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Rita Bernardini garante dei detenuti subito! L'appello di “Amnistia, Giustizia e Libertà Abruzzi”

Il Tribunale Amministrativo Regionale ha riammesso Rita Bernardini Garante dei Detenuti abruzzesi: l'esclusione è stata annullata perché illegittima. La competenza della decisione spettava ai Capigruppo del Consiglio regionale e non agli uffici amministrativi, che avevano “scartato” la candidatura di Rita Bernardini per motivi infondati prima ancora che potesse essere discussa dalla Regione Abruzzo: ritenuta la manifesta fondatezza del ricorso presentato dagli avvocati Paolo Mazzotta, Giuseppe Rossodivita e Vincenzo Di Nanna (segretario di Amnistia, Giustizia e Libertà Abruzzi), il tribunale, con sentenza semplificata, ha quindi ritenuto nullo il motivo di esclusione.

Tuttavia, l'esclusione della candidatura di Rita Bernardini a Garante dei Detenuti nelle carceri abruzzesi fornisce l'immagine di un paese che diserta dalle proprie responsabilità.

Dalle sentenze della Corte europea dei Diritti dell'Uomo al più recente appello del Santo Padre, la perentorietà di una legge di amnistia e di indulto, rivolta alle migliaia di detenuti che vivono in condizioni disumane e ai milioni di cittadini vittime di una giustizia irragionevolmente lunga, è ormai innegabile: eppure, lo Stato italiano continua a ignorare i messaggi, a partire da quello rivolto alle Camere dall'ex Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano l'8 ottobre 2013. Da anni i Radicali di Marco Pannella chiedono indulto, amnistia, giustizia e libertà per un paese in flagranza di reato contro i diritti umani fondamentali, sforzandosi di “essere speranza” al fianco di chi non ne ha più.

Rita Bernardini, deputata nella XVI legislatura, storica militante radicale e segretaria di Radicali Italiani, instancabile attivista per i diritti dei detenuti, dopo anni trascorsi tra ispezioni degli istituti di pena e lunghi scioperi della fame, con questo spirito si è candidata a Garante dei Detenuti della Regione Abruzzo, ed è stata scartata in via amministrativa 

a causa delle condanne penali ricevute per atti di disobbedienza civile volti alla legalizzazione della cannabis. In attesa che il Consiglio Regionale si esprima, anche tu hai l'occasione di agire in prima persona per chiedere un primo passo verso la fine di un'emergenza umanitaria riconosciuta presso le più alte sedi, il cui termine è sempre più irrimandabile.

Sostengono, tra gli altri, la candidatura di Rita Bernardini:

Maurizio Acerbo, già consigliere regionale Abruzzo – membro della segreteria nazionale di Rifondazione Comunista (promotore legge regionale istitutiva del Garante dei Detenuti)
Barbara Alessandrini, giornalista
Fabio Anselmo, avvocato
Francesco Ceraudo, Presidente Nazionale ('85-'09) dei Medici Penitenziari 
Riccardo Chiavaroli, già consigliere regionale Abruzzo – Forza Italia
(promotore legge regionale istitutiva del Garante dei Detenuti)
Piero Chiarini, presidente dell'associazione Teramo Nostra 
Ilaria Cucchi 
Ornella Favero, presidente della Conferenza Nazionale Volontariato Giustizia
Luigi Manconi, presidente della commissione diritti umani del Senato - PD
Beniamino Migliucci, Presidente dell'Unione delle Camere Penali 
Nduccio, artista abruzzese – iscritto al Partito Radicale
Ristretti Orizzonti
Giuseppe Rossodivita, avvocato, segretario del comitato radicale per la giustizia Pietro Calamandrei
Adriano Sofri, giornalista
Paolo Tancredi, deputato Nuovo Centrodestra
Irene Testa, segretaria de Il Detenuto Ignoto
Gian Luca Totani, Presidente delle Camere Penali di L'Aquila 
Unione delle Camere Penali
Vincino, vignettista

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