Direttore Valter Vecellio. 7 ore 44 min fa

Esteri

Obama scherza col Fuoco

20-06-2011

In questa colonna ci è sempre venuto difficile criticare il Presidente Barack Obama perché siamo convinti che sia il leader giusto per salvare gli Stati Uniti. Come a Franklin D. Roosevelt nel ’33, anche a questo presidente è toccato non far precipitare l’America sull’orlo dell’abisso di una catastrofe finanziaria.

Ma questa settimana abbiamo anche osservato come la sicurezza di Obama possa debordare in una fastidiosa per non dire pericolosa arroganza. Così sta avvenendo sulla questione del "War Powers Act", dell’obbligo del potere esecutivo di dover ottenere l’autorizzazione dal Congresso per continuare un conflitto armato come nel caso della Libia.

Stefano Vaccara

Medio Oriente: pressing turco sulla Siria e "riforma" sicurezza in Egitto. Mappa della rivolta

17-06-2011

Si intensificano di giorno in giorno le pressioni della Turchia sul presidente siriano Bashar al-Assad affinchè blocchi la sanguinosa repressione delle proteste antigovernative, che sta provocando un vero e proprio esodo di siriani verso la Turchia. E intanto in Siria si prepara un nuovo venerdì di mobilitazioni contro Assad. Nell'Egitto del dopo-Mubarak, è stato disposto il divieto per le nuore dell'ex presidente e annunciata la 'riforma' della Sicurezza di Stato. In Libia proseguono i combattimenti tra i ribelli e le truppe fedeli al colonnello Muammar Gheddafi, così come i raid della Nato.

La partita a scacchi nel Magreb

17-06-2011

New York. Dal Palazzo di Vetro dell’Onu, per Radio Radicale - La Guerra autorizzata dalle risoluzioni dell’Onu in Libia, e la guerra che ormai sembra di nuovo inevitabile in Sudan, sono state al centro delle preoccupazioni diplomatiche al Palazzo di Vetro. E ovviamente, sullo sfondo sempre la crisi in Siria con il fragoroso silenzio del Consiglio di Sicurezza che non ha ancora votato nessun documento riguardo la sanguinosa repressione dei propri cittadini da parte del regime di Damasco.

Stefano Vaccara

Siria: svolta arriverà da esercito. Assad cadrà, impensabile sia lui a guidare il cambiamento

15-06-2011

"Sarà l'esercito a portare il cambiamento in Siria", magari attraverso un "golpe militare". Ne è convinto Farid Ghadry, attivista e fondatore del Partito siriano

delle riforme, con sede negli Stati Uniti. "Un golpe militare è possibile - dice - perché gli stessi alawiti (la potente minoranza a cui appartiene il presidente Bashar al-Assad, ndr) a un certo punto riterranno che Assad non è più una figura su cui contare e decideranno per un cambio di rotta per salvare il paese".

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