Direttore Valter Vecellio. 4 weeks 1 day ago

Intervento

Una barca, un uomo e gli altri

Ci sono tanti modi di navigare, tutti istruttivi. Poi capita di uscire in mare con dei bambini malati di leucemia o con altri colpiti dal disturbo dell’autismo e senza averlo chiesto ricevi un dono e guardi in faccia la realtà. 

Navigare a vela è un incantesimo. Nel preciso istante in cui si spegne il motore e si issano le vele, si prova un tuffo al cuore. La barca decolla e si comincia a volare. Sì, letteralmente decolla e vola, perché la barca a vela funziona in base alle stesse leggi fisiche che regolano il moto degli aerei. 

Franco Fregni

L’uso possibile del ricorso alla giurisdizione. Lo strumento è pesto

Ulteriore motivo di discussione nel corso di una delle riunioni di mezzodì a Torre Argentina, è sorto circa l’uso che sia possibile fare del ricorso alla giurisdizione per conquistare spazi di libertà e democrazia. La posizione di Pannella, in proposito vede come centrali: Common Law; Stato di Diritto e ricorso alla giurisdizione. Dovrebbero essere questi –se ho inteso bene- i mattoni utilissimi ed adeguati per costituire la piattaforma delle prossime battaglie radicali per la giustizia. Bene, affronterò questo altro corno del problema. Proverò a chiarire il mio dissenso. Dissento sul peso che Pannella (quasi, monoteista del diritto) attribuisce a tale strumento. Lo strumento è pesto. Pannella  dice che dovremmo appellarci allo Stato di Diritto.

Mauro Fonzo

Garante dei detenuti Lazio: bisogna intervenga “Chi l’ha visto”!

Qualche tempo dopo che un errore è scomparso, gli uomini non sanno più capacitarsi di come abbia potuto essere preso sul serio. Claude-Adrien Helvétius, Dell’uomo, 1772 (postumo).

In un paese dove la politica si fa nei talk show, con proclami e populismo becero,  dove l’attenzione di molti italiani è rapita dai vari reality più o meno fantasiosi, in un paese dove è meglio non sapere, continua da anni nel silenzio criminale più assordante, quello della politica,  una mattanza di uomini, donne e bambini in carceri che lo stesso Napolitano definì lager.

Valeria Centorame

Per il progresso delle idee liberali dal monoteismo nessun ruolo propulsivo

È sorto un dibattito, nel corso di una delle riunioni di mezzodì a Torre Argentina, circa il giudizio che sia possibile dare sul monoteismo o sui monoteismi. La posizione di Marco Pannella, in proposito, appare, come è noto, per nulla confessionale ma ciò nonostante volta ad accreditare ai monoteismi, sul piano culturale, una rilevante e centrale funzione nel processo storico di consapevolezza del valore della persona umana. Il monoteismo, secondo Pannella, avrebbe avuto il ruolo di liberare le coscienze. La mia posizione è, al contrario, quella di non ritenere che per il progresso delle idee liberali, vi sia stato un ruolo propulsivo e marcatamente positivo del monoteismo. Il dato storico, innanzitutto, per come lo conosco, rende evidente il contrario.

Mauro Fonzo
Syndicate content