere facile (e questo è un punto a suo favore), e alle spalle una quantità di inchieste che hanno fatto “notizia”, ma i cui esiti, spesso si prestano a critiche e osservazioni non infondate. Quel tipo di magistrato “decisionista”, “poliziotto”, ricordata per le sue inchieste sulle “olgettine” e la vicenda Ruby-Berlusconi; e le inchieste sulla mafia e la ‘ndrangheta in Lombardia, dalla “Duomo connection” fino ai giorni nostri.

Angiolo Bandinelli
Selma Bridge, quali scelte per Obama?
L'America - l'America di Obama - è in difficoltà, sul fronte interno ma soprattutto sul fronte della politica estera. Sul fronte interno i dati relativi all'economia sembrano discreti, con una ripresa, anche nel cruciale settore dell'occupazione, abbastanza sostanziosa. Si tratta ora di valutare il significato dell'apprezzamento del dollaro sull'euro, un dato positivo per l'economia e le esportazioni europee ma che non favorisce la moneta e l'economia statunitense.
Massimo Lensi
Attenti a privatizzare gli Opg. Il disagio non è una merce

Una delle Rems toscane (residenze per l’emissione delle misure di sicurezza), le strutture previste dalla legge 81/2014 per il superamento degli Opg, sarà nella clinica Villanova, di proprietà di Unipol. Questa struttura privata nella colline sopra Careggi, a Firenze, dovrebbe accogliere gli internati più difficili, i cosiddetti “non dimissibili” (secondo il rapporto di Antigone in Italia sono 476 gli internati dimissibili,  315 i non dimissibili e 36 i non valutabili) , provenienti dall’Opg di Montelupo. Una scelta, quella della regione Toscana, seguita anche in altre regioni, che pone più di un dubbio e solleva qualche timore.

Maurizio Bolognetti
La giornata mondiale dell’acqua sia in Basilicata una giornata di riflessione sui danni prodotti dalle attività di estrazione idrocarburi

Siamo fatti di acqua, viviamo di acqua, l’acqua è vita. Eppure, in nome del dio denaro, facciamo cose che mettono a repentaglio preziose riserve di acqua dolce, che invece dovremmo preservare e tutelare. 

Tra pochi giorni, il 22 marzo, festeggeremo la giornata mondiale dell’acqua. Una ricorrenza che in Basilicata assume un significato particolare e che dovrebbe spingere tutti a riflettere sull’impatto esercitato dalle attività di estrazione idrocarburi sulle preziose e strategiche riserve idriche presenti sul nostro territorio. 

In Basilicata, la giornata dell’acqua dovremmo dedicarla al Pertusillo, agli invasi di Montecotugno e della Camastra, alle sorgenti contaminate da idrocarburi. 

Giuseppe Candido
Scuola: un inquietante decreto d’urgenza per stravolgere senza riformare nulla

Il ddl sulla scuola presentato il 12 marzo col titolo “Disposizioni in materia di autonomia scolastica, offerta formativa, assunzioni e formazione del personale docente, dirigenza scolastica, edilizia scolastica e semplificazione amministrativa”, è un vero pastrocchio. Non solo per la numerazione errata dei capi in cui è stato articolato il provvedimento. Ma perché nel ddl c’è di tutto e di più. Deleghe in bianco che, qualora il testo del ddl fosse approvato così com’è me, darebbero “potere” al Governo Renzi di stravolgere l’intero sistema dell’Istruzione pubblica statale per trasformarla in un'azienda, attraverso una serie di decreti legislativi.

Guido Biancardi
Se a vincere il diluvio con l’Arca-sraele è Noé-Netanyahu

Benjamin (Bibi) Netanyahu, primo ministro di Israele, smentendo le previsioni che, unanimi, lo annunciavano in declino, si impone come capo del partito (il Likud) vittorioso alle elezioni israeliane. E si appresta alla clamorosa riconferma potenziato da insperati consensi sull'onda delle promesse “per un governo forte e stabile capace di occuparsi di sicurezza e benessere per tutti i cittadini di Israele”; con allegata, a tempo quasi scaduto, la garanzia che non avrebbe consentito la nascita di uno Stato Palestinese.

