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Voci dal mondo - il blog tradotti per voi da NR

Zeinobia
Da egyptianchronicles.blogspot.com Rivoluzionari egiziani ed alcuni gruppi politici sono chiamati, da settimane, a una protesta di milioni di persone l’8 luglio. La chiamata è sempre più forte, soprattutto per sostenere i giovani manifestanti dopo gli eventi di martedì e mercoledì. A differenza del 27 maggio ci sono provocazioni, che rendono la gente ancora più arrabbiata, costringendola a ritrovarsi ancora una volta a Piazza Tahrir. Non so qual'è il nome di questo venerdì, ma credo sia il “
Lina Attalah Sun
L’articolo è comparso su www.almasryalyoum.com il 26 giugno 2011. Per la prima volta nella storia del suo sistema legale e dopo vari tentativi falliti, nelle prossime settimane l'Egitto potrebbe finalmente elaborare la bozza di una legge sulla libertà d'informazione. La legge proposta dovrebbe istituire un procedimento volto a permettere ai cittadini egiziani di accedere alle informazioni del governo, a cui è richiesto tra l'altro di render pubblico un maggior numero di informazioni. La
Aimé Cligman
Articolo tratto da www.examiner.com. Il Consiglio Supremo delle Forze Armate (SCAF), al potere da quando è stato cacciato quell'usurpatore di Mubarak l'11 febbraio, ha rilasciato dichiarazioni contrastanti riguardo le imminenti elezioni presidenziali. La dichiarazione originale SCAF era stata quella di tenere le elezioni parlamentari e presidenziali entro settembre 2011. Una delle voci più potenti che ha però rifiutato questo breve periodo di transizione è stato l'ex capo dell'Aiea Mohammed
Gwynne Syer
Dopo la fuga del presidente, nel paese si scontrano le fazioni rivali della tribù Hashid. Ma chi arriverà al potere dovrà fare i conti con i giovani yemeniti e le loro rivendicazioni. E quanto sostiene Gwynne Dyer, su “Arab News”,quotidiano saudita in inglese fondato nel 1975. Il 14 giugno il presidente Ali Abdallah Saleh, al potere in Yemen da 33 anni e sotto assedio da tre mesi, ha lasciato il paese con una grossa scheggia conficcata appena sotto il cuore. Potrebbe non tornare indietro. Ad
Julian Borger
I manifestanti siriani possono trarre conforto dal fatto che i dittatori caduti di Tunisia ed Egitto abbiano usato un linguaggio simile. Articolo pubblicato sull’edizione on-line del Guardian il 20 Giugno 2011. Quando Bashar al-Assad ha pronunciato Lunedì il terzo discorso in risposta alle manifestazioni in Siria, gran parte della sua retorica è apparsa stranamente familiare agli osservatori della primavera Araba degli ultimi mesi. Quasi come se stesse leggendo dallo stesso copione, il
Eman Al Nafjan
In questo articolo, pubblicato da “The Guardian”, Al Nafjan commenta la situazione in Arabia Saudita dopo il 17 giugno, giornata dedicata alle donne alla guida in seguito alla campagna lanciata da Manal Al Sharif. L'11 marzo, quando i manifestanti sauditi non sono scesi in piazza nel "giorno della collera ", Fouad al-Farhan, un attivista dei diritti umani, ha scritto su Twitter: "Il mio timore è che il tetto delle nostre richieste riformiste sarà abbassato alla guida per le donne per alcuni e
Marc Lynch
Articolo apparso su http://lynch.foreignpolicy.com/. A Il Cairo si avverte una sorprendente normalità, dopo il vortice di fervore rivoluzionario di quest'anno . Ma la profonda incertezza che plasma tutta la sua vita politica sembra richiedere un pegno. Le elezioni per il Parlamento dovrebbero tenersi a settembre, ma non c'è ancora la legge elettorale. I recenti scontri violenti tra copti e islamici salafiti hanno creato a margine tensioni religiose, alimentando un' intensa e crescente
Arezki Daoud
L’articolo che segue è comparso su http://www.north-africa.com/naj_news/1juneten46.html il 5 giugno 2011. Il popolo trattiene il respiro osservando cosa avviene sulla scena politica marocchina. Le persone direttamente coinvolte nel processo di riforma politica, insomma coloro che possono vantare un posto in prima fila nell'elaborazione della bozza della nuova Costituzione promessa dal Re, definiscono tale proposta come un “cambiamento radicale”; alcuni arrivano addirittura a definirla “
Articolo di Bayen Juhani, per raccontarci come venerdì prossimo la primavera araba occuperà le strade di Riad, nelle vesti di una fila di automobili guidate da sole donne, su un giornale online indipendente dell'Arabia Saudita. Traduzione di Sarah De Pietro LINK ALL'ORIGINALE    Siamo qui per iniziare a esercitare uno dei nostri diritti fondamentali. Per questo motivo si  lancia un appello alle donne dell'Arabia Saudita a partecipare guidando la propria macchina nei luoghi
Scritto lunedì 13 giugno su Thala solidaire, un sito dedicato alla città di Thala in Tunisia. A Thala le proteste sono iniziate il 24 dicembre e ora è in mano ai rivoltosi. “Thala solidaire” ha come obiettivo quello di “radunare tutte le forze creative per dare a questa terra, come a tutte le altre il diritto alla vita”. In questo post vengono diffuse le richieste democratiche provenienti dai manifestanti siriani che gestiscono la pagina "Syrian revolution 2011". Traduzione di Sarah De Pietro

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