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I sepolti vivi

Socialismo e liberalismo nell’ideologia antifascista

L’articolo che segue, pubblicato su “L’Astrolabio” n.8 del 30 aprile 1965, è un riassunto, rivisto dall’autore, di una lezione tenuta all’Università di Roma nel corso di aggiornamento storico per gli insegnanti delle scuole secondarie.

Non è possibile trattare adeguatamente, in questa sede, la storia del movimento “Giustizia e Libertà”, di quello liberalsocialista e del Partito d’Azione: ci limiteremo perciò a considerare i più generali aspetti ideologici di tale storia, specialmente per quanto concerne la sintesi, che vi si effettuò, dei motivi fondamentali del liberalismo e del socialismo.

Churchill. Il sistema e il personaggio

Su “Notizie Radicali” di venerdì 20 aprile abbiamo riprodotto un articolo di Ernesto Rossi, pubblicato sul n.2 del 30 gennaio 1965 de “L’Astrolabio”, la rivista che Rossi aveva fondato assieme a Ferruccio Parri tre anni prima, dopo la sua rottura con Mario Pannunzio e l’uscita da “Il Mondo”. L’articolo di Rossi veniva così presentato: “Nel coro degli articoli celebrativi che tutta la stampa dedica in questi giorni al grande statista scomparso, Ernesto Rossi, com’è suo costume introduce una voce di dissenso: Churchill non può essere paragonato né a Garibaldi né a Gladstone; va, piuttosto, messo al fianco di Cromwell e di Bismark; è stato un grande uomo di stato, non un “eroe della libertà”.

Churchill. L’altra faccia della medaglia

Su “Notizie Radicali” di venerdì 20 aprile abbiamo riprodotto un articolo di Ernesto Rossi, pubblicato sul n.2 del 30 gennaio 1965 de “L’Astrolabio”, la rivista che Rossi aveva fondato assieme a Ferruccio Parri tre anni prima, dopo la sua rottura con Mario Pannunzio e l’uscita da “Il Mondo”. L’articolo di Rossi veniva così presentato: “Nel coro degli articoli celebrativi che tutta la stampa dedica in questi giorni al grande statista scomparso, Ernesto Rossi, com’è suo costume introduce una voce di dissenso: Churchill non può essere paragonato né a Garibaldi né a Gladstone; va, piuttosto, messo al fianco di Cromwell e di Bismark; è stato un grande uomo di stato, non un “eroe della libertà”.

Churchill controluce

L’articolo che segue è stato pubblicato sul n.2 del 30 gennaio 1965 de “L’Astrolabio”, la rivista che Ernesto Rossi aveva fondato assieme a Ferruccio Parri tre anni prima, dopo la sua rottura con Mario Pannunzio e l’uscita da “Il Mondo”. L’articolo di Rossi veniva così presentato: “Nel coro degli articoli celebrativi che tutta la stampa dedica in questi giorni al grande statista scomparso, Ernesto Rossi, com’è suo costume introduce una voce di dissenso: Churchill non può essere paragonato né a Garibaldi né a Gladstone; va, piuttosto, messo al fianco di Cromwell e di Bismark; è stato un grande uomo di stato, non un “eroe della libertà”.

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