News dalla Lega per il Divorzio Breve
Il 5 settembre riprendono i lavori alla Camera dei Deputati, e come ricorderete all’O.d.G. dei lavori d’Aula c’è anche la riforma della legge sul divorzio – c.d. “divorzio breve” – che continua ad essere rinviato sine die nella speranza, a questo punto sarebbe l’unica motivazione, che la questione finisca nell’oblio e si chiuda la legislatura senza troppi scossoni “etici”. Noi, che di scossoni etici invece ne cerchiamo per rendere questo Paese un po’ più europeo e un po’ più civile, proveremo a garantire che durante i primi giorni di lavoro i deputati non restino senza il nostro “appoggio”: ovvero solleciteremo la messa in discussione della proposta di legge il più presto possibile, perché di tempo ormai ne è passato troppo, lo stesso che passa ai separati per poter divorziare.
Già a luglio, grazie ai deputati radicali, in modo particolare alla prima firmataria On. Maria Antonietta Farina Coscioni, è stato presentato un ordine del giorno sul divorzio breve. La Presidenza della Camera lo ha però dichiarato inammissibile in quanto vertente su materia -scioglimento del vincolo coniugale- estranea all'oggetto del decreto legge in discussione, ovvero le misure urgenti per la crescita del Paese. Decisione discutibile, ma purtroppo insindacabile. Certamente dopo l’ennesimo rinvio della discussione per cose altre “più urgenti” ci è sembrato doveroso mandare un segnale al Parlamento. Questo tipo di segnali proveremo ad inviarli ancora, anche grazie al vostro aiuto: dentro e fuori dal Palazzo!!
Intanto ci sembra giusto partecipare a tutte le occasioni in cui si discute di divorzio breve e diritto di famiglia in generale, come al recente Congresso dell’Associazione Matrimonialisti Italiani (A.M.I.) in cui il mio intervento di segretario della L.I.D. ha provato a centrare l’attenzione, spero con successo, sull’anacronistica situazione normativa italiana rispetto agli altri paesi dell’U.E.
Gli attacchi che vengono da Oltretevere, dal Vaticano, a tutto ciò che viene interpretato come laicista sono violenti ogni volta che si prova a far tornare la politica ad impegnarsi sul cittadino avendo come interesse primario la salvaguardia dei suoi diritti. Questa intromissione vaticana continua ad essere svolta sulla pelle di tante e tanti in attesa di rifarsi una vita, nel mentre si continua a vivere nuove storie non riconosciute, perché nel frattempo non si riconoscono nemmeno le famiglie di fatto, con tutti i rischi che possono nascere da questa situazione: dall’assistenza medica alla reversibilità della pensione.
Noi continueremo a fare la nostra lotta per i diritti di tutti, a voi chiediamo come sempre appoggio. Iscriversi o contribuire oggi alla L.I.D. può essere ciò che fa la differenza tra la riuscita o meno di una battaglia sociale (per iscriversi ogni occasione è buona. dacci una mano!).
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