Direttore Valter Vecellio. 17 ore 43 min fa
18-05-2012
Daniela de Robert

Dall’ottavo rapporto di “Medici Senza Frontiere” sulle crisi dimenticate niente di nuovo, solo conferme e dati aggiornati: le crisi umanitarie continuano a essere dimenticate, relegate nel buio del cono d’ombra dell’informazione. Vale per tutti, dai Tg di Mediaset a quelli del servizio pubblico della Rai alla speranza legata al fenomeno de “La7”. Il provincialismo continua ad essere la caratteristica dei media italiani con particolare accentuazione dei Tg.

14-05-2012
Stefano Vaccara

Dal Palazzo di Vetro dell’Onu. “I membri del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite condannano nei termini più forti i due attentati avvenuti questa mattina a Damasco, in Siria che hanno provocato la morte e il ferimento di decine di persone”: così il presidente di turno dei Quindici, l’ambasciatore dell’Azerbaijan Agshin Mehdliyev, leggendo giovedí ai giornalisti una dichiarazione approvata all'unanimità.

09-05-2012
Roberto Spagnoli

L'ennesima sfida presidenziale tra Tadic e Nikolic, gli ultranazionalisti fuori dal parlamento il Partito socialista come ago della bilancia e il suo leader, Ivica Dacic, che si candida come premier: si può sintetizzare così il risultato delle elezioni tenutesi in Serbia domenica 6 maggio. Un test politico cruciale, visto che in solo giorno si votata per il rinnovo del parlamento, per le amministrazioni locali e per l'elezione del capo dello Stato. E che, nonostante il disinteresse dei media e di molti politici europei, “distratti” dalle presidenziali francesi e dal voto in Grecia, invia un segnale molto importante sul prossimo futuro della Serbia.

07-05-2012

Negli ultimi vent’anni, scrive “The Economist”, la Cina ha aumentato enormemente le spese per la difesa. Per aggiornare un esercito mastodontico ma obsoleto e dotarsi di tecnologie degne di una potenza mondiale. Intanto gli Stati Uniti si adeguano e spostano in Asia le loro priorità strategiche.

24-04-2012
Emma Bonino

Nella loro saggezza, i 47 paesi del Consiglio d'Europa, che la settimana scorsa hanno adottato una Dichiarazione comune a Brighton, hanno messo al riparo - almeno per ora - la giurisdizione della Corte europea sui diritti dell'uomo, mettendo un bastone tra le ruote al piano britannico che aveva come obiettivo dichiarato quello di ridurne il potere e l'autonomia. La Gran Bretagna, presidente di turno del Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa, aveva fatto della sua proposta di riforma una bandiera, tanto che lo stesso Premier Cameron ci aveva messo la faccia recandosi a Strasburgo per difenderla a spada tratta. Alla fine, alla conferenza di Brighton, la Gran Bretagna ha forse salvato la faccia ma, in realtà, porta a casa pochino.

23-04-2012
Stefano Vaccara

New York. Dal Palazzo di Vetro dell’ONU. Anche questa settimana all’Onu le crisi in Siria, Sudan e Corea del Nord sono state quelle a tenere piú impegnati i diplomatici del Consiglio di Sicurezza. Mentre in Siria continuano a esserci vittime sia civili che militari nonostante un coprifuoco formalmente accettato dai contendenti, tra l'Onu e le autoritá siriane continua il tira e molla sui termini dettagliati della missione di osservatori internazionali. Dopo la risoluzione approvata dal Consiglio di Sicurezza sabato scorso, in Siria è giá operativa un'avanguardia di sei osservatori Onu, ma sul terreno è continuata la repressione del regime contro le cittá piú vicine alla rivolta e il comandante dei ribelli ha invocato un intervento militare straniero.

20-04-2012
Nick Robins-Early

Molte aziende europee e statunitensi, scrive Nick Robins-Early su “The New Republic”, continuano ad aiutare i regimi autoritari a sorvegliare i loro cittadini.

Verso la fine del 2011, mentre il regime di Bashar al Assad scatenava il suo esercito contro i cittadini, i governi di Iran e Russia hanno offerto il loro sostegno diplomatico a Damasco. Assad però poteva contare sull’aiuto prezioso di un alleato molto più inatteso: Area, un’azienda italiana specializzata in intercettazioni telefoniche. Nel 2011 i dipendenti dell’azienda sono andati a Damasco per aiutare i servizi segreti siriani a installare un sistema computerizzato che avrebbe permesso al regime di intercettare e catalogare ogni email spedita o ricevuta nel paese.

16-04-2012
Stefano Vaccara

New York. Dal Palazzo di Vetro dell’ONU - La Siria è stata per tutta la settimana in primo piano all’ONU, ma anche le prove di Guerra aperta tra Sudan e Sud Sudan, come il lancio del missile Nord Koreano. Dopo aver ascoltato giovedì via collegamento video l’inviato speciale dell’Onu e della Lega Araba Kofi Annan, riferire come in Siria il coprifuoco stesse tenendo, al Consiglio di Sicurezza improvvisamente il piano di pace in sei punti dell’ex segreatario generale ha di colpo ottenuto nuove chance per aver successo. Il cessate il fuoco "sembra essere rispettato", ha affermato Annan.

16-04-2012
Yoani Sanchez

A Cuba passiamo da una visita all’altra. Prima Benedetto XVI, poi, a pochi giorni di distanza, Camila Vallejo, la carismatica leader degli studenti universitari cileni. La sua era una visita strettamente ufficiale e Camila non si è discostata di un millimetro dal programma organizzato dal governo cubano.

13-04-2012

Akhmed Zakayev, presidente del governo ceceno in esilio. Volevano farlo fuori. A Londra, dove è esule da dieci anni. Il presunto mandante? L’attuale uomo forte di Grozny, Ramzan Kadyrov. Sostenuto dal Cremlino, il presidente ceceno detta legge in patria, ricorrendo secondo i più a metodi tutt’altro che ortodossi. A dare la notizia, che ha tenuto banco nei giorni scorsi oltre Manica, è stato il “Sunday Telegraph”, sulla base di un’informativa dell’MI5, l’intelligence britannica, che il giornale ha preso in visione.

10-04-2012

Pechino - Ni Yulan, avvocato che ha difeso i cittadini a cui erano state espropriate le case, è stata condannata a due anni e otto mesi di prigione. Anche il marito, Dong Jiqin, è stato condannato a due anni per aver "disturbato la quiete pubblica e provocato disordini". I due erano stati arrestati lo scorso anno mentre, insieme ad altri militanti, cercavano di animare in Cina proteste simili a quelle della primavera araba.

Ni, che è disabile, è stata anche condannata per aver continuato ad esercitare la professione legale anche dopo che era stata radiata dall'ordine. "E' stato un processo ingiusto, faremo appello", ha dichiarato la figlia della coppia dopo la sentenza emessa dalla corte distrettuale di Xicheng, un distretto di Pechino.

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