Direttore Valter Vecellio. 4 weeks 1 day ago

Voci dal mondo - il blog tradotti per voi da NR

Sami Chaiban
La data delle prossime elezioni presidenziali in Egitto non è ancora noto, ma si registra già qualche candidato. Tra questi, un nome attira la curiosità e commenti. È quello di Bouthaina Kamel, che dice di voler essere la prossimo e prima donna capo dello stato egiziano. “Il Guardian” le dedica un ritratto e si interroga sulle reali possibilità di questa donna di 49 anni: “Giornalista, madre e candidata alla presidenza”. E' così che si presenta sul suo profilo Twitter, che ha anche scelto come
Collettivo Associativo per l’Osservazione delle Elezioni (CAOE)
www.mamfakinch.com è un sito creato da blogger e attivisti marocchini collegati al movimento del 20 febbraio, impegnato nelle manifestazioni a sostegno di riforme politiche, economiche e sociali per il Marocco. Nonostante sensibilità politiche differenti, gli autori di mamfakinch.com sono accomunati dai valori della democrazia, della libertà e del rispetto dei Diritti Umani. Il CAOE si basa, nella sua azione civica per la trasparenza e la regolarità dei processi elettorali, sui principi
Simon Tisdall
Questo articolo è comparso, il 6 luglio scorso su www.guardian.co.uk L'esito di una rivoluzione non è mai piacevole né ben definito. Tuttavia, alcuni dei paesi interessati dalla Primavera Araba stanno gestendo meglio di altri le imprevedibili conseguenze di questo fermento politico di dimensione regionale. In uno spettro di possibili risultati, ad una delle estremità troveremmo il Marocco: dopo un aspro dibattito e una serie di dimostrazioni pacifiche da parte del “movimento del 20 febbraio”,
Cresce la tensione tra Siria e Stati Uniti. In Egitto si parla di rinvio delle elezioni, mentre il Consiglio Supremo delle forze armate ha deciso di congedare in anticipo oltre 500 ufficiali, per venire incontro alle richieste della piazza. In Libia, le forze di Gheddafi riconquistano al-Qawalish. SIRIA: Dopo l'assalto dei giorni scorsi all'ambasciata Usa nella capitale siriana Damasco, si è dimesso il portavoce della rappresentanza diplomatica siriana negli Stati Uniti, Ahmed Salkini. "Lascio
Federica Favuzza
Reperire informazioni sul sistema carcerario tunisino è particolarmente difficile: né il Ministero della Giustizia né l'Istituto Nazionale di Statistica pubblicano dei rapporti esaustivi sull'argomento. I dati qui riportati sono stati resi noti dall'International Centre for Prison Studies dell'Università di Essex o da associazioni per i diritti umani come Human Rights Watch. Ministero responsabile: Ministero della Giustizia e dei Diritti dell'Uomo Strutture: 2004:  29 prigioni  -
Il soldato Shalit è tenuto prigioniero in condizioni atroci. Ma infierire sui detenuti palestinesi non servirà certo a far liberare Shalit né a farlo star meglio, scrive Gideon Levy, giornalista israeliano che scrive per il quotidiano “Ha’aretz”. La settimana scorsa, tra gli applausi e le grida di approvazione dei partecipanti alla Israeli presidential conference, il primo ministro Benjamin Netaniahu ha annunciato che le condizioni, già eccezionalmente dure cui sono sottoposti i prigionieri
Daniel Korski
Pubblicato su http://ecfr.eu il 5 luglio 2011. Percorrendo in macchina il tragitto che va dall'aeroporto al Cairo, è facile capire il motivo per cui la transizione dall'autoritarismo alla democrazia non sarà un'impresa facile per l'Egitto. Grandi edifici ricoperti di vetro fiancheggiano questo viale elegante e fiorito; ciascun edificio rappresenta una ragione per cui i militari egiziani desiderano guidare la transizione il più cautamente possibile. Perché questi edifici sono di proprietà di
Ahmed Naguib
Questa intervista è comparsa su ecfr.eu/blog. L’autore dell’intervista è Ben Judah, ex corrispondente da Mosca per Reuters, con alle spalle collaborazioni con The Financial Times, The Economist, Prospect e Foreign Policy. Collabora con l’European Council on Foreign Relations dal Settembre 2010. Che impatto ha avuto l’Occidente sugli eventi successivi alla rivoluzione? Qual è la situazione attuale in Egitto? Rispetto agli Americani gli Europei hanno assunto una posizione più favorevole
Abdel-Rahman Hussein
Comparso su www.almasryalyoum.com il 4 luglio 2011. Nel 2001, su richiesta di un alto ufficiale, un rappresentante dei Servizi Investigativi della Sicurezza di Stato ha contattato la presentatrice televisiva Hala Sarhan di Dream TV per spingerla a “riconsiderare la sua posizione” sull'eventualità di trasmettere un'intervista al leader islamico Abdel Fatah Fahmy. Un anno dopo, la Sicurezza di Stato ha contattato di nuovo Sarhan, chiedendole di non mandare in onda alcuna replica di un'intervista
Maria McFarland
Il Re Mohammed VI ha mostrato una certa elasticità nel proporre le riforme costituzionali, ma le sue misure di sicurezza sono ancora repressive. Questo articolo è stato pubblicato su globalpost.com WASHINGTON – Il Marocco potrebbe apparire come l’eccezione alla regola di ciascuna rivoluzione o repressione violenta che negli ultimi tempi ha preso corpo nei paesi arabi. Venerdì si è tenuto un referendum a proposito di un ampio pacchetto di riforme costituzionali che il Re Mohammed VI aveva