Direttore Valter Vecellio. 3 days 17 hours ago

Carceri e giustizia

Caro Napolitano, aiutaci: vogliamo la verità su Lonzi. Lettera al presidente della Repubblica

17-11-2014

Caro Presidente della Repubblica,

voglio in primo luogo ringraziarLa per l’intenso e non formale messaggio di saluto e augurio di buon lavoro che ci ha inviato in occasione del 13° congresso di Radicali Italiani.

So di avere in Lei un attento ascoltatore della vicenda umana che oggi intendo sottoporre alla sua attenzione.

La storia è quella di una madre, la Signora Maria Ciuffi, che 11 anni e 4 mesi fa ha perso il figlio, Marcello Lonzi, di 29 anni, morto nel carcere Le Sughere di Livorno. Marcello era stato arrestato per tentato furto e condannato a 9 mesi di reclusione.

Rita Bernardini

Carceri. La peste italiana dell’inganno, della menzogna e del tradimento dello Stato di Diritto arriva e si insedia in Europa?

13-11-2014

C’è da chiedersi se la 'peste italiana' dell’inganno, della menzogna e del tradimento dello Stato di diritto si stia diffondendo e definitivamente insediando in Europa persino presso quelle istituzioni che dovrebbero garantire i diritti fondamentali dei cittadini". Reagisce così la Segretaria di Radicali italiani, Rita Bernardini, alla notizia che la Corte di Strasburgo ha respinto oltre 3.500 ricorsi di detenuti ritenendo i rimedi risarcitori introdotti in Italia validi in quanto i ricorrenti “possono ora ottenere giustizia dai tribunali nazionali.

Da Beccaria al reato di tortura. Perché chi può non vuole e non fa?

13-11-2014

Chissà se pensava di aver scritto un’opera destinata a restare nei secoli, un vero e proprio spartiacque. Esattamente 250 anni fa, un nobile milanese, Cesare Bonesana Beccaria, marchese di Gualdrasco e di Villareggio, dava alle stampe, firmandolo come “Anonimo”, e solo successivamente rivendicandolo, un libretto esile in quanto formato, ma destinato, appunto a “segnare”: quel “Dei delitti e delle pene”, un testo fondamentale contro la tortura e la pena di morte.

Valter Vecellio

Giustizia. Una riforma timidissima. Renzi ha solo scherzato

11-11-2014

Diverse settimane fa Renzi, ospite di “Porta a Porta”, in risposta ad una domanda di Vespa che gli chiedeva se nel fare le riforme della giustizia non temesse le reazioni dei magistrati disse: “Brrr che paura”. L’Anm si indignò per questa mancanza di rispetto e molti pensarono che qualcosa fosse cambiato nel tradizionale forte sostegno da sempre fornito dal maggiore partito della sinistra alle posizioni conservatrici e corporative del sindacato della magistratura in materia di giustizia.

In questo mio intervento vorrei considerare insieme a voi, e per quanto me lo consentirà il tempo a mia disposizione, se la ruvida dichiarazione di indipendenza di Renzi si sia trasformata in una effettiva, incisiva, azione riformatrice della nostra claudicante giustizia.

Giuseppe Di Federico
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