Direttore Valter Vecellio. 2 giorni 12 ore fa

Intervento

D. Lgs. 51/2013: la “marrana” di Roma Capitale

17-05-2013

È stato pubblicato il 16 maggio 2013, in Gazzetta Ufficiale il romanzesco terzo decreto legislativo su Roma Capitale (edito a puntate un po’ come i segreti di Fatima) del 26 aprile 2013, che entrerà in vigore il prossimo 30 maggio. Focalizzo l’attenzione su due soli aspetti: l’attribuzione della «corona» di Capitale, rimessa al legislatore statale ex art. 114.3 Cost., e la ricostruzione dell’assetto istituzionale dell’area romana.

Cristiano Lorenzo Kustermann

“Democrazia reale” italiota: i sistemi pseudo-elettorali dello Stato-Canaglia

16-05-2013

È notizia riportata sui giornali di oggi che la scheda elettorale per le comunali di Roma è lunga 120 cm. Questa è l’ultima chicca del complessivo sfacelo istituzionale ed elettorale, anzi pseudo-elettorale, dello Stato-Canaglia, inteso come coacervo di poteri ed enti pubblici di vario livello territoriale teso alla violazione della Costituzione e delle leggi e finalizzato a farsi beffe del cittadino e scientificamente organizzato per perpetrare quotidiani colpi di stato e per impedire al popolo di conoscere la verità dei fatti.

Cristiano Lorenzo Kustermann

“Dal 1 gennaio 2008 ad oggi sono 3.239 i morti sul lavoro. Fermiamo la strage”. Lettera al Ministro Giovannini

15-05-2013

Egr. Sig. Ministro Giovannini, sono Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro. Sull’ “Unità” di domenica 12 maggio, assieme alla citazione dei dati dell’Osservatorio, c’era una sua dichiarazione che diceva che ci sarebbe stata “tolleranza zero” su questo fenomeno. L’Osservatorio è diventato punto di riferimento nazionale per le “morti sul lavoro”, si occupa di registrare e catalogare tutti i decessi ed è attivo dal 1° gennaio 2008, in ricordo e in omaggio alla tragica morte degli operai della Thyssenkrupp di Torino avvenuta poche settimane prima.

Carlo Soricelli

Berlusconi e la magistratura

13-05-2013

Possono essere mosse accuse di rilevanza penale ad un leader politico che ha un grande seguito elettorale? È su questa la domanda che, da molti anni, le vicende giudiziarie di Berlusconi ci sollecitano ad una risposta. Il Cavaliere, ossessionato dall’idea di una persecuzione nei suoi confronti, su questo tema è pronto a tutto come si è visto a Brescia, dove la piazza è stata convocata per contestare una sentenza di un potere dello Stato. Ma come per tutti i problemi cronicizzati, il contesto in cui il sintomo si manifesta non è irrilevante. Dieci anni fa poteva essere un conflitto politico-ideale, oggi, con i chiari di luna della crisi, eccitare la piazza può facilmente dar luogo a derive incontrollabili.

Fulvio Cammarano
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