Marco Beltrandi
"VenerdiRai", Riforma Rai-Governo: Un anticostituzionale favore a Mediaset

Ci aveva provato l’allora presidente del Consiglio dei ministri Mario Monti nel 2012: riforma dello Statuto della Rai, meno poteri al Consiglio di Amministrazione, più poteri al direttore generale e al presidente del Cda (entrambi scelti dallo stesso premier, rispettivamente Gubitosi e Tarantola). Il tutto in consonanza con un velleitario disegno dell’allora segretario Pd Bersani, ispirato da Matteo Orfini: basta con le nomine partitiche del Cda, a legge Gasparri invariata. Peccato che il Cda venga scelto  (sette componenti su nove) dalla commissione di Vigilanza Rai, che deve anche ratificare le scelte del Governo.

Alessandro Barchiesi
La vignetta
Diego Sabatinelli
Ennesima mancanza di volontà politica e disinteresse operativo

Istituzionalizzare le "gole profonde" italiane nelle pubbliche amministrazioni: questo sembra essere l’obiettivo dell’Autorità nazionale anticorruzione (Anac), presieduta da Raffaele Cantone, che ha lanciato una consultazione pubblica, scaduta lo scorso 16 marzo, sulle "Linee guida in materia di tutela del dipendente pubblico che segnala illeciti (il cosiddetto whistleblower)" messe a punto dalla stessa Autorità.

Le linee guida, come spiegato sul sito dell'Anac, hanno lo scopo di "promuovere l’applicazione di adeguati sistemi di whistleblower presso tutte le pubbliche amministrazioni, individuando, al contempo, criteri idonei per la tutela del dipendente pubblico che segnala illeciti di cui viene a conoscenza nell’ambito del rapporto di lavoro".

Alessandro Barchiesi
La vignetta
Gianfranco Cercone
“The Search” di Michel Hazanavicious: alla ricerca della Cecenia

Si dice che una buona causa non fa di per sé un buon film. Ed è vero che in arte ciò che conta più di tutto è la riuscita artistica. Mi pare tuttavia almeno degno di nota che Michel Hazanavicious, reduce dal successo internazionale di The Artist (vincitore nel 2012 di un Oscar per il Miglior Film) abbia deciso di spendere tutto il prestigio che gli è derivato da tale successo, per realizzare un film sul tema – certo commercialmente poco attraente – della seconda guerra in Cecenia alla fine degli anni Novanta.

Il film può suscitare riserve; ma tra le qualità da apprezzare c’è quella, civile, del vigore della denuncia.

Cristiano Lorenzo Kustermann
Il patto anticorruzione Cantone-Zingaretti tra cantonate e paragnosti

Apprendiamo con sorpresa dalla stampa che il presidente dell’Autorità Anticorruzione dott. Raffaele Cantone e il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti [quest’ultimo già ‘nominatore’ a capo della polizia di un disciolto ente territoriale romano di persona indagata e arrestata in quanto ipotetico Numero tre (o giù di lì) dell’associazione illecita per ora denominata ‘Mafia Capitale’ (che, sempre per ora, è configurata dalla Procura di Roma come associazione di stampo mafioso ex art. 416 bis c.p. ma che presto potrebbe degradarsi a mera associazione a delinquere ‘all’amatriciana’ ai sensi del più mesto art. 416 c.p.)] avrebbero stipulato un patto anticorruzione.

Valter Vecellio
Gli ancora tanti “buchi” neri dell’“Affaire Moro”. Le fallite trattative, le sedute spiritiche, fughe compiacenti…
Commissione sostanzialmente inutile, si dice da più parti a proposito della commissione parlamentare d’inchiesta sulla vicenda Moro; già ce n’è stata un’altra, e del caso, a livello parlamentare, a suo tempo se ne sono occupate anche la Commissione d’inchiesta sulle stragi, e (anche se non principalmente) quella sulla P2 e l’antimafia; per non parlare dei tanti processi e inchieste, una delle quali ancora in corso. Molti dei protagonisti e dei testimoni diretti sono morti, da Giulio Andreotti a Francesco Cossiga e Amintore Fanfani, da Paolo VI a Giovanni Leone…dunque, c’era davvero bisogno di una nuova Commissione, tenendo anche conto della battuta (che però quasi mai è uno scherzo), che se si vuole insabbiare e ingarbugliare qualcosa, basta fare una Commissione?
Guido Biancardi
I ragazzi venuti dalle Giunte

