Direttore Valter Vecellio. 48 weeks 2 days ago

Esteri

Cheney, Bush, Obama, guerra in Irak, Ragione di Stato, Stato di diritto

Tu chiamala, se vuoi, ragione di stato. A metà dicembre l’ex vice-presidente degli Stati Uniti durante l’amministrazione di George W. Bush, viene intervistato dall’emittente televisiva Fox News a proposito del rapporto della Commissione intelligence del Senato sulle torture praticate dalla Cia nei confronti di terroristi o presunti tali. Cheney è un repubblicano rude e spiccio del Nebraska, lo stato “where the West begins”. Non porta pistola e cinturone, ma è come se fosse. Gli chiedono se il presidente Bush era al corrente di quanto accadeva; risponde: “His man knew what we were doing… He authorized it. He approved it”.

Adesione della Turchia: l’Unione europea riacquisti la credibilità perduta

La retata messa in atto in 13 città turche dalla polizia, all’alba di domenica del 14 dicembre scorso, contro esponenti di media legati al movimento Hizmet (Servizio) di Fethullah Gülen, e che ha prodotto decine di arresti – quali quello del direttore dell’emittente televisiva Samanyolu e del caporedattore del quotidiano Zaman, Ekrem Dumanlı, quest’ultimo poi liberato – è da inquadrarsi nell’ambito del duro scontro in atto tra Erdoğan, con il suo partito al governo, il Partito della Giustizia e dello Sviluppo (Akp), e la Cemaat (Confraternita) di Gülen, filosofo e predicatore turco, uno dei più influenti leader religiosi del mondo musulmano, che vive in esilio volontario in Pennsylvania dal 1999. 

Mogherini in Turchia

Il processo di adesione della Turchia all'Unione Europea non può continuare a vivere di vane dichiarazioni, ma deve sostanziarsi di atti concreti. Il consiglio dell'Unione Europea e la Commissione europea pongano al centro della loro agenda la questione dell'immediata apertura dei capitoli bloccati del negoziato di adesione, in particolare l'apertura del capitolo 23 su 'giustizia, diritti fondamentali' e del 24 su 'libertà e sicurezza.

Nessuno tocchi Caino incontra vice-ministro Esteri dello Zimbabwe per sostegno alla moratoria Onu delle esecuzioni

Harare - 14 novembre 2014. La missione di Nessuno Tocchi Caino e del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito, composta da Sergio d’Elia, Marco Perduca e Marco Maria Freddi, accompagnata dall’Ambasciatore d’Italia Enrico De Agostini e dalla responsabile governance della Ue Paula Vazquez, ha incontrato stamani ad Harare Christopher H. Mutsvangwa, Vice Ministro degli Esteri dello Zimbabwe, del partito Zanu-PF del Presidente Mugabe.

L’obiettivo della missione è allargare il fronte dei paesi favorevoli alla risoluzione pro-moratoria attualmente in discussione all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. La visita ad Harare è la prima di tre tappe e vuole ottenere un cambiamento di voto dello Zimbabwe, finora contrario, a New York.

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