Direttore Valter Vecellio. 1 year 12 weeks ago

Cinema

“Samba” di Eric Toledano e Olivier Nakache: realismo e demagogia

La fortuna nei secoli del genere della commedia, dipende certo dall’interesse universale del tema centrale della commedia (che, come si sa, è l’eros); e allo stesso tempo dalla possibilità che offre la commedia di conglobare intorno a quel tema, i problemi, le contraddizioni delle diverse società nelle quali l’amore torna immancabilmente a riprodursi e a protestare le proprie ragioni contro chi, a vario titolo, vuole impedirlo (l’amore ostacolato e alla fine trionfante è infatti, tradizionalmente, il filo conduttore della commedia).

“Mia madre” di Nanni Moretti: disorientamento e disperazione

Nel corso di Mia madre - l’ultimo film di Nanni Moretti, nel quale, come in un film di Fellini, ai fatti dati come presenti e reali, si mescolano sogni, ricordi e fantasie – viene anche raccontato il seguente ricordo. La madre anziana della protagonista, mentre parcheggia, tampona la macchina di fronte alla sua. Sopraggiunge la figlia, che controlla la patente della madre, verifica che è scaduta, la straccia sotto i suoi occhi, si mette alla guida; ma anziché parcheggiare correttamente, sbatte più volte la macchina, apposta, contro un muro.

“Il padre” di Fatih Akin: un western per un genocidio

Uno dei modi per raccontare un evento storico, è adottare il punto di vista di un uomo comune, che si trova coinvolto in quell’evento, senza averlo previsto e senza conoscerne le ragioni: come fosse stato inghiottito nel ventre di una balena, prima di aver visto e riconosciuto il pesce che lo ha mangiato!

Si potrà obiettare che è un punto di vista quasi cieco, insufficiente per dare un’idea di quell’evento. E invece chissà se quello sguardo nella sua sprovvedutezza, nel suo sbalordimento, e nel suo tramortimento, non riesca a mostrarci una verità essenziale che potrebbe sfuggire al racconto più distaccato, più esperto di uno storico.

“Lettere di uno sconosciuto” di Zhang Yimou: una disperata speranza di giustizia, in Cina

Prima ancora che di fatti e di personaggi, un racconto, anche cinematografico, è costituito dal clima, dall’atmosfera che avvolge quei fatti e quei personaggi. E il grado di verità che un film è riuscito a raggiungere, lo si giudica anche dall’efficacia, dalla precisione con cui è resa quell’atmosfera.

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