Eccoli già in posizione assolutamente apicale che ci governano. Ed hanno appena garantito, con la riforma del Senato da loro scelti, ai colleghi consiglieri regionali (ma senza ulteriore carico pubblico per prebende nel nuovo ruolo che, poveri, dovranno ricoprire per ben sette anni!) una ben più prestigiosa posizione istituzionale. E sono, prima o poi ma sempre loro, quando non ex parlamentari, ex sindaci ex assessori ex consiglieri: uomini, tutti, “di giunta”.
Dove andranno, con Renzi, i Del Rio ed i Guerini che hanno condiviso il ruolo di primo cittadino con altra, storica, simil-eminente nomenclatura ( v. Fassino) dei partiti di regime di questa nostra democrazia reale, è quindi chiaro ed, all'apparenza del momento, assodato. Ma da dove vengono?

Maria Antonietta Farina Coscioni
Un libro per ricordare Lucio Magri, uomo contro i tabù e politico libero

Al di là delle opinioni e delle valutazioni sul suo percorso politico e umano, certamente Lucio Magri è tra quanti hanno "segnato" la vita di questo paese in quel periodo non facile, tormentato e complesso che va dagli anni Sessanta all’inizio del Duemila. Da sponde democristiane, approda al Pci; assieme a Luciana Castellina, Rossana Rossanda, Aldo Natoli, Valentino Parlato, Luigi Pintor, crea quel sodalizio che darà vita a "Il Manifesto";per le sue posizioni non in linea con quelle del partito, ne viene radiato; è tra i fondatori del partito di Unità Proletaria; torna nel Pci; quando si trasforma in Pds, aderisce a Rifondazione Comunista... Un agire politico che testimonia una complessità che si riflette ne "Il sarto di Ulm"...

Maurizio Bolognetti
Operazione verità, Presidente? Facciamola, ma fino in fondo e senza omissis

Caro Presidente, non abbiamo bisogno di un “sussulto di responsabilità”, ma di un sussulto di dignità e di una verità che non corrisponda a quella dettata da Assomineraria. Occorre al più presto guadagnare la consapevolezza che è necessario difendere e preservare le vere ricchezze della Basilicata.

Valter Vecellio
Una risata non seppellirà Berlusconi

Si poteva scommettere che Silvio Berlusconi sarebbe stato assolto; e non solo per le indubbie capacità “tecniche” del difensore, il professor Franco Coppi, che ha ulteriormente confermato la sua meritata fama. E neppure per particolari doti divinatorie: basta sentire la requisitoria del Procuratore Generale Edoardo Scardaccione che chiede l’annullamento della sentenza di assoluzione disposta dalla Corte di Appello, per poi così poter rifare il processo.

Rita Bernardini
Costi della politica: radicali su anagrafe patrimoniale dei parlamentari e affitti d’oro della Camera

Due cosette “radicali” riguardanti il diritto alla conoscenza e i costi della politica partitocratica.

Secondo “Open Parlamento” tutti i parlamentari, eccetto uno, hanno presentato online la loro dichiarazione patrimoniale e il meritorio sito di Openpolis ha dato atto a me, che questo successo si sia potuto verificare: “Grazie all'iniziativa dell'On. Rita Bernardini ora per i parlamentari che lo desiderano è sufficiente compilare un modulo perché gli uffici inseriscano la dichiarazione nella pagina web del parlamentare”. Con i miei 5 colleghi radicali, infatti, nella scorsa legislatura abbiamo dovuto battagliare non poco contro i vertici di Montecitorio per rendere pubblico quel che era già previsto dalla LEGGE 5 luglio 1982, n.441. 

