Direttore Valter Vecellio. 11 weeks 4 days ago

Ambiente

Ambiente. La lotta di Bolognetti per bonificare siti e istituzioni illegali

Da molti giorni l’esponente radicale Maurizio Bolognetti sta conducendo un’azione nonviolenta di sciopero della fame (e, a partire da venerdì, anche alternando con giorni di sciopero della sete), affinché sia istituita, come previsto da una legge inattuata, l’”Anagrafe dei siti da bonificare”.

I chiamati in causa o rispondono in modo evasivo, oppure oppongono il consueto muro di silenzio con cui i radicali, i nonviolenti, sono costretti a fare i conti da sempre. La “ragion di Stato” (o, con un poco felice giro parole, la ragion di Regione) che si oppone ai diritti fondamentali della persona, prospera proprio nel tenere i cittadini nell’ignoranza, nel negare loro il diritto alla conoscenza.

Rita Bernardini

Come le pulci su un elefante

Confesso che a forza di riepilogare gli “effetti collaterali” collegati alle attività di estrazione idrocarburi - effettuate in un territorio delicatissimo dal punto di vista dell’assetto idrogeologico, qual è il Bel Paese - sto sviluppando una sorta di crisi di rigetto di quanto ho avuto modo di apprendere, documentare, raccontare e denunciare negli ultimi anni.

Maurizio Bolognetti

Incentivi al consumo eccessivo di risorse

L’Italia dovrebbe trasferire il carico fiscale dai redditi ai consumi, in particolare quelli che provocano un depauperamento dell’ambiente? Le raccomandazioni in questa direzione non mancano. Il consiglio arriva nel 2011 prima da Bankitalia al Parlamento, successivamente dalla Bce al Governo Berlusconi, poi con gli orientamenti di una proposta Ue, per finire oggi con la comunicazione della Commissione al Governo Renzi del 2 giugno 2014. (1)

Michele Governatori
Edoardo Zanchini

Rifiuti: la Capitale rispetti gli obblighi comunitari

Oggi un noto quotidiano romano riporta le dichiarazioni del Presidente dell’AMA Daniele Fortini che, durante l’audizione di ieri in Consiglio regionale, avrebbe paventato la possibilità di bypassare la seconda linea di raffinazione dei rifiuti indifferenziati per riuscire a trattare ulteriori 200 tonnellate al giorno.

Questa operazione, in sintesi, comporterebbe il declassamento degli impianti di trattamento meccanico biologico in tritovagliatori. A tal proposito è bene ricordare che, nel mese di giugno, la Corte di Giustizia europea ha avviato la causa C-323/13 in merito alla procedura di infrazione 2011_4021.

Massimiliano Iervolino
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