Direttore Valter Vecellio. 43 weeks 13 hours ago

Interni

Il prof. Ugo De Siervo al Quirinale? Quattro ragioni per il no

Da qualche giorno s’avanza la candidatura del professor Ugo De Siervo al Quirinale. Fiorentino, vicino al Premier Renzi, è un noto costituzionalista, presidente emerito della Corte Costituzionale.

Illustro quattro motivi per cui a mio avviso non è il miglior candidato per il Quirinale.

1) Sul suo manuale, "Istituzioni di diritto pubblico", III edizione, Giappichelli, Torino 1996, scritto a quattro mani con Paolo Caretti, si leggeva a pagina 253:

Caso Moro: Pieczenik sarà un fanfarone, ma la ragione di Stato allora prevalse sullo stato di diritto

Già sei anni fa il personaggio aveva rilasciato dichiarazioni clamorose: Steve Pieczenik, psichiatra, ma soprattutto consulente della CIA, sostiene d’aver messo in atto una manipolazione che avrebbe portato alla morte di Aldo Moro, sequestrato dalle Brigate Rosse. Una morte necessaria, voluta: serviva per “stabilizzare” la situazione dell’Italia, preda, a suo dire, di un minaccioso caos. E la si può ritenere una smargiassata, di chi così vuole vendere qualche copia in più di un suo libro: quel “Abbiamo ucciso Aldo Moro. Dopo trent’anni un protagonista esce dall’ombra”, pubblicato anche in Italia, e passato, all’epoca, inosservato.

Riflessioni di Mina Welby sulla visita all’Istituto di detenzione Lorusso Cotugno a Torino

Il 18 luglio al Polo Universitario dell’Istituto torinese di detenzione, Lorusso-Cotugno, ex-Le Vallette, sono state conseguite sei lauree, di cui una magistrale in giurisprudenza sul tema dell’eutanasia. Lo studente aveva inserito nel suo lavoro anche la battaglia di Piergiorgio Welby e confidò che avrebbe avuto piacere di organizzare un dibattito sulla libertà di scelta alla fine della vita possibilmente insieme a Mina Welby. Il Garante dei diritti dei detenuti per la Regione Piemonte, Bruno Mellano, sentito il Direttore del carcere, Domenico Minervini, mi ha invitato all’incontro con il Polo Universitario.

Presidente Renzi, a quando la desecretazione dei documenti relativi alla strage della Moby Prince?

Angelo, figlio di Ugo Chessa, comandante della “Moby Prince” ha promosso una pubblica petizione (già sottoscritta da alcune decine di migliaia di persone), perché il presidente del Consiglio Matteo Renzi desecreti tutta la documentazione relativa a quella strage.
 
Renzi finora non ha risposto agli appelli che gli sono stati rivolti.
 
Ore 22 del 10 aprile 1991. Il traghetto Moby Prince salpa da Livorno per Olbia. A bordo 140 tra passeggeri ed equipaggio. Poco dopo entra in collisione con una petroliera che trasporta greggio altamente infiammabile. Una strage, a parte un mozzo, muoiono tutti. E i familiari ancora chiedono verità e giustizia. Due inchieste e due processi non sono bastati a chiarire cos’è accaduto.
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