Direttore Valter Vecellio. 43 weeks 2 days ago

Legalità

Giustizia: non pagheranno mai

La nuova riforma della responsabilità civile dei magistrati? Non cambierà nulla. Perché l'arma è già spuntata in partenza. Parlano giuristi, avvocati e vittime di malagiustizia. Vi hanno detto che adesso cambia tutto? È un bluff. Non hanno pagato un euro negli ultimi 26 anni e non pagheranno nemmeno domani. Il 25 febbraio la Camera ha approvato la nuova legge sulla responsabilità civile, e da allora magistrati e giudici gridano all'indipendenza violata, strepitano all'attentato alla Costituzione. I più vittimisti ne parlano addirittura come di una "punitiva ditata negli occhi". Tutti paventano "uno tsunami di ricorsi". Ma è solo una pantomima. Ne sono convinti molti giuristi e ne sono certi soprattutto gli avvocati, che continueranno a non utilizzare lo strumento.

Il conto salato della mala-giustizia italiana

Vale la pena, letterale, di sfogliare la relazione annuale presentata dalla Direzione Generale del ministero della Giustizia per il contenzioso e per i diritti umani si evince che “…la materia dei ritardi della giustizia ordinaria costituisce la gran parte del contenzioso seguito. Per altro il numero e l'entità delle condanne rappresentano annualmente una voce importante del passivo del bilancio della Giustizia, voce la cui eliminazione dovrebbe porsi come prioritario obiettivo dell'amministrazione”. In soldoni: irragionevole durata dei processi, più volte denunciata dal presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano; denuncia che Marco Pannella e i radicali hanno trasformato in vero e proprio programma politico.

Responsabilità dei magistrati. Piangono e strillano, così hanno ottenuto il massimo

“Il pianto frutta”: nessuno meglio dei magistrati italiani sa mettere in pratica questo antico modo di dire della saggezza popolare. Frignano per poi piangere fino a singhiozzare perché con la legge appena approvata sulla responsabilità civile, le toghe nostrane ritengono di non essere più indipendenti, di essere sottoposte a continui ricatti e costrette ad autocontenersi per il timore di essere chiamate in causa. La verità è che hanno ottenuto il massimo che potevano dopo 28 anni di tradimento del voto popolare espresso a grandissima maggioranza nel referendum promosso dai radicali e dopo che, nel 2011, la Corte di Giustizia Europea aveva condannato l’Italia peri limiti posti alla responsabilità civile dei giudici nell`applicazione del diritto europeo.
 

Quella ridicola condanna miliardaria

Il 26 novembre scorso il Garantista pubblicava un mio articolo sulla condanna al pagamento di oltre due miliardi di euro, comminata a Francesca Mambro e Giusva Fioravanti per la tragedia di Bologna 1980.  

Al mio articolo (due colonnine a pag.22 con un breve richiamo in prima) fece seguito una lunga lettera al direttore, pubblicata il 2 dicembre, che occupò l’intera pagina 22 e metà di pagina 23, con richiamo in prima. 

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