Direttore Valter Vecellio. 1 year 43 weeks ago

Voci dal mondo

Alla Fiera dell'(ieri Nord), oggi più Sud-Est

Tempi di Expo Universali: del cibo come delle armi, delle bevande come delle religioni/confessioni/sette. Niente a che vedere con i vari saloni commerciali, dell'auto o dei natanti, piuttosto che dei velivoli da combattimento più tecnologicamente à la page. Sono, come sempre nelle vecchie fiere, in sostanza, esposizioni di padiglioni decorati dalle bandiere più sgargianti o funeree, che, come nel campo di Agramante o di re Carlo, o nelle corsie e spalti contrapposti di una modernizzata disfida di Barletta, offrono allo sguardo dello spettatore da non lasciare mai ”restare” su qualcosa di particolare per troppo tempo, orifiammi e foulard  che mostrano “i colori” assegnati od assunti dai duellanti in gioco, mortale o gentile come lo si intenda promozionare.

Guido Biancardi

Una inutile strage?

Senza il rituale scambio di strumenti diplomatici (così si conviene ai nostri tempi barbarici) la guerra è finalmente scoppiata. Covava sotto le ceneri. Un Occidente tormentato da qualche perplesso distinguo scruta dagli spalti l'Islam avanzare come gli arcieri nella foresta di Macbeth, li vedi e non li vedi. Del conflitto conosciamo tutto: i contendenti, le opposte ragioni, le asimmetriche strategie, almeno qualcuno dei capi e comandanti. Teatro dello scontro? Conosciamo anche questo, un quotato giornale ha pubblicato un inserto dal titolo eccitante: "Atlante dell'attacco al cuore dell'Europa". Uno degli articoli proclama: "Dalle piazze, la libertà".

Angiolo Bandinelli

Charlie Hebdo

Ci stiamo bevendo il cervello con questa storia di Charlie Hebdo... un piccolo settimanale satirico irriverente ma che a ben guardare può definirsi un giornaletto che vendeva pochissime copie a contati estimatori del genere. In sostanza del settimanale e del quale non gliene fregava niente a nessuno tranne che a quattro gatti ebeti integralisti perché blasfemi nei confronti del loro presunto dio immaginario.

Walter Mendizza

Toh! Sembra quasi Giovani XXIII

Oddio, la polemica su papa Francesco si fa rovente, e più lo sarà con l'avvicinarsi della seconda sessione del Sinodo sulla famiglia, ottobre 2015. Uno dei punti scottanti dello scontro è quella che ad alcuni appare la felice "imprevedibilità" di Francesco e che per altri invece è il prodromo di un devastante lassismo teologico ed etico. Non ho alcuna competenza (né voglia) per inserirmi nella polemica.... Però non mi sembra corretto dire che l'azione di papa Bergoglio è "imprevedibile”. A me sembra prevedibilissima. Lo è in quanto è spiazzante, volutamente spiazzante.

Angiolo Bandinelli
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