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Michele Governatori

Derrick - La scelta del fornitore di energia domestico

16-05-2011

“Derrick”, come i più assidui ascoltatori di “Radio Radicale” sanno è la rubrica curata da Michele Governatori ogni martedì alle 7,30. Si occupa di temi e questioni relative alle politiche ambientali. Abbiamo chiesto a Michele di girarci i suoi editoriali, a beneficio di quanti non hanno occasione di ascoltare la rubrica.
"Una persona che si vergogna generalmente comincia ad arrabbiarsi ed è incline al cinismo" scrive Dostoevskij.

Nei giorni scorsi l'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas ha diffuso dati sul fatto che oltre il 16,5% delle famiglie italiane (circa 4,8 milioni) hanno cambiato fornitore di elettricità in meno di quattro anni.

Cosa vuol dire? Che hanno smesso di acquistare elettricità a condizioni standard dal fornitore ex monopolista locale (per esempio Acea a Roma, l'ex AEM oggi A2A a Milano, e Enel in moltissime altre aree), per scegliere altre offerte sul mercato (cosa possibile anche senza cambiare fornitore).

E a quali condizioni si compra se non si è mai scelto di cambiare? Alle condizioni della cosiddetta "maggior tutela". Cioè a un prezzo che copre i costi della filiera elettrica sulla base di valutazioni di congruità fatte dall'Autorità stessa per la parte di remunerazione dei costi fissi e di sistema e, per la parte della materia prima, sulla base dei costi sostenuti sul mercato all'ingrosso da un broker pubblico, l'Acquirente Unico, che ha come compito istituzionale proprio quello di approvvigionare energia per i clienti del mercato tutelato.

Conviene o no il regime tutelato rispetto a quello che si può trovare facendo shopping tra i vari fornitori?

Dipende. Le offerte sono le più diverse, possono avere prezzo fisso o variabile sulla base di vari parametri, prevedere o meno prezzi diversi per momenti diversi del giorno o scaglioni di consumo o tante altre opzioni.

Ha senso comprare alle condizioni di "tutela" se non ci si vuol prendere la briga di valutare le offerte sul mercato e simularle sulla base delle proprie aspettative di consumo e di andamento dei parametri a cui si lega il prezzo. Invece, se si ha voglia di cercare opportunità di risparmio e personalizzazione, e di rendersi attivi e vigili per riuscirci, ha senso andare sul mercato.

Il punto è proprio questo: quanti clienti domestici cambiano fornitore consapevolmente? Nello stabile dove vivo ho assistito al passaggio porta a porta di agenti di un noto fornitore che, per convincere i clienti a firmare con loro, compivano varie scorrettezze. La più grave era non spiegare cosa fosse il regime di mercato rispetto a quello tutelato.

Soprattutto le persone anziane o quelle meno informate rischiano di fare scelte del tutto inconsapevoli. E questo forse è il punto che limita il significato dei numeri dell'Autorità: solo un cliente davvero informato, a maggior ragione in un mercato complesso come quello dell'energia, è in grado di indurre i fornitori ad offerte effettivamente competitive.

E da dove può cominciare un consumatore a informarsi? Dalle sezione dedicata del sito dell'autorità: www.autorita.energia.it.

Derrick.energia@gmail.com

(Il brano iniziale è da "I demoni" di Fedor Dostoevskij).

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