Direttore Valter Vecellio. 11 weeks 5 days ago

Voci dal mondo - il blog tradotti per voi da NR

Jim Muir
Gli incidenti avvenuti nel giorno della Nakba[1] ai confini di Israele dimostrano che anche i palestinesi sono stati infine raggiunti dalla febbre della primavera rivoluzionaria araba. In una posizione molto diversa dalla maggior parte dei paesi arabi, i palestinesi erano finora per lo più rimasti estranei allo spirito della richiesta assertiva di diritti e libertà che ha investito la regione e minacciato i suoi dittatori. Le frustrazioni represse dei palestinesi si sono manifestate sotto forma
Jonathan Simon Sellem
Questa mattina, lo Stato ebraico ha presentato una denuncia contro il Libano e la Siria, dopo i sanguinosi avvenimenti che hanno avuto luogo ieri al confine con entrambi i paesi. "Abbiamo denunciato alla presidenza del Consiglio di Sicurezza e del Segretario generale delle Nazioni Unite, la Siria e il Libano, che sono responsabili di aver violato le nostre frontiere, accordi internazionali e risoluzioni delle Nazioni Unite", ha detto un portavoce del ministero degli esteri israeliano. "Israele
Yemen. Giovani dimostranti denunciano il silenzio della comunità internazionale, muta di fronte alla repressione della protesta “armata” di fiori. Comparso l'11 maggio 2011 sul blog http://yemenrightsmonitor.blogspot.com/ Il Consiglio di Coordinamento della Rivoluzione Giovanile per il Cambiamento (CCYRC) chiede alla comunità internazionale – alle Nazioni Unite, alla Commissione europea, alla Lega degli Stati Arabi, ai Paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo (GCC), così come alle
Scritto da Hiba B. su Thala solidaire, un sito dedicato alla città di Thala in Tunisia. A Thala le proteste sono iniziate il 24 dicembre e ora è in mano ai rivoltosi. “Thala solidaire” ha come obiettivo quello di “radunare tutte le forze creative per dare a questa terra, come a tutte le altre il diritto alla vita”. In questo post vengono diffuse le richieste democratiche provenienti dai manifestanti siriani che gestiscono la pagina "Syrian revolution 2011". Dei manifestanti siriani hanno
Aziz Krichen
La gestione "Bourguibista"[1] degli affari del paese da parte del nuovo primo ministro provvisorio, le rivelazioni divulgate dall'ex ministro degli interni Rajhi, un personaggio dalle motivazioni alquanto ambigue, e anche del resto - l'estrema brutalità della repressione dei movimenti di protesta negli ultimi tempi - sono tutti elementi insieme ad altri che dovrebbero far riflettere i tunisini. Questi fatti dovrebbero ricordare a coloro che l'avevano dimenticato che il regime di Ben Ali,
Quella che segue è la “lettera” di un cittadino siriano apparsa sul blog http://all4syria.info/web/category/en, gestito quotidianamente da Ayman Abdel Nour, il 6 maggio 2011. Traduzione di Sarah De Pietro Nel corso di quarantanni di potere al Assad padre e figlio, il popolo siriano è vissuto sotto un regime dittatoriale. Il popolo è stato vittima di ogni tipo di repressione, di violazioni delle libertà e annientamento della vita politica. E' stato danneggiato da un regime che proteggeva il
Olivier Roy
Bin Laden era già morto, almeno politicamente, prima che i soldati statunitensi attaccassero il suo rifugio. La morte politica di al Qaeda è avvenuta il 17 dicembre 2010 a Sidi Bouzid, in Tunisia, quando Mohamed Bouazizi si è dato fuoco. Il suo suicidio, indipendentemente dalle motivazioni personali, è stato un evento politico. Ma non aveva nulla a che fare con il terrorismo, con l’ostilità verso gli Stati Uniti, la lotta contro il sionismo o la creazione di un grande califfato. La rivolta
Jayson Casper
Le voci su una donna rinchiusa in una chiesa copta circola su Twitter attirando una folla 3 mila mussulmani. Ammonta a più di 10 morti e 200 feriti il bilancio dell'assalto del 7 maggio alla Chiesa copto-ortodossa di Santa Mina a Imbaba, Il Cairo. Le informazioni che seguono si basano sulla testimonianza di due fedeli coinvolti […]. Intorno alle 16, dopo le preghiere pomeridiane, l'Imam Muhammad Zughbi avrebbe condotto circa 150 – 200 musulmani armati nelle vicinanze della Chiesa copto-
Amina Abdullah
Che cosa vogliamo? Il regime sostiene di non aver idea di cosa vuole l'opposizione. E' difficile da credere... Non ci hanno forse visto manifestare, ascoltato i nostri slogan, letto ciò che scriviamo? Hanno facebook? Davvero, è scritto lì: "La soluzione è semplice: smetterla di sparare ai manifestanti, consentire le manifestazioni pacifiche, rilasciare tutti i prigionieri politici, ammettere il pluralismo politico e indire libere elezioni in sei mesi." E per Assad? "Tu sarai l'orgoglio della
Zenobia
Zenobia è una ragazza egiziana e vive al Cairo. Dal 2004 scrive costantemente di politica, cultura e attualità sul suo blog "Egyptian Chronicles".   Non la chiamerò “una notte indimenticabile nella storia della TV egiziana” anche se niente di simile è mai accaduto nel mondo, non egiziano ma arabo, dall'inizio delle trasmissioni TV in Iraq (l' Iraq infatti è stato il primo paese del mondo arabo ad avere un servizio TV a differenza del mito popolare della TV Araba della RAU1”). La scorsa

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