Direttore Valter Vecellio. 8 weeks 5 days ago

Voci dal mondo - il blog tradotti per voi da NR

Guido Biancardi
Tempi di Expo Universali: del cibo come delle armi, delle bevande come delle religioni/confessioni/sette. Niente a che vedere con i vari saloni commerciali, dell'auto o dei natanti, piuttosto che dei velivoli da combattimento più tecnologicamente à la page. Sono, come sempre nelle vecchie fiere, in sostanza, esposizioni di padiglioni decorati dalle bandiere più sgargianti o funeree, che, come nel campo di Agramante o di re Carlo, o nelle corsie e spalti contrapposti di una modernizzata disfida
Angiolo Bandinelli
Senza il rituale scambio di strumenti diplomatici (così si conviene ai nostri tempi barbarici) la guerra è finalmente scoppiata. Covava sotto le ceneri. Un Occidente tormentato da qualche perplesso distinguo scruta dagli spalti l'Islam avanzare come gli arcieri nella foresta di Macbeth, li vedi e non li vedi. Del conflitto conosciamo tutto: i contendenti, le opposte ragioni, le asimmetriche strategie, almeno qualcuno dei capi e comandanti. Teatro dello scontro? Conosciamo anche questo, un
Walter Mendizza
Ci stiamo bevendo il cervello con questa storia di Charlie Hebdo... un piccolo settimanale satirico irriverente ma che a ben guardare può definirsi un giornaletto che vendeva pochissime copie a contati estimatori del genere. In sostanza del settimanale e del quale non gliene fregava niente a nessuno tranne che a quattro gatti ebeti integralisti perché blasfemi nei confronti del loro presunto dio immaginario. Per noi è una cosa incomprensibile non tanto per la nostra incapacità culturale di
Angiolo Bandinelli
Oddio, la polemica su papa Francesco si fa rovente, e più lo sarà con l'avvicinarsi della seconda sessione del Sinodo sulla famiglia, ottobre 2015. Uno dei punti scottanti dello scontro è quella che ad alcuni appare la felice "imprevedibilità" di Francesco e che per altri invece è il prodromo di un devastante lassismo teologico ed etico. Non ho alcuna competenza (né voglia) per inserirmi nella polemica.... Però non mi sembra corretto dire che l'azione di papa Bergoglio è "imprevedibile”. A me
Valter Vecellio
Prendete una carta geografica del pianeta, guardate l’Africa, immensa, ricca (potenzialmente), difficile da capire. Soprattutto insanguinata, continente dove si consumano si combattono guerre senza quartiere, e poi  micidiali malattie, fame endemica; e una quantità di immense tragedie che si preferisce ignorare. Perché tanti, troppi sono gli interessi in gioco; e chi non sa, non “disturba”. Ecco le zone di crisi più acuta. Repubblica Centrafricana: da anni è dilaniata da una guerra che
Zamparutti
Il 18 dicembre 2014, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha chiesto di nuovo di porre fine all’uso della pena di morte con il passaggio di una nuova Risoluzione che invita gli Stati a stabilire una moratoria sulle esecuzioni, in vista dell’abolizione della pratica. È stato il quinto testo pro moratoria a essere adottato dal 2007. La nuova Risoluzione è stata adottata con il numero record di 117 voti a favore (6 in più rispetto alla Risoluzione del 2012) e il più basso dei voti contrari (38
Esmail Mohades
Hanno acciuffato i miei capelli, trascinandomi m’hanno scaraventata in una piccola stanza, dove c’erano una scrivania con una sedia ed altre due sedie vuote più in là. M’hanno fornito carta e penna e intimato: scrivi! Io, con le manette ai polsi, ho scritto: “quando sono stata aggredita dal dottor Sarbandi, per difendermi l’ho colpito con un colpo di coltello”. Appena ho finito di scrivere, sono stata colpita violentemente e all’improvviso alla nuca; era l’inquisitore, Karami. Ho sbattuto la
Luca Fortis
Nel rompicapo mediorientale c’è un piccolo paese, il Qatar, che sta assumendo un ruolo sempre più importante. La sua politica è complessa e contraddittoria, ma allo stesso tempo affascinante. Per comprendere che cosa si nasconda dietro ai mille veli che celano le intenzioni dell’emiro Hamad bin Khalifa Al Thani ho chiesto un parere a Ehsan Soltani, laureato all’Università Militare Iraniana ed è un ex Pasdaran. Nel 2008 ha lasciato l’Iran per l’Italia. Oggi è un giornalista e un blogger per
Stefano Vaccara
NEW YORK. La stampa é sotto attacco nel mondo e il 2012 passerà alla storia come l’anno peggiore da quando si monitorizzano le repressioni e le violenze perpetrate contro i giornalisti. Al Palazzo di Vetro dell’ONU giovedì è stato presentato il rapporto annuale del Committee to Protect Journalists, tra le più importanti organizzazioni internazionali che monitorizza gli attacchi contro la libera informazione nel mondo. Allarmante l’aumento dei giornalisti uccisi o arrestati: nel suo rapporto
Aalam Wassef
Da fine gennaio, quando ha iniziato a pattugliare le strade, a fine agosto di quest’anno la polizia militare egiziana ha arrestato e condotto davanti a giudici con le stellette quasi 12mila civili: un numero superiore a quello dei cittadini non in divisa che hanno affrontato processi militari durante l’intero precedente trentennio, con Hosni Mubarak al potere. I tribunali militari hanno assolto solo 795 degli 11879 imputati, con un tasso di condanne del 93%. Tale situazione è stata denunciata

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