Direttore Valter Vecellio. 43 weeks 5 days ago
Guido Biancardi

Prossimo incontro con la Treccani per l’esame dell’archivio di “Radio Radicale”. E la risorta “Unità”…

“1984” di George Orwell è, da quando è apparso, la mappa per il riconoscimento della peggiore distopia sociale prevedibile: quella di un mondo in guerra perenne fra coalizioni geopolitiche continentali in continua alternanza di alleanze e conflitti reciproci; governato, tramite mezzi di comunicazione televisivi a due vie diffusi ed invasivi sino a livello del singolo individuo soggetto ad un controllo cui non è possibile sottrarsi e governati da un dittatore noto solo per la sua icona continuamente ostentata, “il Grande Fratello”  al quale l'unica resistenza denunziata è quella di un movimento che fa riferimento ad un personaggio criminalizzato dal regime (Emmanuel Goldstein) ed al suo testo di riferimento ideologico: “Teoria e prassi del collettivismo oligarchico”.

Il primo capitolo di quel libro ha per titolo: “L'ignoranza è forza” ed in esso si teorizza e chiarisce l'indispensabilità per un regime dispotico e totalitario del controllo assoluto della “verità” così come codificata, assunta e generalizzata da ogni organo di informazione considerato lecitamente consultabile, e verso la quale ogni atteggiamento che non sia di assoluta accettazione passiva ed adesione, non viene consentito.

L'ignoranza radicale, ovvero la non verificabilità delle informazioni che vengono fornite e  l'inesistenza di fonti che ne permettano la messa sotto esame, costituisce la fonte della forza che è in grado di perpetuare un regime; secondo i principi della teoria politica del “socing”, chi controlla il passato controlla il futuro, chi controlla il presente controlla il passato.

Nel nostro presente l'esistenza di una testimonianza analitica e riscontrabilmente autentica (raccolta ed ordinata in un archivio “unico” nel suo genere) della storia politica di decenni di avvenimenti in una presunta e comunque pretesa condizione di regime democratico in Italia (ma non solo) è nel possesso dei Radicali ed in libera ed autonoma consultabilità di chiunque ne abbia l' interesse.

Tale “verità oggettivata” che è riconosciuta dal vicepresidente della camera dei deputati, Roberto Giachetti, che definisce i Radicali che ne sono stati progettisti e realizzatori, e della autenticità dei contenuti del quale sono riconosciuti garanti, rappresenta ”la chiave di sicurezza laica“ che potrebbe, ed avrebbe potuto anche nel regime di 1984 se disponibile, rendere impossibile la pretesa infallibilità del regime proprio mettendo a disposizione la matrice di verifica puntuale di quasi ogni evento citato come “vero”. Roberto Giachetti, un ex Radicale (ed attualmente sempre più sovente reclamato come “doppia tessera”, PD e Radicale) conclude il suo articolo-panflet con “Proviamo a chiudere gli occhi e immaginare che cosa potrebbe essere il nostro paese senza l'impegno, la presenza e l'azione dei radicali”. Cerchiamo quindi di rendere impossibile una tale cancellazione! Ma senza troppo facili e quindi potenzialmente fatali attribuzioni di fiducia.

Come? Sottraendo delle vere e proprie tavole della verità civile alla possibilità di una loro distruzione o anche solo di inverificabili alterazioni, correzioni, adattamenti (quello che in 1984 è il compito precipuo dei dipendenti del Ministero della, ma in neolingua, Verità, perennemente intenti a sostituire ossessivamente ogni riferimento documentale a notizie che non siano conformi a quanto ammesso e dichiarato dal regime, ex-post. ”Aggiornando” in perpetuo la Verità sottraendola al possesso di tutti.

Abbiamo, lo ha annunziato nell'ultima direzione di radicali Italiani la segretaria Rita Bernardini, un appuntamento con una delle massime istituzioni dell'ufficialità istituzionale in termini di raccolta dei riferimenti maggiormente considerati in materia di lingua e notizie ed informazioni di base a carattere enciclopedico (la cui espressione più nota è la, sua, Enciclopedia Treccani (ebbene sì, cari Diderot e D'Alembert!).

Quell'appuntamento che, richiestoci, stabili(rebbe)sce ufficialmente il valore che l'istituzione attribuisce alla fonte costituita dall'archivio di radio Radicale ci  viene offerto nel momento in cui le risorse del partito non ne consentono in prospettiva con certezza la tutela e la sopravvivenza stessa.  Non sorprende almeno un poco, la coincidenza? Credo non possa essere altrimenti; così come questo mio tentativo di messa in guardia.

La responsabilità nostra è immensa, inversamente proporzionale alle nostre disponibilità. 

Cos'è inversamente proporzionale allo zero tendenziale? Ecco la ragione delle nostre sfrenate ambizioni.

Cave regimen.

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