Direttore Valter Vecellio. 1 year 34 weeks ago
Guido Biancardi

I ragazzi venuti dalle Giunte

Eccoli già in posizione assolutamente apicale che ci governano. Ed hanno appena garantito, con la riforma del Senato da loro scelti, ai colleghi consiglieri regionali (ma senza ulteriore carico pubblico per prebende nel nuovo ruolo che, poveri, dovranno ricoprire per ben sette anni!) una ben più prestigiosa posizione istituzionale. E sono, prima o poi ma sempre loro, quando non ex parlamentari, ex sindaci ex assessori ex consiglieri: uomini, tutti, “di giunta”.
Dove andranno, con Renzi, i Del Rio ed i Guerini che hanno condiviso il ruolo di primo cittadino con altra, storica, simil-eminente nomenclatura ( v. Fassino) dei partiti di regime di questa nostra democrazia reale, è quindi chiaro ed, all'apparenza del momento, assodato. Ma da dove vengono?
Politicamente sono il prodotto, ed i cloni, della unisindacatura d'Italia. Mariotto Segni ce l'ha promozionatata ed i referendum destinati a risparmiarcela non hanno, per un soffio, potuto riequilibrare un colpo di mano pesante ma all'apparenza più casuale di quanto non possa essere giudicato a posteriori, esempio piuttosto di inconsistenza progettuale e di affidamento provvidenziale da perfetta strategia politica democristiana.
Ma di che volti, o almeno di che ruoli e ceti, la Provvidenza/Garante ha assunto l'aspetto terreno?

“I ragazzi venuti dal Brasile” è un film interpretato da un non convenzionale Gregory Peck nelle vesti di un cattivo scienziato-gerarca nazista che ha portato a termine, in Brasile appunto, il progetto segreto hitleriano della propria perpetua rinascita attraverso il proprio codice genetico originale clonato, conservato a tal fine.
Il richiamo all'opera del 1978 con un cast di altri attori (Laurence Olivier, James Mason, Lilli Palmer, Ruta Hagen, Richard Harris) che non sfigurerebbero certo di fronte anche a quello “delle meraviglie” degli “amici e Lucie” della nostra attuale guida (un Presidente del Consiglio pur se in rapida mutazione verso quello, dissimulato all'italiana, di una repubblica presidenziale), vale come richiamo metaforico soprattutto, ma prospetta inquietanti analogie fra l'oggi e quella fiction (con una science incomparabile) relativa ad un tempo storicamente così da poco trascorso.

La Riforma d'Italia dell'attuale Governo in carica (sempre più, in prospettiva, “degli esecutivi”) si costituisce, nel reticolo istituzionale predisposto per renderla concreta, attraverso il ricorso ad uno strato di politici poco in vista ma frutto certo ed affidato dell'interesse superiore delle crazie-crature, predisposto  non “a suo tempo” ma “a tempo debito” con una grande proattività felpata. per essere pronti al momento giusto.
La bio-ingegneria consente orizzonti e scenari inimmaginabili sino a ieri se non da apocalittici e geniali intellettuali. Irriconoscibili per identità di tratti somatici, i” nostri” ragazzi (e ragazze) lo sono per comune matrice culturale. Sono i figli del potere millenario, inscalfibile nella sostanza e perennemente attivo nella progettazione e creazione di nuovi avatar. Serviva loro un culla, un incubatoio per  protezione ed il loro sviluppo? L'immutabilità della posizione attribuita, con nomine accuratamente guidate, ai predestinati a garantire il governo dei territori, notòri quanto nessun altro ai presunti elettori ma, di fatto, allevati in un incognito istituzionale per la non collegabile distanza fra posizioni locali e quelle “di destino” di vertice nazionale, era la condizione ideale. Con il Sindaco, garante della rappresentanza capillare controllata e garantita da una ferrea insostituibilità, ad esserne il mentore perfetto.

L'Italia che muta (ed  il “perché nulla muti occorre che tutto muti” del principe di Salina continua a riecheggiare), per, come non si cessa di ripetere, cogliere al volo opportunità che le sarebbero negate nella sua rappresentazione tradizionale, ha, però, un carico insostenibile, il pesante fardello di pretese libertà e legalità democratiche; che ne affonderebbe, con le ambizioni non dichiarate, le spregiudicate iniziative. Da cui, quindi, occorre emanciparsi” prima che sia troppo tardi”.
Con le giunte in luogo del Brasile?

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