Direttore Valter Vecellio. 1 year 40 weeks ago
Valter Vecellio

Opg, sono chiusi, ma sono aperti. Giustizia, le vie delle cause sono infinite

In giro per l’Italia, per vedere e toccare con mano le situazioni in “sofferenza” degli uffici giudiziari. Ottima, l’iniziativa del ministro della Giustizia Andrea Orlando: rendersi conto, sul campo che ci sono tribunali che funzionano, altri che no, e cercare di capire le ragioni per cui accade, e quali i possibili rimedi.
Ottimo proposito, per avere e raccogliere conferme. Per esempio della disastrosa situazione in cui versa l’arretrato della giustizia civile. A differenza del penale, i procedimenti civili non vanno in prescrizione; così, migliaia di procedimenti restano “appesi”, in attesa di essere risolti. Per fare un esempio il 9 luglio scorso presso il tribunale di Santa Maria Capua Vetere si è tenuta la sessantottesima udienza di un procedimento iniziato nel 1979. Quando si arriverà alla parola fine? Non si sa; l’udienza si è conclusa con il deposito e l’esame della consulenza tecnica.
Nei tribunali di Cagliari, Foggia, Roma, Tempio Pausania e Verbania ci si può imbattere in contenziosi che risalgono agli anni Cinquanta.
La denuncia è dell’Osservatorio Carceri istituito dall’Unione delle Camere Penali: sono ancora 220 le persone internate negli Ospedali Psichiatrici Giudiziari: a oltre sei mesi dalla "formale, solo sulla carta" chiusura degli Opg. Le Regioni che hanno già predisposto le Residenze per l'esecuzione delle misure di sicurezza (Rems) hanno comunicato che “non vi sono più posti per accogliere altre persone nelle loro strutture, già sovraffollate”.
Una situazione che “rischia drammaticamente di peggiorare travolgendo i principi di diritto e di civiltà che sono alla base della riforma”; Castiglione delle Stiviere, per esempio: si era ipotizzato di costituire otto Rems, ciascuna per venti unità; allo stato vi sono ben 270 presenze. Alla struttura di Castiglione delle Stiviere è stata solo cambiata la targa all'ingresso: da Opg a Rems, è diventata la residenza nazionale, ospitando soggetti provenienti da tutta Italia; la legge pertanto, è tradita: le Regioni sono in gran parte inadempienti nonostante i rinvii che vi sono stati in passato.
Una analoga denuncia viene dal Comitato “StopOPG”, in una lettera indirizzata al Sottosegretario alla Salute Vito De Filippo, presidente dell'Organismo di Coordinamento del processo di superamento degli Opg.
Nella lettera si sottolineano alcuni elementi emersi nel corso dell'audizione del capo del Dipartimento per l'Amministrazione Penitenziaria (Dap) Santi Consolo presso la XII Commissione al Senato: oltre duecento persone risultano ancora internate nei cinque manicomi giudiziari superstiti (Reggio Emilia, Montelupo Fiorentino, Napoli, Aversa, Barcellona Pozzo di Gotto); altre 235 persone sono internate a Castiglione delle Stiviere; 169 gli internati detenuti nelle Rems attivate in alcune regioni. Non è noto invece quante siano le persone destinatarie di una misura di sicurezza non detentiva, che pure dovrebbe essere la norma e non l'eccezione per garantire la cura e la riabilitazione delle persone, come prescrive la legge 81/2014.
Piccola nota a margine del “caso” Erri De Luca, assolto dall’accusa di istigazione a delinquere per aver sostenuto (e ribadito) che i lavori per il Treno Alta Velocità in Val di Susa è giusto siano sabotati.
Per stabilire che il “fatto non sussiste” hanno impiegato due anni. A parte il “fastidio” per De Luca, per un’attesa così lunga, quanto è costato il processo alle casse dello Stato? Stipendio medio di un impiegato nella cancelleria di un tribunale: circa 1200 euro al mese; magistrato di media anzianità in funzione di Pubblico Ministero, 3500 euro al mese; quello di un magistrato giudicante più o meno lo stesso; aggiungiamo i carabinieri per le indagini, i notificatori, gli assistenti di udienza; e ancora, le spese vive, anche le spicciole: carta, fotocopie, benzina, ecc. Tutta questa folla di persone, quanto tempo avrà dedicato al caso De Luca? Facciamo per approssimazione: un mese del loro lavoro complessivo? Quantifichiamo: facciamo venti-trentamila euro? Magari di più, ma fossero anche mille, anche cento… Ora che il “fatto non sussiste” (e non occorrevano tre anni, non occorreva un processo, non occorreva un’indagine per stabilirlo), a chi facciamo pagare, queste spese? E il tempo perso, sottratto ad altre vicende più urgenti e gravi? E quanti sono i processi come quelli a De Luca ogni settimana, ogni mese, ogni anno?

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