Direttore Valter Vecellio. 9 hours 35 min ago

Democrazia reale

Primarie come Tammany Hall

28-10-2013

Gran parlare – e come farne a meno? – di Matteo Renzi, della sua trionfale marcia, dei tanti che salgono sulla sua diligenza in soccorso e aiuto del vincitore. Retrò come siamo, e certamente in errore, ci si riconosce nel lapidario giudizio dato da Emanuele Macaluso: “Un segretario così, che dice cose così sull’amnistia, non risolverà i problemi del PD. Piuttosto glieli procurerà”.

Valter Vecellio

Templari della ragione

25-10-2013

Nei giorni scorsi si è verificata in Sicilia un’altra tragedia del mare con centinaia di morti tra emigranti in fuga. Anche stavolta come spesso accade negli ultimi anni c’è stato un susseguirsi di comunicati e testimonianze di solidarietà da parte del pubblico potere e dei cittadini. Papa Francesco ha gridato: "Vergogna, Vergogna".

Anche noi con tanti altri piangiamo questa ennesima strage degli innocenti ma con l’animo sofferente e disperato ci chiediamo come mai la stessa mobilitazione non si registri nel Paese di fronte alle molteplici tragedie che quotidianamente ormai colpiscono le carceri ed i detenuti italiani, diversi dei quali costituiti proprio da questi stessi migranti che per necessità o altro sono stati costretti a delinquere.

Gaetano Bonomi

Le profezie da Lampedusa

14-10-2013

Anche chi non abbia mai letto lo stupendo “Il Gattopardo” di Tomasi di Lampedusa ha certamente usato o sentite citare alcune sue affermazioni icastiche: “se vogliamo che tutto rimanga com'è, bisogna che tutto cambi” e “Noi fummo i Gattopardi, i Leoni, chi ci sostituirà saranno gli sciacalletti, le jene. E tutti quanti, Gattopardi, sciacalli e pecore, continueranno a crederci il sale della terra”.

L'isola di Lampedusa si è tragicamente prestata a rappresentare lo scenario sul quale tali annunzi si rivelano le profezie che tali veri e propri fendenti sociologici rappresentavano per i destini d'Italia.

Guido Biancardi

Caro Silvio, se io fossi te…

08-10-2013

Caro Silvio, non ti abbattere. Se io fossi in te non sarei più così triste, anzi… Hai una grande occasione, fidati. Ti senti tradito dai tuoi Angelini? Solo serpenti e pitonesse - che senza di te altro che Parlamento – rimasti a strisciare attorno e questo ti deprime ancora di più? Se io fossi te, Silvio, comincerei invece a far salti di gioia per quello che ti è appena successo. La libertà, quella vera e non la parola che hai usato tante volte a sproposito, non ti è mai stata così vicina, se solo tu lasciassi che io fossi te.

Stefano Vaccara
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