Ancora una volta, come accade nel '74 per il referendum che divise l'Italia e gli elettori dai propri partiti di riferimento, si discuterà di divorzio: questa volta per aggiornare una delle leggi in materia più antiquate d'Europa. Sono ormai più di 15 anni che in Parlamento si tenta di far approvare una riforma che non renda il divorzio italiano un calvario, una corsa ad ostacoli tra doppio giudizio, aule di tribunale, avvocati, spese legali ed ingolfamento della giustizia. In Parlamento non c'è stata possibilità, quando si è fortunosamente arrivati in Aula la riforma è stata fatta fuori dal veto della CEI, che sfruttando la sua presenza politica nelle maggioranze e nelle opposizioni che si sono succedute negli anni, ha impedito che ci fosse una legge sul divorzio umana in Italia.