Direttore Valter Vecellio. 16 ore 43 min fa
David Carretta

Calvario referendario. Come mi hanno scippato il voto

10-06-2011

Avrei votato tre “no” e un “sì”. “No” sui due quesiti sull'acqua, perché penso che il privato sia più efficiente del pubblico. “No” sul nucleare, perché sull'energia è meglio non lasciarsi prendere dall'emotività. “Sì” all'abrogazione del legittimo impedimento, perché la paralisi politica dovuta ai guai giudiziari del presidente del Consiglio va risolta con una bella amnistia pannelliana e Silvio Berlusconi in pensione. Avrei votato, ma non potrò votare, perché sono uno dei tanti italiani residenti all'estero che non ha ricevuto il plico con le schede elettorali e, per ragioni professionali e personali, non ha avuto il tempo di occuparsi delle molte procedure per esercitare questo diritto. Responsabilità mia. Tanto più visto il passato e presente più o meno radicale. Era necessario pensarci prima. L'attenuante è che dovevo rientrare in Italia sabato e pensavo di poterne approfittare per mettere la scheda nell'urna del mio vecchio seggio numero 32 a Verona.

Invece “no”, non è possibile. Perché la legislazione attuale fa di tutto per impedire l'esercizio del voto nei referendum agli italiani all'estero – agli iscritti all'Anagrafe Italiani Residenti all'Estero – il cui peso sul raggiungimento del quorum è diventato determinante. Per votare nel mio vecchio seggio avrei dovuto comunicare le mie intenzioni al Consolato italiano a Bruxelles entro il 14 aprile. Non potrò farlo. L'alternativa era votare per corrispondenza ma, non avendo ricevuto dal Consolato i plichi con le schede entro la data prevista – il 29 maggio – non ho potuto seguire la normale trafila. Ultima alternativa rimasta? Recarmi al Consolato per ritirare i famosi plichi e riconsegnare le schede direttamente sul posto. Entro e non oltre il 9 giugno alle 16h00. Cioè tra circa due ore. Ma per ragioni di lavoro mi trovo a Strasburgo. Non sono a Bruxelles. In realtà dal famoso 29 maggio non mi sono più trovato a Bruxelles negli orari di apertura del Consolato.

Così niente voto. Niente tre “no” e un “sì”. In compenso, se come già accaduto in passato lunedì alle 15h00 mancherà il quorum per pochi voti, sarà anche colpa mia. Ma davvero colpa mia? O di una legge anti-democratica e di due ministeri – Interni e Esteri – propensi a dimenticare gli italiani all'estero per far alzare il quorum? A Marco Pannella un grazie per la sua iniziativa nonviolenta, che un po' ha a che fare con questa banale storia e quella di molti altri italiani all'estero.
 

Notizie Radicali: il giornale telematico di Radicali Italiani - Direttore: Valter Vecellio
Team: Simone Sapienza, Maria Veronica Murrone
Sito web: Mihai Romanciuc
Vuoi collaborare? Scrivi a notizie.radicali.it@gmail.com