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Intervento

Il caso UberPop e l'autostop

Prima di tutto chiariamo che cos'è Uber e UberPop.

La società di noleggio di auto di lusso Uber nasce a San Francisco nel 2009 ad opera di Travis Kalanick e Garret Camp. Successivamente si espande in altre città.

Uber non possiede auto proprie ma si appoggia al circuito dei conducenti locali con licenza NCC (noleggio con conducente) e le sue tariffe sono maggiori del 20-30 per cento di quelle dei taxi. Uber Pop è invece un servizio aggiuntivo di Uber, vi si accede tramite una app con cui intende fare concorrenza al servizio taxi. Quindi mentre Uber è un classico servizio auto regolato on demand, Uber Pop (UberX negli altri paesi) intende rompere con le regole giuridico-economiche che plasmano la mobilità urbana.

A Trieste il mondo gira alla rovescia

A Trieste (o meglio nel TLT Territorio Libero di Trieste come viene chiamato da molti triestini) il mondo gira alla rovescia, cioè all’italiana. Il sistema italiano ha istituito nel TLT il regno del malaffare violando palesemente il Trattato di Pace del 1947 e gli accordi internazionali che riconoscono l’indipendenza di Trieste e del suo Porto Franco. L’Italia ha sostituito l’amministrazione civile assegnata dagli Alleati al Governo italiano (non allo Stato italiano, v.

A Trieste il mondo gira alla rovescia

A Trieste (o meglio nel TLT Territorio Libero di Trieste come viene chiamato da molti triestini) il mondo gira alla rovescia, cioè all’italiana. Il sistema italiano ha istituito nel TLT il regno del malaffare violando palesemente il Trattato di Pace del 1947 e gli accordi internazionali che riconoscono l’indipendenza di Trieste e del suo Porto Franco. L’Italia ha sostituito l’amministrazione civile assegnata dagli Alleati al Governo italiano (non allo Stato italiano, v.

384 morti sul lavoro dall’inizio dell’anno. +4% rispetto allo stesso periodo del 2014

Dall’inizio dell’anno sono morti sui luoghi di lavoro 384 lavoratori, con le morti sulle strade e in itinere si superano i 760 morti complessivi (stima minima). Erano 369 il 31 luglio del 2014, più 4 per cento sull’anno scorso, erano 358 il 31 luglio del 2008, anno d’apertura dell’Osservatorio, più 6,8 per cento. Altro che cali delle morti per infortuni sul lavoro, i morti per infortuni si sono solo trasferiti in larga parte in categorie non tutelate direttamente dall’Inail e dallo Stato Italiano.

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