Nelle parole di Marco Pannella, la Tunisia è ormai diventata una destinazione internazionale privilegiata
L’articolo che segue, è stato pubblicato fr.allafrica.com il 22 luglio 2011, mentre a Tunisi erano in corso i lavori del Consiglio Generale del PRNTT.
“Grazie alla coraggiosa rivolta del suo popolo contro la dittatura e il dispotismo, la Tunisia è diventata una meta internazionale privilegiata e, al tempo stesso, un esempio che tutti gli esseri umani oppressi dovrebbero seguire. Dunque, questo lembo di terra geograficamente piccolo ma al contempo grande per i suoi uomini è più che mai degno del sostegno della comunità internazionale nella realizzazione degli obiettivi della sua rivoluzione”.
“Basandoci su questa ferma convinzione, abbiamo deciso di tenere il Consiglio generale del nostro partito proprio in queste terre, da sempre culla di incontro e dialogo fra civiltà diverse”. Questo è quanto annunciato da Marco Pannella, dirigente storico del Partito radicale non violento, transnazionale e transpartito italiano, in occasione dell'apertura dei lavori del suo Consiglio generale. Marco Pannella ha infatti precisato che, in occasione della prima sessione del 39° Congresso del partito a Chianciano Terme (febbraio 2011), era stata approvata la proposta di organizzare delle azioni di solidarietà attraverso una serie di manifestazioni pubbliche volte ad esprimere il pieno appoggio del suo partito al popolo tunisino, provvedendo a tutte le forme di aiuto di cui avrà bisogno.
In tale occasione, Marco Pannella aveva annunciato che la sessione successiva del Consiglio generale del partito radicale italiano avrebbe avuto luogo nel corso dell'estate (o, al più tardi, nel mese di settembre) in Tunisia e che avrebbe visto la partecipazione di circa 80 persone – provenienti dall'Europa, dall'Africa, dall'Asia e dall'America – fra cui decine di parlamentari e membri del governo che, oltre ad essere membri di questo partito, si riconoscono anche in diversi altri partiti. Questo Consiglio generale avrebbe ricevuto l'incaricato, aveva aggiunto Pannella, di affrontare questioni di interesse vitale per l'effettiva realizzazione dei sistemi internazionali di protezione dei diritti umani e dello Stato di diritto, attivando i meccanismi di giurisdizione e quasi-giurisdizione previsti dalle Convenzioni internazionali in materia.
Marco Pannella ha inoltre osservato che la Tunisia, in quanto crocevia geografico e terra di confronto e dibattito, può svolgere un ruolo di primo piano nel rafforzamento del dialogo tra civiltà così come nel consolidamento del partenariato tra le due rive del Mediterraneo.
Infine, facendo riferimento ad una massima di Voltaire, ha lasciato intendere che “per conoscere un paese, bisogna prima visitare e conoscere le sue carceri”: punto su cui il partito intende soffermarsi, insieme alle organizzazioni internazionali competenti.
*traduzione di Federica Favuzza
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