Direttore Valter Vecellio. 17 ore 42 min fa
15-05-2012
Valentina Ascione

Pare che la casa discografica fosse tutt'altro che entusiasta dell'iniziativa di Johnny Cash di suonare in una galera e che avesse perfino tentato di contrastarla. Ma alla fine anche i più scettici avevano dovuto ricredersi davanti alle vendite straordinarie che fece registrare At Folsom Prison: "il primo enorme successo discografico tratto da un concerto live (e in una prigione!)", come si legge nel libro "La musica è leggera", racconto su mezzo secolo di canzoni da poco dato alle stampe dal sociologo Luigi Manconi con Valentina Brinis (pagine 505, euro 16, Il Saggiatore). Era il 1968 e l'anno successivo Cash sarebbe tornato a esibirsi davanti a una platea di detenuti, ancora in California, nel penitenziario di San Quintino. 

11-05-2012
Oreste Bornisacci

i “Rusteghi”? E’ lo stesso Goldoni che ce lo dice: “Noi intendiamo in Venezia per uomo Rustego un uomo aspro, zotico, nemico della civiltà, della cultura, del conversare”. Aggiungiamo noi: sono nemici del progresso e profondamente convinti dell’attribuzione alle donne di un ruolo subordinato. La loro potenza economica, di borghesi arricchitisi chissà come, è per loro motivo incontestabile per dominare l’esistenza degli altri e considerarsi al di sopra di tutto e tutti; con chiaro riferimento a realtà e personaggi dei giorni d’oggi.

10-05-2012
Vito Catalano

A Milano, l’omicidio di un commissario inquisitoriale nella casa di un appestato è il delitto che accende la storia narrata da Franco Forte ne Il segno dell’untore (Mondadori editore, pagine 342). Il racconto ha un ritmo serrato, segnato da una particolare attenzione alla città lombarda, ai luoghi, alla storia: trecento pagine raccontano le indagini che si svolgono nell’arco di una giornata. L’investigatore, il notaio criminale Niccolò Taverna, conduce l’inchiesta in un clima torbido di equilibri politici e lotte di potere mentre la popolazione viene sconvolta dall’epidemia. La peste del 1576 falciò un impressionante numero di vite umane non solo a Milano ma in tutta Italia.

09-05-2012
Simonetta Michelotti

Dalla caduta del fascismo (25 luglio 1943) alle prime elezioni repubblicane (18 aprile 1948) l’Italia attraversò uno dei periodi più difficili della sua giovane storia. Un periodo che segnò gli anni a venire. All’indomani della liberazione, Ernesto Rossi per far comprendere a un gruppo di amici l’impronta che avrebbero lasciato quegli anni prese un foglio di carta, lo piegò in quattro e poi disse: «Provate, se vi riesce, a cancellare il segno di questa piega. Non ci riuscirete mai completamente. La piega che avrà l’Italia nei prossimi giorni sarà la piega definitiva e nessuno la potrà cancellare più».

08-05-2012
Oreste Bornisacci

Scritta da Shakespeare, sembra su sollecitazione della regina Elisabetta, “Le Allegre Comari di Windsor” celebra uno svilupparsi di inganni, scambi di persone, furbizie, intrighi, scherzi, beffe reciproche, travestimenti, tradimenti che si incastrano uno sull’altro come in un gioioso puzzle.

L’innesco lo dà Sir John Falstaff che, avendo stretto bisogno di denaro, pensa di ottenerne scrivendo due identiche lettere d’amore alle mogli di due facoltosi borghesi; ma verrà beffato. La reazione delle donne travolgerà oltre misura il meschino, a sua volta fatto oggetto di atroci inganni: “vorrei che tutto il mondo fosse corbellato poiché lo sono stato io… devo aver lasciato il mio cervello al sole da non saper prevenire uno stupido scherzo come questo”.

04-05-2012
Oreste Bornisacci

“Ocean Terminal” è stato scritto da Piergiorgio Welby dal 1998 al 2006, dopo la sua esperienza di 45 giorni in sala di rianimazione; la scrittura è stata interrotta soltanto dal progredire della malattia, possiamo quindi definirlo un romanzo autobiografico incompiuto. Il libro non ha una trama, anche se ricorda le vicende della sua vita, ma è costituito da un insieme di “episodi”, come li ha definiti Francesco Lioce che ne ha curato la pubblicazione.

17-04-2012
Ennio Di Francesco

Ennio Di Francesco, già ufficiale dei carabinieri e funzionario di pubblica sicurezza, è stato tra i promotori, negli anni Settanta, del Movimento per la democratizzazione e la riforma di polizia. Una lunga carriera, la sua, con incarichi di responsabilità nell’Interpol in Italia e all’estero, autore tra l’altro di “Un commissario” (Rizzoli) e “Un commissario scomodo” (Sandro Teti editore). Nel 1975 Di Francesco avevano qualcosa in comune: entrambi erano convinti che la legge sulla droga, allora in vigore, andava cambiata e che il metodo repressivo non poteva funzionare per risolvere il problema.

16-04-2012
Oreste Bornisacci

Già alla seconda scena di “Così è (se vi pare)” Lamberto Laudisi, ma è lo stesso Pirandello che parla, mette a fuoco con queste parole la tesi sostenuta dall’autore: “Io sono realmente come mi vede lei - Ma ciò non toglie, cara signora mia, che io non sia anche realmente come mi vede suo marito, mia sorella, mia nipote e la signora qua… Vi vedo affannati a cercar di sapere chi sono gli altri e le cose come sono, quasi che gli altri e le cose per se stessi fossero così o così”. La verità non esiste o, meglio, non esiste un’unica verità, tutto è relativo, e il titolo stesso della commedia è ampiamente significativo a riguardo.

13-04-2012
Alessandro Litta Modignani

Del film di Marco Tullio Giordana “Romanzo di una strage” (la strage di piazza Fontana a Milano del 12 dicembre 1969) ci si è occupati su “Notizie Radicali del 27 marzo (“Piazza Fontana. Quando un film si fa storia. Una poesia di Pier Paolo Pasolini”).

13-04-2012
Oreste Bornisacci

“The Coast of Utopia” (La Sponda dell’Utopia) è un grande affresco che ripercorre gli avvenimenti di 35 anni di storia russa, e non solo, dal 1833 al 1868, avvenimenti che l’autore, Tom Stoppard, ha preso come simbolo estremo di tutte le utopie dell’uomo, con il corollario dei relativi fallimenti. Scritta nel 2002 è stata rappresentata soltanto a Londra, New York e Tokio ed ha ricevuto, nel 2007, ben 7 Tony Awards, i prestigiosi premi Oscar per il teatro, un numero mai assegnato prima ad uno stesso spettacolo teatrale.

12-04-2012
Guido Biancardi

Fra gli “invitati” dell'ultima puntata di “Ballarò”, quella pasquale, mi ha sorpreso fosse presente l'Abete (ex BNL, ex Confindustria) oggi esponente di spicco di Paris Bas e certamente di molto altro).

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