Cronache di eternit. “Notizie” che non fanno “notizia”, da Napoli, Torino, Roma
Amianto: a giudizio ex dirigenti ATI per morte di due operai. Processo inizia tra un anno, probabile la prescrizione - Sono stati rinviati a giudizio 16 tra ex dirigenti e medici in servizio all'ATI di Napoli (oggi Atitech) nel periodo compreso tra la fine degli anni Ottanta e i primi anni Duemila accusati di violazione delle norme di prevenzione infortuni e di omicidio colposo in danno di due lavoratori, Aldo Converso e Pasquale Quattromani. Lo ha deciso il Giudice per l’Udienza Preliminari. Il processo comincerà il 13 giugno del prossimo anno e dunque molto probabile che i reati saranno prescritti prima della sua conclusione. Converso e Quattromani lavoravano a contatto con l’amianto, nello stabilimento ATI di Capodichino, dove si riparavano e si riparano aerei: morirono, a distanza di pochi mesi l’uno dall’altro, nei primi anni Duemila.
La loro morte, secondo l’accusa, fu dovuta all'inosservanza delle comuni regole di diligenza, prudenza e perizia nonché alla violazione delle norme sulla disciplina per la prevenzione degli infortuni nei luoghi di lavoro.
Il Pubblico ministero torinese Raffaele Guariniello apre un’inchiesta su 335 militari morti per mesotelioma pleurico - Il Pubblico ministero torinese Raffaele Guariniello ha riscontrato un’incidenza significativa di militari tra le persone decedute per mesotelioma pleurico in Piemonte nei dati dell’Osservatorio Regionale Piemontese sull’amianto. Si è così rivolto alla Commissione parlamentare d’inchiesta sui casi di morte e di gravi malattie che hanno colpito i militari dell'esercito istituita presso il Senato (nota per il lavoro sui soldati ammalatisi di tumore a causa dell'uranio impoverito presente nei proiettili utilizzati in alcune missioni internazionali). Analizzando i dati su base nazionale, è giunta la conferma della correlazione tra l'aver prestato il servizio militare nell'esercito e l'insorgenza, decenni dopo, della malattia.
La procura di Torino ha così aperto un'inchiesta su 335 casi mortali di mesotelioma pleurico da amianto verificatisi dal secondo dopoguerra a oggi tra appartenenti all'esercito italiano, di leva e di carriera. I dati provengono dalla Commissione del Senato sulle gravi malattie che hanno colpito i militari. L'ipotesi è che l’amianto fosse (e in parte sia tuttora) contenuto in alcune parti di mezzi corazzati e che le fibre si siano sprigionate durante la loro manutenzione.
Tumori: 15 per cento dei pazienti esposti ad amianto sviluppa carcinoma al polmone - "Circa il 15 per cento dei pazienti con asbestosi clinica, la malattia polmonare cronica che sopraggiunge dopo l'inalazione di fibre di amianto, sviluppe un carcinoma broncogeno, in genere 20-40 anni dopo che la pneumoconiosi stata diagnosticata". Ad affermarlo Simone De Sio, ricercatore del dipartimento di Scienze anatomiche, istologiche, medico-legali dell'università “La Sapienza” di Roma. "In che modo l'asbestosi eserciti il suo effetto cancerogeno non è ancora noto - precisa De Sio - ma per molti specialisti sembra che l'amianto funzioni da promotore, capace cioè di promuovere la replicazione di cellule in cui si determinata una alterazione permanente di specifici geni ad opera di un agente cancerogeno definito 'iniziatore'. Il tumore localizzato soprattutto nei lobi inferiori ed spesso multicentrico. Al contrario del carcinoma polmonare dei soggetti non esposti, che colpisce soprattutto i lobi superiori ed unicentrico. La broncopatia cronica con enfisema polmonare e lo scompenso cardiaco destro sono patologie correlate all'inalazione delle fibre d'asbesto, insieme alla comparsa del carcinoma bronchiale e del mesotelioma pleurico. Il mesotelioma della pleura un'altra neoplasia che può complicare un'asbestosi, meno frequente del carcinoma broncogeno, tuttavia la sua incidenza circa 1000 volte pi elevata di quella prevista per lapopolazione non esposta a fibre di amianto".
"La recente sentenza del 13 febbraio, a 25 anni dalla chiusura dell'Eternit di Casale Monferrato - sottolinea De Sio - e dopo due di processo contro la multinazionale accusata di 'disastro doloso e omissione di misure di soccorso', conferma l'elevato rischio di insorgenza di patologie e neoplasie legato all'esposizione all'amianto".
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