Direttore Valter Vecellio. 1 year 40 weeks ago
Guido Biancardi

Le prime increspature che annunziano il grande tsunami per i cristiani

È polacco ma non è l'idraulico già evocato come il preannunzio della disgregazione di una unione europea non saldamente fondata su valori comuni e principi condivisi. È invece un teologo dell'ex Sant'Uffizio, il polacco (Krzysztof Charamsa), da cui, attraverso un coming out (“rifiuto e denunzio ….questo paranoico rifiuto delle differenze sessuali... che ho ho vissuto sulla mia pelle...”) tanto esplicito almeno quanto sia stato giudicato inopportuno dalla Curia, promana la scossa tellurica che causerà a mio avviso devastazioni e crolli mai visti nei bastioni della chiesa cattolica, così come si sono venuti ricostruendo e si sono conservati poi dopo tutte le occasionali ”ruine” (con un richiamo all'ex presidente della Cei che non è puramente occasionale) determinate dai molti attacchi e contrattacchi che la modernità le ha portato nel tempo plurimillenario della sua storia ed ai quali ha dovuto o anche non voluto reagire. Il teologo chiede il riconoscimento della sua umanità gay attraverso la notorietà della propria condizione e la richiesta della messa in discussione dell'obbligo di astinenza, presenta al mondo un compagno con il quale intende essere considerato parte di coppia. Non da demonizzare ma da accettare come forma di famiglia e regolarizzare, ”naturalmente”, nel modo possibilmente più egualitario, ovvero, fuor di ipocrisie, con un matrimonio nelle sue forme più tradizionali e possibilmente sacramentali. Contro il bastione della sua inammissibilità della dottrina evangelica cristiana ribadito come atteggiamento irrevocabile dalla Chiesa nella persona del Pontefice sino alla vigilia del suo imminente Sinodo proprio dedicato alla famiglia.

La Chiesa il cui clero è composto e caratterizzato dagli Ordini, dovrebbe riprogrammarsi secondo quelli che sinora ha considerato come “disordini”? Brothers gay and Lesbian sisters con le altre auspicabili rappresentanze di ogni ulteriore stadio ipotizzabile di orientamento sessuale?

Il negarlo sarà da oggi dopo l'esplicita rivendicazione, rifiuto e discriminazione.

In un mondo occidentale per lo più o forse solamente la conquista dell'uguaglianza assolutamente paritaria dei diritti individuali anche fra gli uguali di genere (degeneri per i conservatori) si somma e potenzia quello intergenere della rivoluzione femminista.

Chi potrà resistere all'assalto alla baionetta ai vari Colli del Potere, laici o confessionali, dopo che saranno consacrate non solo come ammissibili ma benedette le relazioni anche intersessuali in politica come in azienda, non più bollate come prevaricazione paternalista – maschilista - sessista o quale condizione privilegiata che distorce ogni graduatoria di merito e costituisce la via più diretta alla scalata al potere?

Quali famiglie prevarranno e quanti fra i loro componenti se ne avvantaggeranno? Chi fermerà quelle, se ancora ne resteranno come tali, illegali?

Uno tsunami di portata inimmaginabile sta per abbattersi sul nostro mondo conosciuto come imperfetto ed ingiusto in molte sue caratteristiche e realizzazioni.

È il ribaltamento dei valori in nome della loro universalizzazione in diritti?

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