Francesco Ghidetti
Pannella: Silvio è come Tortora, “Le toghe l’hanno perseguitato”

Intervista a Marco Pannella
“Quando ho saputo di Berlusconi ho pensato allo scandalo di Enzo Tortora”. Il leader radicale Marco Pannella è in Svizzera. Sta per essere ricevuto all’Alto commissario dei diritti umani dell’Onu. 

Alessandro Barchiesi
La vignetta
Rita Bernardini
Valerio Federico
Un contributo di libertà

Ti chiediamo particolare attenzione per questa nostra comunicazione. Da quando siamo stati eletti raramente abbiamo ritenuto di contattarti per chiederti un sostegno economico. Se lo facciamo in quest’occasione è perché il Movimento è chiamato a superare un nuovo ostacolo per proseguire e rilanciare la sua azione di contrasto a quel sistema di potere politico-economico-mediatico, privo di opposizioni effettive, che pervicacemente silenzia le voci scomode, scegliendo gli oppositori utili al sistema.

Promuovere politica Radicale e sopportarne i costi finanziari senza essere nelle condizioni di raggiungere parti numericamente significative della popolazione è impresa improba ma, siamo convinti, necessaria.

Marco Pannella
Forza e grazie Presidente Mattarella!

Il Presidente Mattarella, nell'ambito di pochi giorni, è intervenuto in modo, pertinentissimo (anche per il lessico da lui usato) dapprima per ribadire l'obbligo dello Stato italiano (reiteratamente già affermato dalle competenti massime giurisdizioni  italiane ed europee) di assicurare una ragionevole (non più l'attuale Irragionevole...) durata dei processi".
Il Presidente è tornato ora a sottolineare che questi obblighi dello 'Stato di Diritto' sono nel contempo funzione e compito connotanti l'Ordine Giudiziario italiano, assieme all’effettivo rispetto delle “dignità” fondamentali dei cittadini (e residenti) italiani, per la tutela delle loro essenziali 'dignità.

Valter Vecellio
Caso Moro. Don Mennini, Sciascia, le suggestioni, la delicatezza

Suggestioni. Ascolti pazientemente in una saletta stampa affollata come non mai la lunga deposizione di don Antonello Mennini, figlio di un altissimo funzionario dello IOR al tempo di Paul Marcinkus; persona colta, raffinata, una decina di lingue fluentemente parlate e scritte, una sottile ironia, una “carezza” capace di ferirti più di una sciabolata. È ilsacerdote confessore e amico di Aldo Moro; secondo Francesco Cossiga le Brigate Rosse gli avrebbero permesso di poterlo vedere e confortare, prima di essere ucciso. Don Antonello smentisce, dice che non è vero, non sa capacitarsi perché Cossiga abbia detto una cosa del genere.

Elton Kalica
Cinema: "A tempo debito", un film che racconta il carcere, dall'interno di una stanza

Presentato in anteprima al Cinema Multiastra di Padova il film "A tempo debito".
La stanza composta di banchi e sedie sistemate in cerchio fa pensare a un'aula scolastica qualsiasi, se non fosse per quella porta pesante e le finestre rinforzate con delle sbarre di ferro che rivelano la vera natura di ciò che circonda quel luogo: un carcere.

Fausto Bertinotti
Se non si conquista il diritto umano alla conoscenza la legge diventa solo arbitrio

Quella che segue è la trascrizione del primo intervento di Fausto Bertinotti a ”Radio Radicale” sul diritto alla conoscenza, trasmissione curata da Francesco De Leo con  oltreradio.it il 25 febbraio scorso.  

Gianfranco Cercone
“Maraviglioso Boccaccio” di Paolo e Vittorio Taviani: l’eterna verità dell’Umanesimo

È facile dire, con il senno di poi, che ciò che è accaduto era inevitabile che accadesse. Eppure, vedendo il film che i fratelli Taviani hanno tratto dal “Decameron” di Boccaccio (in particolare da cinque delle novelle che lo compongono) viene da osservare che l’incontro dei due autori cinematografici con questo classico della letteratura, era, se non inevitabile, dei più appropriati.
Il tratto in comune che giustifica l’incontro è, per dirla in breve, anzi con una parola soltanto: l’umanesimo!

