Direttore Valter Vecellio. 12 weeks 2 days ago
Achille Battaglia

L'articolo 104 e la magistratura 7)

Il disegno di legge annunciato dal ministro De Pietro

Tra i primi e commendevoli propositi manifestati dal nuovo Guardasigilli è la immediata presentazione alle Camere di un nuovo progetto di legge ministeriale sul Consiglio superiore della magistratura. Mancano ancora notizie del suo contenuto sebbene si sussurri, da più parti, che esso costituisca una riesumazione dei progetti Zoli. Ora, non è prematuro l’augurio che questo progetto non venga ancora sottratto al giudizio dei cittadini interessati. In verità, non si riesce a comprendere la ragione di tanto riserbo. Si teme che il giudizio sfavorevole dell’attuale Consiglio superiore della magistratura nominato ai sensi della legge del 1946, o quello del Consiglio nazionale forense – e cioè il giudizio dei due organismi più direttamente interessati alla riforma – possa influire sulle decisioni del Parlamento? Ma, di grazia, perché non dovrebbe influire? Tutti i cittadini, e a maggior ragione i loro organismi di categoria, hanno diritto di interloquire sui problemi che concernono le garanzie costituzionali della libertà. Ma occorre aggiungere che se la riforma dell’ordinamento giudiziario potrà determinare, su norme particolari, contrastanti vedute, un progetto di legge che riguardi soltanto la creazione del Consiglio superiore non dovrebbe dar luogo neppure a discussioni. Esso, infatti, deve limitarsi alla fedele attuazione dei comandi costituzionali, che non sono né vaghi, né incompleti, né di difficile interpretazione, e regolano già, dettagliatamente, l’intera materia. Nessuno pretende di più.

Ma sia ben chiaro: niente di più, ma anche niente di meno di quanto stabilito dalla Costituzione repubblicana. Se mi fosse lecito usare in questa sede la nostra terminologia forense, direi che ciò è imposto da due ragioni, l’una di rito e l’altro di merito:

a) Innanzi tutto, le norme costituzionali sulla composizione e i compiti del Consiglio superiore, e sui suoi rapporti con gli altri organi dello Stato, debbono essere scrupolosamente osservate perché, se ciò non fosse, il nuovo progetto assumerebbe il carattere di una modifica della Costituzione: e ciò ci farebbe incappare,inesorabilmente, nelle complicazioni dei termini e soprattutto nelle maggioranze richieste dall’art.138, che l’attuale topografia parlamentare non consente di superare.

b) In secondo luogo, le norme degli articoli 101-110 della Costituzione, esaminate nel merito, appaiono quanto mai caute e prudenti, e tali da superare tutte le preoccupazioni anche negli uomini più timorosi di “salti nel buio”.

7) Segue
 

Notizie Radicali: il giornale telematico di Radicali Italiani - Direttore: Valter Vecellio
Team: Simone Sapienza, Maria Veronica Murrone
Sito web: Mihai Romanciuc
Vuoi collaborare? Scrivi a notizie.radicali.it@gmail.com