Direttore Valter Vecellio. 27 min 29 sec ago

Democrazia reale

Note marginali sull'editoriale del professor Settis: “Chi vuole cementificare l’Italia”

08-10-2014

Lo scorso 30 settembre Salvatore Settis ha dedicato un editoriale al Decreto legge detto Sblocca Italia, in queste settimane all’esame del Parlamento, con il titolo: “Chi vuole cementificare l’Italia”.
Se la tesi da dimostrare è quella secondo la quale c’è qualcuno - l’attuale ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi - che vuole cementificare l’Italia raggirando anche il Presidente del Consiglio, al professore poco importa che le norme relative all’edilizia contenute nel decreto tentino un riordino - l’ennesimo - della normativa vigente in materia di manutenzione straordinaria e di ristrutturazione edilizia del patrimonio edilizio esistente, e parlino poco di nuove costruzioni e di espansione edilizia.

Marco Eramo

Se il militante non si iscrive più

06-10-2014

L’europarlamentare Simona Bonafé, che di Matteo Renzi è fedelissima, lo dice senza girarci troppo intorno: “Il partito di massa come lo abbiamo conosciuto, è un’eredità del secolo scorso; è morto e sepolto”. Anche il vice-segretario del PD Lorenzo Guerini ricorda i dati elettorali: “Qualcuno preferisce avere 400mila tessere e poi prendere solo il 25 per cento?”. Insomma, nell’entourage del presidente del Consiglio (e segretario del Partito Democratico) Renzi in apparenza almeno, si fa spalluce: che gli iscritti siano precipitati da mezzo milione ad appena centomila, è cosa che non inquieta, non preoccupa. Di più: è cosa che non interessa, la questione lo annoia. Vuoi mettere una tessera con un twitter? Vuoi mettere un militante con un annuncio su facebook?

Valter Vecellio

Vilipendio. Ha ragione Storace, va abolito. Ma per tutti

06-10-2014

In questi giorni si torna a parlare del reato di vilipendio che da tempo avrebbe dovuto essere cancellato dal nostro codice penale. La vittima di turno è Francesco Storace che con determinazione e coraggio dichiara al TG5 di essere pronto al carcere se non lo scagionano. Una presa di posizione che ha il sapore "radicale" se non fosse per un piccolo particolare che sta in quel che segue il "se".

Personalmente avrei detto «scelgo "K" il carcere per indicare al parlamento la necessità di cancellare quella vera e propria ferita per la libertà di tutti rappresentata dal reato di vilipendio».

Rita Bernardini

Giustizia: diciotto anni per stabilire che Pontida è in Lombardia, e il processo così salta…

23-09-2014

Cominciamo dalla notizia: “Azzerato dopo diciotto anni il processo a Verona alle cosiddette “Camicie verdi”, tra le quali l’ex sindaco di Treviso Gian Paolo Gobbo”. Cos’è accaduto? Che il tribunale, dopo diciotto anni, ha decretato l’«incompetenza territoriale di Verona», e l’immediato trasferimento dell’intero procedimento alla procura di Bergamo. Dopo diciotto anni. Resta l’accusa di aver costituito «un’associazione di carattere militare con scopi politici»: inizialmente ne dovevano rispondere anche Umberto Bossi, Mario Borghezio, Francesco Speroni a Roberto Calderoli, Emilio Gnutti, Roberto Maroni.

Valter Vecellio
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