Direttore Valter Vecellio. 3 ore 2 min fa

Cultura

Bassocottano. L'archeologia al servizio della economia

14-11-2012

La conoscenza della storia dell'antico popolo dei Sabini come viatico di un benefico turismo culturale per l'intero territorio della Sabina pre-romana. La ripresa degli scavi a Rieti della necropoli situata in Camporeatino (Bassocottano) dell'estate scorsa ha riservato una interessante sorpresa.

Il sito è noto fin dall'inizio del secolo scorso. Collocato al limitare del massimo livello del Lacus Velinus di 3.000 anni orsono, poco sopra quota 385 metri slm, è stato usato da una consistente comunità di aborigeni della piana reatina, quella che oggi viene chiamata la Valle Santa di S.Francesco, che lo scelsero come cimitero.

Gianfranco Paris

Sad West

08-11-2012

Una parola è come un brillante dalle lucenti sfaccettature: a leggerla controluce, oltre a quella corrente e d’uso, rivela molti altri significati meno visibili e riconoscibili, spesso inaspettati e sorprendenti, persino lontani tra loro. Attraversando i secoli, logorandosi nell’uso, confrontandosi con il contesto, ci sono parole che hanno dato origine ad altre dal significato anche opposto alla radice originaria. Seguire queste avventure semantiche è un piacere raffinato, si fanno straordinarie scoperte, è un percorso attraverso paesaggi mentali diversi e inconsueti. Ringraziamo la filologia che ce lo permette. 

Angiolo Bandinelli

Le nostre culturali prigioni

13-06-2012

I nostri padri costituenti previdero l’amnistia ritenendola non solo conforme e in armonia con i principi consacrati nella carta fondamentale ma opportuna e necessaria in determinate occasioni “rebus sic stantibus” per armonizzare nuovamente il sistema nel qual caso fossero intervenute situazioni che lo avrebbero alterato. Oggi diremmo un riavvio con backup. Le ragioni per un’amnistia, come inizio di un processo di ritorno alle legalità per lo Stato italiano, ci sono tutte. E i motivi sono stati ampiamente spiegati con dovizia e motivati congruamente dai promotori radicali.

Carlo Peis

La musica è la forma più felice di evasione

15-05-2012

Pare che la casa discografica fosse tutt'altro che entusiasta dell'iniziativa di Johnny Cash di suonare in una galera e che avesse perfino tentato di contrastarla. Ma alla fine anche i più scettici avevano dovuto ricredersi davanti alle vendite straordinarie che fece registrare At Folsom Prison: "il primo enorme successo discografico tratto da un concerto live (e in una prigione!)", come si legge nel libro "La musica è leggera", racconto su mezzo secolo di canzoni da poco dato alle stampe dal sociologo Luigi Manconi con Valentina Brinis (pagine 505, euro 16, Il Saggiatore). Era il 1968 e l'anno successivo Cash sarebbe tornato a esibirsi davanti a una platea di detenuti, ancora in California, nel penitenziario di San Quintino. 

Valentina Ascione
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