Valter Vecellio
La relazione della DNA, la necessità di depenalizzare, la “notizia” scomparsa

“…Spetterà al legislatore valutare se, in un contesto di più ampio respiro (ipotizziamo almeno europeo, in quanto parliamo di un mercato ormai unitario anche nel settore degli stupefacenti), sia opportuna una depenalizzazione della materia…”. La “materia” di cui si auspica la depenalizzazione sono le sostanze stupefacenti; l’invito che il legislatore valuti “se” e “come”, viene dalla Direzione Nazionale Antimafia. Si ammetterà che se un simile auspicio, un simile invito, viene dalla DNA, l’unica cosa che non si può fare è proprio quella che si fa: ignorare la notizia, censurarla, evitare di discuterla, magari per dire: che scempiaggini dicono Franco Roberti, i magistrati della DNA; che corbellerie scrivono nella relazione che consegnano al Parlamento.

Maurizio Tortorella
Giustizia: non pagheranno mai

La nuova riforma della responsabilità civile dei magistrati? Non cambierà nulla. Perché l'arma è già spuntata in partenza. Parlano giuristi, avvocati e vittime di malagiustizia. Vi hanno detto che adesso cambia tutto? È un bluff. Non hanno pagato un euro negli ultimi 26 anni e non pagheranno nemmeno domani. Il 25 febbraio la Camera ha approvato la nuova legge sulla responsabilità civile, e da allora magistrati e giudici gridano all'indipendenza violata, strepitano all'attentato alla Costituzione. I più vittimisti ne parlano addirittura come di una "punitiva ditata negli occhi". Tutti paventano "uno tsunami di ricorsi". Ma è solo una pantomima. Ne sono convinti molti giuristi e ne sono certi soprattutto gli avvocati, che continueranno a non utilizzare lo strumento.

Rita Bernardini
Giustizia: la fate o no quest'amnistia? Quel Roberti parla quasi come Pannella

La notizia è clamorosa e forse, proprio per questo, l'Italia bigotta dei proibizionismi l'ha volgarmente celata. Nulla è uscito sui mass-media televisivi e radiofonici, nulla sulla carta stampata, tranne l'eccezione del Garantista e di due siti internet che meritano di essere citati per il loro scoop: mi riferisco a Linkiesta e Ibtimes.com.

Cina: Pechino assetata, soglia massima 23 milioni abitanti per il 2020

Pechino vuole mantenere la sua popolazione sotto la soglia dei 23 milioni di abitanti per il 2020, a causa della scarsità d'acqua e altre risorse. L'obiettivo  stato fissato dal vice sindaco della capitale cinese, Li Shixiang, intervenuto davanti alla sessione del Congresso Nazionale del popolo, il parlamento cinese.
Con una popolazione che l'anno scorso aveva raggiunto i 21,5 milioni di abitanti, la megalopoli cinese ha già superato il limite di 18 milioni di abitanti per il 2020 che era stata fissato nel 2005, ha ammesso Li.

Alessandro Barchiesi
La vignetta
Rita Bernardini
Giustizia: amnistia e indulto, anche per aiutare i magistrati

Oggi c'è una ragione di più per rendere obbligato un provvedimento completo, articolato e ragionato di clemenza sotto la forma del provvedimento di amnistia e indulto. La ragione sta tutta nel tempo che passa in attesa che il legislatore si decida a mettere mano, con riforme adeguate e non più rinviabili, al disastrato settore della "giustizia" nostrana.

Nel suo Messaggio al Parlamento dell'8 ottobre 2013, Napolitano avvertiva che le necessarie riforme da lui stesso indicate apparivano parziali e di lunga applicazione. Le sezioni unite della Corte di Cassazione tornano a pronunciarsi sulla legge Fini-Giovanardi dopo la dichiarazione di incostituzionalità decisa dalla Consulta il 25 febbraio dello scorso anno.

Notizie Radicali: il giornale telematico di Radicali Italiani - Direttore: Valter Vecellio
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