Direttore Valter Vecellio. 17 ore 12 min fa
Yuri Guaiana

Piccolo Uovo

09-02-2012

C’era una volta un Piccolo Uovo che ha trovato nella penna di Francesca Pardi e nella matita di Tullio Altan la possibilità di raccontare la sua avventura alla scoperta delle numerose forme di famiglia in cui poter nascere. Piccolo Uovo piacque a tanti, non ultimo a Pierfrancesco Majorino, l'assessore alle famiglie del Comune di Milano, il quale ne ha consigliato la lettura, insieme ai figli, a tutti i padri e l’adozione negli asili. Tutto bene sin qui, senonché l’Associazione Radicale Certi Diritti scopre che nel Consiglio di Zona 3 di Milano c’è qualcuno che chiede di bloccare la diffusione del libricino per bambini. Si tratta di un consigliere del cosiddetto Popolo delle libertà che, invece, non sa tenere a freno i suoi istinti censori.

L’accusa a Piccolo Uovo è di essere ideologico e alla maggioranza in Consiglio comunale a Milano di non fare abbastanza per "sostenere la famiglia naturale, quella composta da un uomo e da una donna uniti in matrimonio". Ora, una caratteristica delle ideologie è la concezione della realtà come logica puramente dialettica: un mondo fittizio basato su schemi concettuali precostituiti e inconfutabili in cui non c'e' spazio per l'esperienza. Ebbene l'esperienza ci insegna che le famiglie omogenitoriali esistono già, anche qui a Mialno, e sono moltissime, pur non avendo alcun diritto per loro e per i loro figli. Come scrive lo psichiatra e psicanalista italiano Lingiardi: “Le persone gay e lesbiche hanno sempre cresciuto bambini e continueranno a farlo anche in futuro; la questione è se questi bambini verranno cresciuti da genitori in possesso dei diritti, dei benefici e dalle tutele garantiti dal matrimonio civile”. Ideologico è quindi colui che non riconosce questa realtà o si ostina a censurarla con l'evidente intento di perpetrare una discriminazione, quella sì a danno anche dei bambini, figli di genitori omosessuali. D’altronde tutta la comunità scientifica è dalla parte di Piccolo Uovo: vent'anni di studi fatti dall’American Psychoanalytic Association, dall’American Academy of Child and Adolescent Psychiatry e dall’American Academy of Pediatrics hanno dimostrato, senza smentite, che la differenza o meno di sesso nella coppia non pregiudica minimamente lo sviluppo psicologico dei figli.

Segretario diell'Associazione radicale "Certi diritti" e Consigliere di zona a Milano.

Ma le avventure di Piccolo Uovo non finiscono qui. La cosiddetta Forza Nuova fa addirittura sapere di volerlo ardere in piazza, evocando, a una sola settimana dal giorno della memoria, il rogo della biblioteca dell’Istituto per la ricerca sessuale di Magnus Hirschfeld il 6 maggio 1933 a 4 mesi dall’avvento di Hitler al potere e poco dopo l’aggravamento del paragrafo 175 in base al quale centinaia di migliaia di omosessuali finirono nei lager nazisti. L’Associazione Radicale Certi Diritti ha deciso di non lasciare solo Piccolo Uovo: gli starà vicino quando verrà discussa la mozione censoria in Consiglio di Zona 3 rivendicando che anche le famiglie omogenitoriali sono famiglie a pieno titolo. Abbiamo inoltre lanciato l’iniziativa “Adotta anche tu Piccolo Uovo”, una colletta per comprare 24 libri e donarli alle biblioteche rionali milanesi (per fare una donazione basta andare su questo sito). Speriamo che quando Piccolo Uovo sarà accolto dalle biblioteche ambrosiane, queste non lo vogliano lasciare solo.

Piccolo Uovo ha infatti un nonno, che si chiama "Extraterrestre alla pari" di Bianca Pitzorno, pubblicato per la prima volta nel 1981 e oggi nel catalogo EL, su un giovanissimo alieno che non è né maschio né femmina e che solo alle soglie della pubertà deciderà a quale sesso appartenere e un papà: "Camilla e i suoi amici", un romanzo per ragazzi della scrittrice Sandra Scoppettone pubblicato da Mondadori nel 1992. Ha poi un cuginetto, "E con Tango siamo in tre" di Justin Richardson e Peter Parnell, pubblicato dalla Junior nel 2010, in cui si racconta la storia vera di due pinguini maschi che mettono su famiglia insieme e adottano un uovo abbandonato. E ha tanti altri amichetti, alcuni coetanei - come "Milly, Molly e tanti papà" di Gil Pittar e "Chris" uscito nel 2006 da Morrell(Edt), "Nei panni di Zaff" di Manuela Salvi e Francesca Cavallaro (Fatatrac 2005), in cui si parla di un maschietto che gioca con le bambole e si veste da bambina, e "Quante famiglie!" (il Castoro 2010) di Pico Floridi e Amelia Gatacre - altri più grandicelli, i romanzi per ragazzi o per giovani adulti: "Tu Cher dalle Stelle" di Matteo Bianchi (Playground 2006), "Love Story" di Martina Zaninelli (Edicolors 2004), "Cartoline dalla terra di nessuno" di Aidan Chambers (Fabbri 2001), "Lettere dal mare" di Chris Donner (Einaudi ragazzi 1993), "Joe e basta" di James Howe (Playground 2006), "Oh boy" di Marie Aude Murail (Giunti 2006), "Luna" di Julie Ann Peters (Giunti 2010), "Will ti presento Will" di John Green e David Levithan, uscito nel maggio 2011 per Piemme e molti altri. Insomma sarebbe ora che una metropoli come Milano dotasse le proprie biblioteche di una sezione sulla «Narrativa a tematica omosessuale per l'infanzia e l'adolescenza», come avviene per esempio a Torino e a Genova.

L’Associazione Radicale Certi Diritti è pronta ad aiutare l’amministrazione comunale su questo primo passo verso l’adozione delle necessarie misure volte alla prevenzione e al contrasto di atti e comportamenti basati sull’odio omofobico nonché la rimozione di ogni forma di discriminazione basata sull'orientamento sessuale e la promozione di pari opportunità per tutte le famiglie. Solo così Milano diventerà una vera metropoli europea.

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